LA PAZIENZA HA UN LIMITE....
La Nato no......
Diliberto al Messaggero: "Prodi stia attento al baratro"
Il dibattito innescato nella maggioranza sulla fiducia sull'Afghanistan non appassiona Oliviero Diliberto, che, comunque, preferirebbe «che non si arrivi a questo perchè- spiega- preferisco sempre discutere, piuttosto che danzare sull'orlo del baratro». E «il baratro» per il segretario dei Comunisti italiani è quello che «si potrebbe spalancare davanti al governo se dovesse perseverare in queste sciagurate scelte sulla base americana di Vicenza e sulla permanenza dei nostri soldati a Kabul».
Ha sempre detto, segretario Diliberto, che lei non farà mai cadere il governo Prodi. E' disposto a ripeterlo anche alla vigilia del voto sulla missione in Afghanistan?
«Lo ripeto, eccome, perchè credo che una coalizione debba innanzitutto confrontarsi sulle strategie da adottare. E quello che sta mancando è proprio il confronto. Comunque, c'è tutto il tempo per farlo prima del dibattito in Parlamento, dove si deve discutere anche di Vicenza».
Insomma, lei critica il metodo con cui si è confermato l'ampliamento della base di Vicenza, ma che c'entra l'Afghanistan?
«In questo caso, il metodo è sostanza, visto che la scelta per Vicenza è stata totalmente inaspettata. Noi del Pdci il 27 dicembre scorso abbiamo rivolto un'interrogazione sull'argomento al ministro della Difesa Parisi, il quale ci ha risposto testualmente che "non risultava alcun impegno con la controparte Usa". Oggi invece Prodi ci fa sapere che quell'impegno c'era, eccome. Il problema è che è stato preso dal governo Berlusconi e non spetta a noi onorarlo perchè chi ci ha mandato al governo ci chiede di fare esattamente il contrario delle destre e in politica estera di non essere subalterni agli Stati Uniti di Bush. E qui si lega anche il tema della nostra missione in Afghanistan».
Diliberto, quanto sono a disagio i vostri elettori?
«Moltissimo, ma non solo loro. Sono a disagio tutti coloro che hanno votato l'Unione e questo modo di procedere non aiuta certo e rende sempre più difficile il dialogo con il nostro popolo, che manifesta un forte sconcerto che va ad aggiungersi alle sacche di delusione, e uso un eufemismo, rispetto alla Finanziaria».
E voi del Pdci fino a che punto sarete intransigenti? Potreste anche votare no alla missione in Afghanistan, rischiando di far cadere il governo?
«Non sono, non siamo tra quelli che fanno ricatti, ma insistiamo per sederci a un tavolo per cercare di correggere queste scelte sbagliate e improduttive».
Ma se il governo, come anticipa il ministro D'Alema, intendesse far restare le nostre truppe a Kabul, votereste contro?
«Attenzione, D'Alema dice da un lato che sarebbe una rinuncia lasciare l'Afghanistan, ma dall'altro che noi italiani siamo in prima fila per un forte impegno umanitario e per un cambio di strategia. E questa seconda parte mi interessa molto perchè coltivo la speranza che si possa indicare una via d'uscita come per l'Iraq, anche perchè l'Italia è già fortemente impegnata in Libano». Insomma, onorevole Diliberto, lei non farà cadere questo governo?
«Non ne ho la minima intenzione, anche se sono molto preoccupato per la tenuta del governo rispetto ai nostri elettori. So che è il migliore possibile con gli attuali rapporti di forza, ma non vorrei che, errore dopo errore, alla fine l'esecutivo Prodi cadesse da solo».
In questo caso, voi del Pdci guadagnereste voti..
«Se è per questo, abbiamo già 10 mila iscritti in più e oggi a Roma, per il nostro annniversario, avremo un pienone pazzesco. Ma non ci tengo ad aumentare consensi in uno splendido isolamento».
Però, se la sinistra non dovesse votare per la missione afgana, sono già pronti i voti dei centristi e di Forza Italia. E voi diventereste ininfluenti.
«E sarebbe un gravissimo vulnus. Ho già detto che Casini e Berlusconi stanno lavorando per mettere in difficoltà Prodi sia sul piano internazionale, che sul fronte sociale. Spetta al governo metterli in condizioni di non votare mai con noi. L'occasione ce la dà la politica estera. E' questa la sfida che lanciamo e attendiamo risposte».
Personalmente non posso che sottoscrivere la critica espressa con solita chiarezza dal segretario del PdCI. Tutti sanno (anche se qualcuno ha cercato di cofondere le acque...) che l' Ampliamento della Base Nato ed il Rifinanziamento della missione Isaf fanno parte di accordi presi dal passato governo, ma questa non può e non deve essere la scusa dietro la quale ci si trincera per dissimulare l' ennesima, pietosa, storica, avvilente sottomissione agli Stati Uniti ed alla loro politica di militarizzazione capillare su scala mondiale.
L' unico impegno che questo governo ha assunto e deve onorare è con l' elettorato che l' ha votato. Quell' elettorato che pretende ci si discosti in maniera netta dalla politica estera praticata dalla CdL e che fa della non-belligeranza un punto d' onore. La 'sinistra radicale' non è alla ricerca di facili consensi, ma del rispetto del Patto Politico che ha firmato. Quel patto conteneva 5 punti salienti: Lotta al' Evasione Fiscale ed al Precariato, Pacs, Legge sul Conflitto d' Interessi e Ritiro delle truppe italiane impegnate in operazioni belliche all' estero. La lotta all' evasione è iniziata, perfetto, bravi, bis!......E il Resto?..... Noi sfigati elettori e tesserati della 'sinistra radicale' abbiamo dovuto digerire l' alleanza con Mastella per ottenere in cambio la chiusura di qualche bar che non emette scontrino? Bello scambio di merda! La sinistra moderata (o democristiana?) deve sapere che un' unica cosa la differenzia dalla destra ed è proprio l' allearsi con quell' altra sinistra, quella che troppo spesso confondono con la 'Vigna dei Coglioni'.....






























































Mica per altro,ma altrimenti tornerebbero le destre.Che farebbero comunque la stessa cosa:cioè si a Vicenza e Afghanistan.
Non sarà che in Italia abbiamo due destre?
Non sarà che è il concetto stesso di potere che è di destra?
Oh,io ve l'ho buttata lì,poi vedete voi.
Del resto io non sono di sinistra.
Io sono anarchico (Comment this)
E a queste elezioni alcuni che la pensano come me sono andati a votare proprio per questo;io,e non solo,abbiamo preferito comunque rimanere fedeli alla linea.Non hai idea di come ne sia contento,alla luce dei fatti.
Purtroppo non credo alla possibilità di cambiare le cose dall'interno,per quanto uno in partenza possa essere in buona fede (e succede sempre più di rado).
Spero un giorno di trovare qualcuno che mi faccia cambiare idea,Diliberto o chi per lui:inizio a essere troppo vecchio per fare l'estremista (Comment this)
Mi deprime piuttosto ammetterlo, ma sono anni che voto il meno peggio per lo schifo misto a indignazione che provo per l'altra parte. E per quanto riguarda me, mi sentirei un irresponsabile a non esercitare il mio diritto.
Perché nonstante lo schifo che ci viene proposto, non esiste limite allo schifo che ancora possiamo raggiungere se gettiamo la spunga. Alla fine é sull'astensionismo di sinistra che Berlusconi ha sempre puntato. (Comment this)
Il problema é che Mastella e Rutelli DEVONO esserci, e qualora il loro apporto in termini di voti non fosse necessario, sarebbero chiamati in causa comunque. Altrimenti si rischiava di avere un governo troppo a sinistra.
Io stimo Diliberto, lo voto dall'alba del PDCI, ma sarà sempre (e saremo, di rimando sempre) cani sciolti... (Comment this)