Venerdì 17 Novembre 2006

MODELLI COMPORTAMENTALI

Un ragazzo torinese di 17 anni, occhiali spessi, udito scarso, una particolare forma di autismo che non ne ha modificato il carattere dolce e remissivo, ma l' ha fatto apparire agli occhi dei suoi compagni di classe come una preda da braccare. Un essere debole, senza difese, da schernire, da umiliare, da filmare per riderne ancora e ancora e ancora. Quel ragazzo torinese non sa che i suoi aguzzini sono stati sospesi fino alla fine dell' anno (con conseguente esclusione dagli scrutini), non gli interessa, non ha in sé il germe della vendetta. La sua famiglia, giustamente, chiede che i responsabili paghino per quello che è successo e così sarà. Cosa c' è che non va? C' è che il tutto sarà archiviato come la solita storia di disagio giovanile, di prepotenza, di "nonnismo" e tanti non si chiederanno il perchè di certi comportamenti. Cosa porta un 16enne a fare di un essere indifeso un bersaglio sul quale sfogare odio e frustrazione? Come può un' intera classe d' alunni non reagire davanti a scene come quella? La verità è che l' essere umano rispecchia nel 90% dei casi l' ambiente in cui si trova a crescere ed in fase adolescenziale (ancor più nell' infanzia) è assolutamente poco consapevole dell' impatto che le sue azioni hanno sulle persone che lo circondano. E' lo Stato stesso a certificarlo differenziando in maniera netta la posizione giuridica di minori e adulti e non bisogna ricordarsene solo quando fa comodo. Ne deriva che sarebbe il caso di dirigere gli strali della critica non sui 4 imbecillotti dell' Istituto Professionale "Steiner", ma sulla nostra società, sul nostro sistema scolastico, sul nostro modo di educare i giovani.

I ragazzi crescono davanti alla tv dei tronisti, vivono quotidianamente la violenza delle nostre città e imparano a loro spese che in questo mondo chi rimane indietro è perduto. Sono esposti 24 ore su 24 alle devianze degli adulti (i loro modelli) e dovrebbero non rispecchiarcisi? Come si può pretendere che un individuo cresciuto in mezzo all' intolleranza ed al razzismo segua da grande la via della rettitudine? Non dico sia impossibile, ma certamente poco probabile. E non è creando un' Authority "ad hoc" che impedisca ai videogiochi più violenti di arrivare nei negozi che si risolverà il problema. E invece questa è la soluzione, a dir poco riduttiva, proposta dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella. La censura non mi piace e non mi piacerà mai, trovo sia molto più produttivo agire sulle giovani menti in sede scolastica e familiare, seguendo e guidando i ragazzi nello sviluppo di una corretta e civile capacità di raziocinare. Bisogna fornire loro modelli comportamentali decenti ed i primi deputati a farlo dovrebbero essere i politici che abbiamo eletto a rappresentarci in sede istituzionale. Il Ministro Mastella è stato e continua ad essere il più grande amico e difensore di quella squisita persona che risponde al nome di Luciano Moggi. Quest' ultimo ha ieri affermato: "se daranno il pallone d' oro a Cannavaro (quello delle pere in diretta, n.d.r.), a qualcuno dovranno dare il mongolino d' argento". Credo, sono sicuro, che affermazioni come questa, fatte da personaggi pubblici più o meno squalificati e squalificanti, siano più dannose di mille videogiochi.

Chissà se Mastella si farà promotore di un' Authority che regoli i comportamenti dei suoi amici...

Posted by Capelli VS Ricko at 04:10:36 | Permanent Link | Comments (8) |
Commenti
1 - E' più pratico e meno problematico incolpare dei fattori che "subentrano" nella società che la società stessa, e questa viene ormai riprodotta dallo schermo televisivo.
Senza contare che il legare questi atti agghiaccianti alla società rischia di finire per essere il capro espiatorio di chi li compie.
Sono d'accordo con te sulla degenerazione della televisione e sul rischio dato dall'imporsi dei suoi (peggiori) modelli sulla menti degli adolescenti, ma va ricercata anche la responsabilità dei singoli. Tv o non Tv, a 17 anni si dovrebbe iniziare a rispondere a se stessi delle proprie azioni. (Comment this)

Written by: Nalia at 2006/11/17 - 07:27:24
2 - la creazione dell'authority sui videogiochi violenti mi sembra del tutto inutile.
Scagliarsi contro i VG violenti ogni tanto torna di moda. Prima era Grand Thief Auto, prima ancora mortal combat e prima ancora un gioco in cui si impersonava un gerarchetto nazista.
E quando non si incolpano i videogiochi, è colpa dei giochi di ruolo, o della musica di Marilyn Manson o delle zinne si Sailor moon (hanno detto pure questo).
L'affermazione di Mastella sul mongolino d'argento invece non l'ho capita, che cacchio significa? In ogni caso un Ministro potrebbe evitare di usare termini da scuola elementare quando rilascia dichiarazioni. (Comment this)

Written by: ziki at 2006/11/17 - 13:22:33
3 - L' affermazione era di Moggi, non di Mastella, e secondo me si riferiva all' Inter ed a quelli che hanno criticato lui e Cannavaro per la questione doping e calciopoli... (Comment this)

Written by: capelli at 2006/11/17 - 14:25:43
4 - Ah OK avevo letto male. Bu' pe' me.
cosa ha detto invece Mastella in difesa di Moggi? (Comment this)

Written by: ziki at 2006/11/17 - 14:37:52
5 - Ha parlato prima di amnistìa e poi di perdono, perchè tutti facevano le stesse cose. Si...tutti l' amici sua forse intendeva....Lui è amico di Moggi e il figlio è procuratore di alcuni calciatori in orbita Juve (Volpato). (Comment this)

Written by: capelli at 2006/11/17 - 15:32:15
6 - Sono convinta che al mondo il lavoro più difficile sia quello di fare il genitore... seguito dall'insegnante. Perchè? Perchè negli ultimi decenni si è disperso il senso della persona... e i nuovi genitori si trovano ad inventarsi un ruolo che non hanno saputo vivere come figli.
Si insegna a non farsi sottomettere... e non a non sottomettere!

Va beh, buonanotte! (Comment this)

Written by: LaVale at 2006/11/17 - 23:48:31
7 - E' vero, è un mestieraccio e nessuno te lo può insegnare perchè le incognite sono infinite... (Comment this)

Written by: capelli at 2006/11/18 - 00:27:33
8 - e i telegiornali tra qualche giorno si butteranno sul natale degl italiani. c'è poco da festeggiare se la nostra società produce modelli comportamentali che danno effetti drammatici (e non mi riferisco solo a quello che loro chiamano "disagio giovanile" ma alle corruzioni, alle truffe, all'egoismo di intere categorie sociali, e tutto il resto). (Comment this)

Written by: akio at 2006/11/18 - 13:59:28
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