VENGO ANCH' IO...NO, TU NO!
Il Ppe (Partito Popolare Europeo) è il gruppo più consistente presente nel Parlamento Europeo con i suoi 264 seggi. E' composto dall' unione di 69 partiti ed ha tra i suoi iscritti ben 16 Capi di Stato e di Governo (10 UE e 6 non UE). Una specie di moderna e laccata DC attiva su scala continentale simile ad un Rotary Club per politici alla moda di cui, in ambito italiano, è stata "concessa" la tessera ad UDC, Forza Italia (non senza qualche perplessità) ed Udeur. Caso vuole che la luccicante tesserina rappresenti meta agognata anche per l' AN di Gianfranco Fini, impegnato allo spasmo nel cercare di traghettare gli eredi della destra missina nella famiglia dei moderati europei allo scopo di prepararsi il terreno in previsione di una prossima successione a Silvio Berlusconi come leader dei centristi italiani. Bhè...sembra che l' ottimo Gianfranco la sua adesione al Ppe dovrà sudarsela...
"Noi non collaboriamo con l' estrema destra o con l' estrema sinistra. La nostra posizione è chiara. Domande di adesione non ne ho ancora ricevute. Comunque la nostra procedura è chiara e precisa: noi non ci alleiamo con le ali estreme", queste le parole lapidarie di Wilfried Martens, ex premier belga, padre fondatore di Ppe ed Europa, in risposta alle voci riguardanti una prossima entrata di AN nel grande Partito Popolare. Secondo Martens l' unica strada percorribile da AN per far parte del Ppe è confluire a livello nazionale in una coalizione unica di moderati con il resto del centro-destra (FI ed UDC). E a chi affidare la leadership della nuova creatura? Magari proprio a quel Casini che ha spesso mostrato freddezza riguardo il progetto del Partito Unico. Martens è piuttosto esplicito: "Casini ha la vocazione per diventare un giorno un leader, ma questo non può essere deciso adesso. Certo, ha le possibilità per giocare un ruolo importante, può facilitare l' avvio del processo, può incidere sui principi e sui programmi. Ma la discussione non può essere fatta ora sui nomi.". Una candidatura in piena regola, insomma. Fini accusa il colpo e ribatte: "L' onorevole Martens a suo tempo era contrario anche all' ingresso di FI nel Ppe (come dargli torto...n.d.r.), quindi la sua è un' opinione e nulla più. Ha comunque ragione quando afferma che molto dipenderà dal modo con cui i partiti della CdL si presenteranno alle europee del 2009 e dal livello di coesione politica e organizzativa che avrà raggiunto la coalizione di centro-destra". Più sopra le righe, come al solito, Storace: "Arrivare a definire un partito estremista AN è davvero ingeneroso oltre che inaudito, e il presidente Martens dovrebbe scusarsi...Dopo -Fascisti su Marte- avremo -Fascisti sotto Martens-".
Mi viene un dubbio atroce...sarà per commenti come quello dell' ex governatore del Lazio che AN non piace ai democristiani europei? Vedete cosa succede a portare uno come Storace quando ci si presenta al Rotary Club?





























































