SINCERITA'...
...questa sconosciuta...
Oliviero Diliberto (PdCI), intervenendo ad un convegno sul revisionismo con Moni Ovadia, ha risposto alla domanda se sia giusto o meno partecipare a trasmissioni televisive tipo "Porta a Porta" dichiarando: «E' indispensabile andare in tv anche se personalmente non ho una particolare predilezione ad apparire, per fare vedere che siamo diversi. Io sono diverso da Berlusconi, bisogna far vedere che ci fa schifo». Il segretario dei Comunisti Italiani si è espresso con identico cipiglio anche riguardo G. Fini («si tenga la sua memoria condivisa») e DS («entrano da sconfitti nel Partito Democratico»). Di tono similare le repliche polemiche provenienti da opposizione ed alleati di governo; si segnalano, come al solito, Paolo Bonaiuti (FI): «Diliberto è un burocrate di altri tempi che con il suo forbito eloquio illustra il rispetto verso gli altri, lo spirito di tolleranza, la capacità di governare se stesso e la sua parte politica. E quando si parla di altri tempi è ovvio che si intendono quelli di Giuseppe Stalin» e Massimo Cacciari (Margherita): «Una battuta villana, un modo bastardo di fare polemica in questo paese...».
La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho saputo delle dichiarazioni del compagno Oliviero è che Violante, in occasione del suo intervento d'insediamento alla Presidenza della Camera, rese omaggio con grande nonchalance ai "ragazzi di Salò". Si...i "ragazzi di Salò". E quasi tutti applaudirono o evitarono commenti su quelle affermazioni così "politicamente corrette". Stessa sorte fu riservata a Massimo D' Alema quando s' imbarcò nel Titanic della Bicamerale con l' amico Silvio. Ma nel momento in cui Oliviero Diliberto confessa, anche con iperboli degne di un "Centro Sociale Sovversivo" (pensate se avesse dato del coglione a qualcuno...), ciò che la sinistra (quella vera) pensa su Berlusconi, divampa la polemica. E da tutte e due le parti, naturalmente. Il modus operandi "politicamente corretto" altro non è che una copertura che definisce il limite all' interno del quale la dialettica politica è compatibile con un Sistema retto da un' oligarchia granitica, vecchia ed immodificabile.
Negli anni in cui il progetto politico rappresentava un' idea di società ed era manifesto di interessi contrapposti, i toni del dibattere erano significativi di una contrapposizione ideologica fiera, schietta e radicale. Ora invece la classe politica, in special modo quella sinistrorsa, si è uniformata ad uno stile "politicamente corretto" che tanto sa di Qualunquismo. I vari Fassino, Rutelli, Bertinotti si presentano nei salotti televisivi che contano come quelli che "non disturbano". Che al massimo si dissociano, ma nemmeno tanto...siamo tutti italiani in fondo, vero?...Niente di più sbagliato: il politico deve rappresentare il mondo che l' ha votato, deve dargli dignità nelle sedi istituzionali e combattere per i suoi interessi, perchè solo il Confronto, per quanto duro ed acceso, è foriero di Democrazia. Per questo è necessario integrarsi nei mezzi di comunicazione di massa non lasciandosi schiacciare o uniformare, distinguendosi per posizione e forma dialettica. E per far questo tornano utili anche le iperboli....qualcuno si offende? Pazienza, molti di noi hanno trovato offensivo che quel Qualcuno abbia governato il Paese...






























































per me ha ecceduto un po' (Comment this)
Dal punto di vista comunicativo Diliberto - ha usato le stesse armi di Berlusconi. E i risultati ci sono. Forse a sinistra si sta imparando la lezione?
Ma forse è qualcun altro che ha ecceduto anche in passato. Rileggetevi in rete, la storia di Gianfranco Mascia. Sta per cadere il 13° anniversario di quei fatti. (Comment this)
La mia posizione Capelli già la conosce, ma mi ripeto per gli altri utenti: l'errore secondo me non sta nell'aver fatto certe affermazioni, ma nell'averle rivolte su Berlusconi alla sua maniera.
Si fosse riferito al centrodestra (anche se io personalmente avrei evitato l'uso della dialettica berlusconiana, vedi il termine "schifo") l'avrei apprezzato di più, ed avrebbe anche prodotto un effetto più utile, un coretto di risposte in cui ci saremmo goduti Berlusconi che si sarebbe messo a gridare istericamente che in realtà Diliberto ce l'aveva con lui. E l'avrebbe fatto di sicuro, non avrebbe potutto rischiare che un Casini o un Fini qualcunque gli rubassero il palcoscenico, nemmeno per un secondo.
Ciò non toglie, si sia d'accordo o meno con le affermazioni di Diliberto, che lo spettacolo delle giovani educande del centro-sinistra che hanno criticato "quel volgaVone" di Diliberto é davvero uno spettacolo patetico. Tra l'altro chi come loro partecipa a quei programmucci serali all'acqua di rose in cui puoi interrompere Berlusconi solo se alzi il ditino chiedendo permesso a Vespa che ti fulmina con lo sguardo, dovrebbe evitare di esprimersi in merito.
Partito democratico un par di palle, qua la nuova DC la fondano loro... (Comment this)
Ciononostante Diliberto non ha detto nè niente di nuovo, nè niente di così osceno da ricamarci una strumentalizzazione pallosissima come vogliono farci credere. Dovremmo ricordare a berlusconi che ha dato del "Coglione" a 30 milioni dii italiani, diliberto a uno solo. (Comment this)
@ sermau: spero la si impari presto 'sta maledetta lezione...o forse, più semplicemente, a qualcuno non importa di colpire apertamente il nemico perchè non ha nulla a che fare con lui....
@ sander: forse perchè sono termini che , proprio perchè forti, andrebbero usati tra avversari politici e non tra amici? Ma che sei, sclerotico? (e ignoro il fottìo di cazzate che hai detto su terroristi, tifosi, foibe...).....
@ nalia: come già detto ieri sera da me e ziki : ma a quale centro destra si doveva rivolgere???? Il centro destra è BERLUSCONI. E basta.....
@ fabio: secondo me il fare di meglio voleva dire dargli del faccia di merda, te lo dico sinceramente. Faccia di merda vale quanto coglione, no? Secondo me è stato pure troppo signore....l' italiano medio è un cerebroleso? Non c'è problema, ci esprimeremo in modo che non possa confonderci con i soliti noti.... (Comment this)
io posso capire che buttare merda in faccia a Berlusconi sia estremamente catartico ed oltremodo soddisfacente, lo é anche per me. Ma il problema non é il mio trauma, il problema é che a rinforzare la leadership di Berlusconi sono quelli che dicono cose come "é lui il centrodestra", "c'é solo lui" e altre vaccate.
Finché si adotta quest'atteggiamento é un circolo vizioso infinito dal quale lui esce comunque. Ricordando che nel centrodetsra ci sono anche altri, invece, gli dai il colpo più duro.
Chi é quello trumatizzato, tu che ti ostini a dire che Berlusconi é qui, é là, é lui il capo del centrodestra, é lui il cnetrodestra o io che dico che sarebbe ora di considerarlo per quello che é, e cioé un cafone che merita il sielznio? E daje, su... (Comment this)