QUANDO L' IDEALE RIMANE IN MUTANDE...
Sabato 16 settembre 2006, ore 11.00, diluvio sulla capitale. Fausto Bertinotti, "comunista" e presidente della Camera, interviene in qualità d' ospite d' onore alla festa di Azione Giovani, accolto a braccia aperte dal leader di A.N. Gianfranco Fini. - Le nostre parti si sono contrastate anche sul piano fisico-militare. Vorrei che quei tempi non tornassero mai più. Sono qui per gettare un ponte.- queste le dichiarazioni più significative del "compagno" Bertinotti che nell' occasione trova anche il tempo di definire i dirigenti dell' U.R.S.S. dei "mostri" e gli eroi della rivoluzione cubana dei "barbudos eretici".
Bertinotti non mi ha sorpreso, non mi è mai piaciuto, l' ho sempre considerato uno snob troppo preso da se stesso per poter concedere attenzione a questioni terrene, ma devo ammettere che mi amareggia l' efficacia sorprendente con cui sta limando l' assolutismo sinistrorso della sua personalità a favore di una più conveniente e malcelata tendenza al revisionismo storico e all' inciucio tipicamente italico. Come si può accettare che uno dei leaders storici della sinistra purista, di quel P.R.C. che ama considerarsi moralmente superiore ai D.S. ed ai cugini del P.d.C.I., partecipi con estrema giovialità ad una festa dove il 90% dei presenti considera Mussolini uno dei più grandi statisti del ' 900? Come è possibile che Sandro Curzi partecipi ad un tale pic-nic del revisionismo? Come si può tollerare che Rina Gagliardi suggelli il tutto con foto ricordo? A dir poco irrispettoso è che la controparte politica scelta da Fausto per il riavvicinamento al centro sia rappresentata da Gianfranco Fini , delfino di Almirante, impiegato ormai da un paio d' anni nella faticosa opera di sdoganamento da un passato pesante di violenza e duro estremismo che stride con il nuovo volto centrista che Fini vuole per A.N. Può un uomo di sinistra "duro e puro" ambire a tali giochi e strizzare lascivamente l' occhio a manovre di così bassa lega? Bertinotti ha citato durante la festa una delle sue frasi più felici: - sono ebreo, musulmano, omosessuale, lesbica, io sono anche l' altro! -; è stato fischiato per questo ed è giusto così. In un contesto come quello il discorso avrebbe suscitato più consensi se si fosse concluso con l' affermazione:- ...il mio nome è legione!..-. Come si può parlare di tolleranza deavanti ad un pubblico che è solito considerare l' omosessualità una devianza sociale?
Marco Rizzo del P.d.C.I., impegnato nell' occasione a rendere omaggio alle vittime del nazi-fascismo a V. Tasso con
Manuela Palermi ed il presidente dell' A.N.P.I. di Roma Massimo Rendina, ha commentato così la visita di Bertinotti: - Siamo qui per ricordare che l' anti-fascismo è ancora un valore vivo del nostro paese, ma c' è chi, da sinistra, procede con un ulteriore passo verso il revisionismo . Un errore compiere gesti simbolici come quello di andare alla festa dei post-fascisti: scelta politica, non istituzionale.- . Inutile dire che il compagno, lui si, Rizzo riscuote tutta la mia stima e dovrebbe suscitare le stesse emozioni nell' elettorato del P.R.C. Cosa pensa l' elettore di Rifondazione di un compagno che si presenta ad una festa di Azione Giovani e sorride compiaciuto alla richiesta di Giorgia Meloni di pronunciare con consueta "erre moscia" la parola ramarro? Lo trova dignitoso? Spero vivamente di no. Cito Fini: - Le idee non sono come le mutande, che si cambiano una volta al giorno...-; lo stesso vale per la faccia, che dovrebbe essere una sola, ma che, come le mutande, dopo certe prestazioni andrebbe lavata con frenetico e catartico puntiglio...






























































Non capisco cosa abbia portato Bertirnotti a fianco di Fini davanti al gregge di Azione Giovani.
Non capisco perché faccia il gioco di Fini e lo aiuti nello sdoganamento.
Voglio che sia chiara una cosa. Io SONO a favore del dialogo, ma non é questo il caso.
Quella di Bertionotti é stata un ignobile farsa, così come ormai suona una farsa il rivendicare da parte di Bertinotti l'appartanere ad ogni minoranza. Il belato congiunto dei membri e delle comparse di AG mi é sembrato quasi dovuto.
Mai come oggi sono contento di non essere più un elettore di Rifondazione. (Comment this)
Quanto al resto, mi limito a osservare che nessuno che abbia la coscienza pulita dovrebbe essere contrario a rivisitare alcuni passaggi poco chiari della nostra storia recente. E' curiso come i "compagni" che tentano una onesta indagine storica (vedi Giampaolo Pansa) vengano additati per porci revisionisti. Faccio infine notare che a voler bibitare la storia acriticamente così come ce l'hanno passata i vincitori, il comunismo, la falce, il martello, sono soltanto icone di oppressione, morte, dittatura, carestia. A meno ovviamente di voler scindere i simboli dalle loro espressioni reali, nel qual caso sento di poter affermare che la svastica è un magnifico Sole e ne andrebbe celebrata la bellezza in ogni dove. (Comment this)
Condivido quanto detto da Alessio, non ti svilire con queste pappardelle da sezione. Perrfavore. (Comment this)
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Giuro che se lo avessi anche solo sospettato non mi sarei mai permesso di scrivere quel post. Il fatto è che in parecchi anni che seguo la politica non me ne ero proprio accorto.
A me risulta infatti che in Italia (è la legge a imporlo), non esiste alcun partito fascista o che porti il fascio littorio nel proprio simbolo. E in effetti, anche quelle formazioni politiche che indirettamente si rifanno al ventennio o alla RSI raccolgono messi insieme sì e no il 2% dei consensi. Al contrario, esistono ben due partiti dichiaratamente comunisti e tre partiti che esibiscono la falce e il martello nel proprio simbolo. Questi 3 partiti raccolgono su scala nazionale una quota di consensi che oscilla tra il 28% e il 40% circa. Alle manifestazioni indette dai suddetti mi risulta che vengano tutt'ora sventolati i bandieroni di Cuba. Non mi risulta che i suddetti partiti abbiano mai organizzato manifestazioni di protesta per la repressione dei dissidenti politici a Cuba nè per le violazioni dei diritti umani in Cina.
Ricordo, al contrario, la commozione di alcuni dirigenti del PdCI nello stringere le mani al dittatore comunista Milosevic qualche anno fa; ricordo ancora la solerzia nel riportare in Italia la terrorista rossa Barldini e offrire ospitalità al kompagno terrorista Kurdo Ocalan. Ricordo infine che attuali dirigenti del PdCI hanno candidamente ammesso di avere preso per anni dollari dal KGB e con i medesimi finanziato la propria attività politica e che gli stessi sono stati salvati da una provvidenziale amnistia nel 1989.
Questo discorso, ovviamente, vale a meno che non vogliate considerare fascista tutto ciò che considerate malvagio, aldilà delle sue connotazioni culturali e ideologiche. In quel caso, Berlusconi è un fascista (ancorchè liberista), Bush è un fascista (ancorchè statunitense e liberista), Bertinotti è un revisionista in odore di fascismo se va alla festa di AG, israele è uno stato nazi-fascista se invade il libano ecc. ecc.
Ho sempre trovato paradossale il fatto che una dottrina materialista come il comunismo possa generare una così abietta identificazione dell'avversario politico con il male assoluto. Non vi fa riflettere che Bertinotti si sia beccato contestazioni in seno al suo stesso partito, qualche mese fa, per avere ripudiato la violenza politica? E che lo contestiate voi, adesso, per avere espresso valutazioni critiche riguardo la storia del '900 e i mostri del comunismo? Chiedete alle persone di destra come me di fare i conti col proprio passato, ma voi li fate mai con il presente? Io non mi sono mai dichiarato fascista. Quand'è che Ricko la smetterà di proclamarsi fieramente comunista nonostante 80 anni di terrore e morte?
Io ho lasciato la sezione da tempo, Ricko c'è appena entrato. Sono maligno a pensare che la sua lezioncina è più fresca della mia? (Comment this)
Per il resto, ammesso pure che il comunismo poggi su una solida teoria filosofica ed economica e il fascismo no, la qual cosa non credo affatto, visto che la politica è cosa ben diversa dalla speculazione intellettuale fine a sè stessa, dovresti convenire con me che in ogni sua espressione storica l'idea comunista ha FALLITO. Dovresti accettare che quei fallimenti hanno prodtto MILIONI DI MORTI. Dovresti quindi accettare di buon grado ogni apertura al progressismo, alla sinistra riformista, alla fine della guerra civile latente in Italia e smetterla con discorsi da vecchio partigiano rimasto per 50 anni sulla montanga. E poi per favore non venire a parlarmi di valori tu che ti professi alfiere della dottrina relativista per eccellenza. (Comment this)
La dottrina riformista é una cosa, i siparietti in casa dei fascisti, che sembrano usciti da un film di Moretti "Bianchi, neri e rossi so' 'a stessa cosa" é un altra.
Io non contesto Bertionotti perché ha condannato i mostri sacri del comunismo che, bisogna ricordare, furono INTEPRETI della dottrina comunista, e secondo le necessità del momento la interpretarono e la travisarono, sempre tenendo presente che la riduzione del comunismo a Stalin, Fidel e Mao é un vetustissimo argomento della destra che sa di muffa e che svanisce come neve al sole al solo ricordo dell'esperienza del comunismo italiano e della cosiddetta Terza Via. Ma transeat.
Come dicevo, non é quella la responsabilità di Bertinotti. Se tu credi che quella presso AG sia stata la ricerca del dialogo, o sei ingenuo o fai il finto tonto, e per conoscenza e stima opterei per la seconda. Quello era un siparietto, ed io condanno Bertionotti per esservisi prestato, per aver parlato davanti ad un branco che viene transumato di convengo in convegno per fischiare/applaudire a comando.
Parlare delle responsabilità del comunismo a gente del genere é come dare le perle ai proci. Imparassero a leggere e studiassero se l'argomento gli interessa, non c'é solo il Villari fra i manuali di storia contemporanea così come non c'é solo Hobsbwam per l'analisi storica. (Comment this)
Mi interessa ricordare che in Italia c'è stata una guerra civile, guerreggiata e combattuta per troppi, troppi anni. Ci sono stati morti ammazzati, impiccagioni, fucilazioni, eccidi, campi di sterminio, soldati abbandonati in Russia... Ci sono state porcherie che solo l'uomo riesce a raggiungere, cose che comunemente definiamo "animalesche" ma che sono profondamente umane: l'animale - tu mi insegni - non prova gusto nella sofferenza altrui.
Oggi sono sessantuno anni dalla fine di quella guerra, almeno nella sua versione ufficiale. Quando è stato sparato l'ultimo colpo, io non ero ancora nato, mia madre non era ancora nata.
E ad oggi, invece di posare le armi e capire (o almeno sperare) che da entrambe le parti si cerca di dare delle risposte alle domande che sono di tutti, invece di accettare l'altro come colui che propone la soluzione sbagliata dello stesso problema, si continua a demonizzare, a considerare (come ha affermato Asor Rosa) i ragazzi di destra "antropologicamente inferiori".
E così oltre che a Giorgia Meloni, a Fini e al sottoscritto si voltano le spalle a quei milioni di italiani che ripongono - a ragione o a torto - la fiducia in queste persone, e si risponde alla domanda "com'è possibile" con la risposta di sempre: "è semplice: sbagliano, loro sono i fascisti, il male".
Continuiamo a farci del male. Anzi già che ci siamo ricominciamo a spararci per strada. Mi sembrerebbe più coerente. (Comment this)