Martedì 19 Settembre 2006

QUANDO L' IDEALE RIMANE IN MUTANDE...

Sabato 16 settembre 2006, ore 11.00, diluvio sulla capitale. Fausto Bertinotti, "comunista" e presidente della Camera, interviene in qualità d' ospite d' onore alla festa di Azione Giovani, accolto a braccia aperte dal leader di A.N. Gianfranco Fini. - Le nostre parti si sono contrastate anche sul piano fisico-militare. Vorrei che quei tempi non tornassero mai più. Sono qui per gettare un ponte.- queste le dichiarazioni più significative del "compagno" Bertinotti che nell' occasione trova anche il tempo di definire i dirigenti dell' U.R.S.S. dei "mostri" e gli eroi della rivoluzione cubana dei "barbudos eretici".

Bertinotti non mi ha sorpreso, non mi è mai piaciuto, l' ho sempre considerato uno snob troppo preso da se stesso per poter concedere attenzione a questioni terrene, ma devo ammettere che mi amareggia l' efficacia sorprendente con cui sta limando l' assolutismo sinistrorso della sua personalità a favore di una più conveniente e malcelata tendenza al revisionismo storico e all' inciucio tipicamente italico. Come si può accettare che uno dei leaders  storici della sinistra purista, di quel P.R.C. che ama considerarsi moralmente superiore ai D.S. ed ai cugini del P.d.C.I., partecipi con estrema giovialità ad una festa dove il 90% dei presenti considera Mussolini uno dei più grandi statisti del ' 900? Come è possibile che Sandro Curzi partecipi ad un tale pic-nic del revisionismo? Come si può tollerare che Rina Gagliardi suggelli il tutto con foto ricordo? A dir poco irrispettoso è che la controparte politica scelta da Fausto per il riavvicinamento al centro sia rappresentata da Gianfranco Fini , delfino di Almirante, impiegato ormai da un paio d' anni nella faticosa opera di sdoganamento da un passato pesante di violenza e duro estremismo che stride con il nuovo volto centrista  che Fini vuole per A.N. Può un uomo di sinistra "duro e puro" ambire a tali giochi e strizzare lascivamente l' occhio a manovre di così bassa lega? Bertinotti ha citato durante la festa una delle sue frasi più felici: - sono ebreo, musulmano, omosessuale, lesbica, io sono anche l' altro! -; è stato fischiato per questo ed è giusto così. In un contesto come quello il discorso avrebbe suscitato più consensi se si fosse concluso con l' affermazione:- ...il mio nome è legione!..-. Come si può parlare di tolleranza deavanti ad un pubblico che è solito considerare l' omosessualità una devianza sociale?

Marco Rizzo del P.d.C.I., impegnato nell' occasione a rendere omaggio alle vittime del nazi-fascismo a V. Tasso con Manuela Palermi ed il presidente dell' A.N.P.I. di Roma Massimo Rendina, ha commentato così la visita di Bertinotti: - Siamo qui per ricordare che l' anti-fascismo è ancora un valore vivo del nostro paese, ma c' è chi, da sinistra, procede con un ulteriore passo verso il revisionismo . Un errore compiere gesti simbolici come quello di andare alla festa dei post-fascisti: scelta politica, non istituzionale.- . Inutile dire che il compagno, lui si, Rizzo riscuote tutta la mia stima e dovrebbe suscitare le stesse emozioni nell' elettorato del P.R.C. Cosa pensa l' elettore di Rifondazione di un compagno che si presenta ad una festa di Azione Giovani e sorride compiaciuto alla richiesta di Giorgia Meloni di pronunciare con consueta "erre moscia" la parola ramarro? Lo trova dignitoso? Spero vivamente di no. Cito Fini: - Le idee non sono come le mutande, che si cambiano una volta al giorno...-; lo stesso vale per la faccia, che dovrebbe essere una sola, ma che, come le mutande, dopo certe prestazioni andrebbe lavata con frenetico e catartico puntiglio...

Posted by Capelli VS Ricko at 18:26:37 | Permanent Link | Comments (51) |
Commenti
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1 - Io sono a metà fra lo sdegnato ed il confuso.
Non capisco cosa abbia portato Bertirnotti a fianco di Fini davanti al gregge di Azione Giovani.
Non capisco perché faccia il gioco di Fini e lo aiuti nello sdoganamento.
Voglio che sia chiara una cosa. Io SONO a favore del dialogo, ma non é questo il caso.
Quella di Bertionotti é stata un ignobile farsa, così come ormai suona una farsa il rivendicare da parte di Bertinotti l'appartanere ad ogni minoranza. Il belato congiunto dei membri e delle comparse di AG mi é sembrato quasi dovuto.
Mai come oggi sono contento di non essere più un elettore di Rifondazione. (Comment this)

Written by: Nalia at 2006/09/20 - 14:53:46
2 - Trovo estremamente stupido e intollerante negare che l'omosessualità POSSA essere considerata una devianza. Premesso che le mie opinioni in questo caso le tengo per me, faccio solo notare che nel DSM (si tratta di un manuale che raccoglie attualmente più di 370 disturbi mentali, è considerato uno degli strumenti più attendibili per diagnosticare un disturbo mentale, e quindi ampiamente utilizzato come referente per la scelta di una determinata terapia, soprattutto quella farmacologica) questa è stata considerata fino al 1987 una devianza. Il fatto che non sia più considerata tale, non discende da sconvolgenti scoperte scientifiche ma dalle pressioni della comunità gay. In un campo così delicato, discusso e influenzato dai media, ritengo che ogni opinione sia un'opinione legittima, anche quella di quanti continuano a considerare l'omosessualità un comportamtento deviato.
Quanto al resto, mi limito a osservare che nessuno che abbia la coscienza pulita dovrebbe essere contrario a rivisitare alcuni passaggi poco chiari della nostra storia recente. E' curiso come i "compagni" che tentano una onesta indagine storica (vedi Giampaolo Pansa) vengano additati per porci revisionisti. Faccio infine notare che a voler bibitare la storia acriticamente così come ce l'hanno passata i vincitori, il comunismo, la falce, il martello, sono soltanto icone di oppressione, morte, dittatura, carestia. A meno ovviamente di voler scindere i simboli dalle loro espressioni reali, nel qual caso sento di poter affermare che la svastica è un magnifico Sole e ne andrebbe celebrata la bellezza in ogni dove. (Comment this)

Written by: www.alessandroriccioni.it at 2006/09/20 - 16:14:52
3 - www.alessandroriccioni.it, Quando ti attacchi ai luoghi comuni e alle lezioncine da sezione sei parecchio deludente Ale. Tu sei meglio di così. (Comment this)

Written by: ricko at 2006/09/20 - 16:35:19 in reply to: 2
4 - Alessandro, per carità di dio, ma proprio tu mi fai il discorso della corretta analisi storica? A me tutto questo ricorda veramente il discorso della pagliuzza e della trave. Al giorno d'oggi sono più i compagni ad aver fatto i conti con Stalin, Mao e anche se in misura minore Fidel che i camerati con Mussolini. Lo stesso partito comunista si é scisso (ed evoluto) nella prospettiva di una maggiore autocritica, vale per i Ds come perPRC o per i PdCI. Ma queste cose le sai benissimo, come lo sai benissimo che la lìtania della "storia dei vincitori" attacca quando si deve impressionare qualche ragazzino ma non fra persone che hanno studiato e letto.
Condivido quanto detto da Alessio, non ti svilire con queste pappardelle da sezione. Perrfavore. (Comment this)

Written by: Nalia at 2006/09/21 - 07:46:41
5 - "...Al giorno d'oggi sono più i compagni ad aver fatto i conti con Stalin, Mao e anche se in misura minore Fidel che i camerati con Mussolini..."
???????????????????????????????
Giuro che se lo avessi anche solo sospettato non mi sarei mai permesso di scrivere quel post. Il fatto è che in parecchi anni che seguo la politica non me ne ero proprio accorto.
A me risulta infatti che in Italia (è la legge a imporlo), non esiste alcun partito fascista o che porti il fascio littorio nel proprio simbolo. E in effetti, anche quelle formazioni politiche che indirettamente si rifanno al ventennio o alla RSI raccolgono messi insieme sì e no il 2% dei consensi. Al contrario, esistono ben due partiti dichiaratamente comunisti e tre partiti che esibiscono la falce e il martello nel proprio simbolo. Questi 3 partiti raccolgono su scala nazionale una quota di consensi che oscilla tra il 28% e il 40% circa. Alle manifestazioni indette dai suddetti mi risulta che vengano tutt'ora sventolati i bandieroni di Cuba. Non mi risulta che i suddetti partiti abbiano mai organizzato manifestazioni di protesta per la repressione dei dissidenti politici a Cuba nè per le violazioni dei diritti umani in Cina.
Ricordo, al contrario, la commozione di alcuni dirigenti del PdCI nello stringere le mani al dittatore comunista Milosevic qualche anno fa; ricordo ancora la solerzia nel riportare in Italia la terrorista rossa Barldini e offrire ospitalità al kompagno terrorista Kurdo Ocalan. Ricordo infine che attuali dirigenti del PdCI hanno candidamente ammesso di avere preso per anni dollari dal KGB e con i medesimi finanziato la propria attività politica e che gli stessi sono stati salvati da una provvidenziale amnistia nel 1989.
Questo discorso, ovviamente, vale a meno che non vogliate considerare fascista tutto ciò che considerate malvagio, aldilà delle sue connotazioni culturali e ideologiche. In quel caso, Berlusconi è un fascista (ancorchè liberista), Bush è un fascista (ancorchè statunitense e liberista), Bertinotti è un revisionista in odore di fascismo se va alla festa di AG, israele è uno stato nazi-fascista se invade il libano ecc. ecc.
Ho sempre trovato paradossale il fatto che una dottrina materialista come il comunismo possa generare una così abietta identificazione dell'avversario politico con il male assoluto. Non vi fa riflettere che Bertinotti si sia beccato contestazioni in seno al suo stesso partito, qualche mese fa, per avere ripudiato la violenza politica? E che lo contestiate voi, adesso, per avere espresso valutazioni critiche riguardo la storia del '900 e i mostri del comunismo? Chiedete alle persone di destra come me di fare i conti col proprio passato, ma voi li fate mai con il presente? Io non mi sono mai dichiarato fascista. Quand'è che Ricko la smetterà di proclamarsi fieramente comunista nonostante 80 anni di terrore e morte?
Io ho lasciato la sezione da tempo, Ricko c'è appena entrato. Sono maligno a pensare che la sua lezioncina è più fresca della mia? (Comment this)

Written by: www.alessandroriccioni.it at 2006/09/22 - 11:21:55
6 - www.alessandroriccioni.it, La lezioncina di ricko risale agli anni della scuola superiore, quando era rappresentante d' istituto e veniva pestato da un coglione di due metri un giorno si e uno no per il solo portare delle scarpe con lacci rossi...la stessa lezioncina è proseguita con gli anni nei centri sociali e alle manifestazioni, quando il buon ricko ha rischiato la faccia e le costole, nello stesso periodo il buon alessandro riccioni andava in bici o che cazzo ne so io....il buon ricko è entrato in sezione per amicizia nei confronti di un amico del padre e ci è rimasto perchè si è accorto che la presenza di teste di cazzo in essa è esigua rispetto ad un mondo esterno pieno di salami che votano Berlusconi, prendono schiaffi per Fini e poi si ritrovano a dover andare a cena con Bossi e Calderoli...Io mi dichiaro COMUNISTA perchè il comunismo è una dottrina economico/filosofica, non è colpa mia se il fascismo non ha di questi valori e può essere identificato solo con pelate e cazzate deSTRONZE. Perchè hai lasciato la sezione? Deluso? O cresciuto? O solo DIVERSO?La mia lezione è vecchia di anni e la rinfresco tutti i giorni, rinfresca la tua, ne ha bisogno...... (Comment this)

Written by: ricko at 2006/09/22 - 16:53:36 in reply to: 5
7 - Effettivamente io andavo in bicicletta, ma d'estate. Per il resto dell'anno, facevo militanza politica a scuola e nel quartiere, volantinavo, attaccavo manifesti, andavo alle manifestazioni, venivo minacciato di morte e gavettonato dai simpatici compagnucci del Plinio, venivo additato dai professori 68ottini come fascista e quindi individuo da isolare, finivo nella questura della della digos, tenevo assemblee nelle scuole di roma est, creavo un giornale d'istituto, aggregavo ragazzini che anni dopo sarebbero finiti in ospedale causa sprangate sulla testa da parte dei ragazzotti del centro sociale e beccavo pure le minacce di quelle teste pelate che poi magari venivano a menare a te. Su cosa significhi e quali rischi comporti la politica attiva non ho molto da imparare e certo non da Ricko.
Per il resto, ammesso pure che il comunismo poggi su una solida teoria filosofica ed economica e il fascismo no, la qual cosa non credo affatto, visto che la politica è cosa ben diversa dalla speculazione intellettuale fine a sè stessa, dovresti convenire con me che in ogni sua espressione storica l'idea comunista ha FALLITO. Dovresti accettare che quei fallimenti hanno prodtto MILIONI DI MORTI. Dovresti quindi accettare di buon grado ogni apertura al progressismo, alla sinistra riformista, alla fine della guerra civile latente in Italia e smetterla con discorsi da vecchio partigiano rimasto per 50 anni sulla montanga. E poi per favore non venire a parlarmi di valori tu che ti professi alfiere della dottrina relativista per eccellenza. (Comment this)

Written by: www.alessandroriccioni.it at 2006/09/22 - 17:29:33
8 - Occhio.
La dottrina riformista é una cosa, i siparietti in casa dei fascisti, che sembrano usciti da un film di Moretti "Bianchi, neri e rossi so' 'a stessa cosa" é un altra.
Io non contesto Bertionotti perché ha condannato i mostri sacri del comunismo che, bisogna ricordare, furono INTEPRETI della dottrina comunista, e secondo le necessità del momento la interpretarono e la travisarono, sempre tenendo presente che la riduzione del comunismo a Stalin, Fidel e Mao é un vetustissimo argomento della destra che sa di muffa e che svanisce come neve al sole al solo ricordo dell'esperienza del comunismo italiano e della cosiddetta Terza Via. Ma transeat.
Come dicevo, non é quella la responsabilità di Bertinotti. Se tu credi che quella presso AG sia stata la ricerca del dialogo, o sei ingenuo o fai il finto tonto, e per conoscenza e stima opterei per la seconda. Quello era un siparietto, ed io condanno Bertionotti per esservisi prestato, per aver parlato davanti ad un branco che viene transumato di convengo in convegno per fischiare/applaudire a comando.
Parlare delle responsabilità del comunismo a gente del genere é come dare le perle ai proci. Imparassero a leggere e studiassero se l'argomento gli interessa, non c'é solo il Villari fra i manuali di storia contemporanea così come non c'é solo Hobsbwam per l'analisi storica. (Comment this)

Written by: Nalia at 2006/09/22 - 18:14:57
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9 - www.alessandroriccioni.it, E invece da ricko hai da imparare parecchio se pensi che volantinare ed essere additato come fascista voglia dire militanza. Alla digos ci sono finiti tutti(compreso me), la scuola l' hanno occupata tutti(compreso me), alle assemblee ci sono andati tutti(compreso me, che ero anche rappresentante d' istituto) , mentre io non ho mai riempito di fregnacce reazionarie le giovani e ingenue teste di ragazzi inconsapevoli...non me ne vanterei fossi in te, non è un gran merito Ale. Io i valori li ho, vanno oltre la politica, e me li tengo stretti, li rispetto e non li sbandiero perchè non sento il bisogno di farlo. E tu dovresti saperlo....La dottrina comunista non ha fatto MILIONI DI MORTI. I DITTATORI hanno fatto MILIONI DI MORTI!!! Chiamare un dittatore comunista equivale a definire fascista ERNESTO GUEVARA. Se io mi vesto da puffo e vado in giro a inculare pettirossi che succede? Dici che i puffi sono zoofili e mi denunci alla LIPU? Non basta vestirsi da comunista per esserlo... (Comment this)

Written by: ricko at 2006/09/22 - 19:16:06 in reply to: 7
10 - E' con l'antifascismo eretto a valore, che l'Italia non uscirà mai dalla guerra civile. Qua non si tratta di capire chi nella seconda guerra mondiale avesse ragione e chi avesse torto, anche se so che la risposta voi la vorreste data per scontata, come un dogma. A me non interessa. O meglio, mi interessa da storico, non da politico.
Mi interessa ricordare che in Italia c'è stata una guerra civile, guerreggiata e combattuta per troppi, troppi anni. Ci sono stati morti ammazzati, impiccagioni, fucilazioni, eccidi, campi di sterminio, soldati abbandonati in Russia... Ci sono state porcherie che solo l'uomo riesce a raggiungere, cose che comunemente definiamo "animalesche" ma che sono profondamente umane: l'animale - tu mi insegni - non prova gusto nella sofferenza altrui.
Oggi sono sessantuno anni dalla fine di quella guerra, almeno nella sua versione ufficiale. Quando è stato sparato l'ultimo colpo, io non ero ancora nato, mia madre non era ancora nata.
E ad oggi, invece di posare le armi e capire (o almeno sperare) che da entrambe le parti si cerca di dare delle risposte alle domande che sono di tutti, invece di accettare l'altro come colui che propone la soluzione sbagliata dello stesso problema, si continua a demonizzare, a considerare (come ha affermato Asor Rosa) i ragazzi di destra "antropologicamente inferiori".
E così oltre che a Giorgia Meloni, a Fini e al sottoscritto si voltano le spalle a quei milioni di italiani che ripongono - a ragione o a torto - la fiducia in queste persone, e si risponde alla domanda "com'è possibile" con la risposta di sempre: "è semplice: sbagliano, loro sono i fascisti, il male".
Continuiamo a farci del male. Anzi già che ci siamo ricominciamo a spararci per strada. Mi sembrerebbe più coerente. (Comment this)

Written by: Catone Il Censore at 2006/09/22 - 19:42:12
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