Mercoledì 25 Ottobre 2006

QUELLA VIRGOLA TRA INSURREZIONE E FANCIULLINO

"Soffriamo! Nei giorni che il popolo langue/ è insulto il sorriso, la gioia è viltà!/ Sol rida chi ha posto le mani nel sangue,/ e il fatto che accenna non teme o non sa:/ Prometeo sull' alto del Caucaso aspetta,/ aspetta un bel giorno che presto verrà/ un giorno del quale sii l' alba, o vendetta!/ Un giorno il cui sole sii tu, libertà!/ Soffriam! Chè il delitto non regna in eterno!/ Soffriam! Chè l' errore durare non può!/ Già Satana giudica nel pallido inferno/ il Dio dei tiranni che al buio il dannò!/ Soffriam: le catene si spezzano alfine/ allor che pugnali, nè piaccia foggiar;/ fra un mucchio fumante di sparse ruine/ già Spartaco è sorto tremendo a pugnar/ Soffriamo, o fratelli! La mano sul cuore/ lo sguardo nuotante, nell' alba che appar!/ Udite? Le squille che suonano l' ore/ a stormo tremendo desiano suonar!/ Già mugghia il tremuoto laggiù nella reggia!/ S' accampa nei templi superbo il pensier!/ Un rosso vessillo nell' aria fiammeggia,/ e in mezzo una scritta vi luccica in ner:/ le dolci fanciulle che avete stuprato,/ i bimbi che in darno vi chiesero il pan,/ nel giorno dell' ira, nel giorno del fato,/ i giudici vostri, borghesi, saran."

- Sol rida chi ha posto le mani nel sangue (1878) - inno anarco-socialista semi-inedito di Giovanni PASCOLI.

Posted by Capelli VS Ricko at 16:04:37 | Permanent Link | Comments (3) |
Commenti
1 - Personaggio molto particolare, Giovanni Pascoli.
Le sue simpatie socialiste erano ben note già allora, la particolarità sta nella linea di pensiero seguita.
Io lo ricordo principalmente per "La grande proletaria s'é mossa", una prosa del 1911 in sostegno della guerra di Libia, cui non tutti i socialisti aderirono. Alcuni la lsautarono come fase necessaria del processo capitalista che, secondo Marx, avrebbe poi dovuto condurre alla rivoluizione, altri, come Pascoli, la videro come una nuova terra per i lavoratori. Ma c'era comunque una guerra di invasione, di mezzo.
Brani come quello di cui sto parlando hanno contribuito a fare di Pascoli un personaggio, a detta di alcuni, "ambiguo".
Ma la mia idea é chi ne dà un commento del genere non tiene conto del tempo in cui é vissuto, insomma non "relativizza", tanto per riprendere un tema che ho portato avanti oggi nel mio blog.
Pascoli resta a parer mio uno dei più grandi poeti ed intellettuali del passaggio fra '800 e '900, testimone di un risveglio politico che interessò anche l'arte e di cui diede, come é evidente, ampia ed alta dimostrazione. (Comment this)

Written by: Nalia at 2006/10/25 - 16:45:00
2 - Pascoli non era ambiguo, con il passare del tempo si è "istituzionalizzato"....sono state trovate sue lettere, inviate a non ricordo chi, in cui spiega con tono di sconfitta come fosse passato da una posizione insurrezionalista ad una di uomo di famiglia ed impiegato statale. La solita storia, niente di tormentato o particolare. Con tutto il rispetto per questa importantissima figura della letteratura italiana. (Comment this)

Written by: capelli at 2006/10/25 - 18:40:08
3 - Messer Bukowski per una cosa del genere si è dato all'alcolismo...
Io ancora no!
Ma magari aveva solo un'istinto di sopravvivenza più marcato :) (Comment this)

Written by: Melquiades at 2006/10/26 - 10:14:18
Write a comment