C'E' STUPRO E STUPRO...
Piacenza, 17enne massacra ragazza
PIACENZA - Tragedia a sfondo sessuale a Piacenza. Un 17enne ha aggredito con un ferro da stiro, riducendola in fin di vita, una ragazza di 20 anni. Il giovane, suo vicino di casa, è penetrato nell'abitazione della ragazza e, forse respinto in un suo approccio, si è avventato sulla vittima di nazionalità albanese, massacrandola. Il minore è stato arrestato dalla polizia, sull'allarme dato dalla sua stessa madre.
Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, l'aggressore è entrato all'interno della camera della giovane passando da una finestra di casa sua ad una finestra dell'abitazione vicina usando come appoggio il tubo esterno del gas. Probabilmente attratto ma respinto dalla vittima, ha colpito ripetutamente alla testa la 20enne albanese con un ferro da stiro. Poi è ritornato nella sua abitazione con gli abiti insanguinati.
La mamma del ragazzo, spaventata alla vista del figlio in quelle condizioni, ha telefonato al 113. La polizia si è trovata davanti una scena raccapricciante, la ragazza albanese era stesa nella camera da letto in un lago di sangue: e' stata ricoverata all'ospedale di Piacenza in prognosi riservata. Il minorenne è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. (da TGCOM)
Fossi in voi mi chiederei perchè questa notizia è quasi totalmente ignorata dai media, mentre a questa, contemporanea ed ugualmente grave, viene dato ampio risalto...






























































ariel (Comment this)
P.S. : ragazzi, firmarsi non costa nulla, eh...non c'è la tassa..... (Comment this)
P.S.: firmarsi è gratis. E' anche gesto cortese e richiesto.... (Comment this)
Lo stupro è il crimine a proposito del quale è più diffusa l'orribile abitudine (ovviamente tristemente estesa anche ad altre forme di sopruso) di valutare il presunto "valore" della vittima per decidere la gravità del delitto. Così una società, una qualunque società, sceglie chi proteggere e per chi indignarsi, di chi parlare e di chi tacere. L'esempio che hai citato è illuminante, ma è una goccia nel mare.
Ultimamente, ogni volta che leggo (due o tre volte al giorno) un articolo indignato contro i ripugnanti delitti dei pedofili, penso con orrore al silenzio infame e spregevole in cui si consumano continuamente e su scala industriale sistematiche violenze ai danni di giovani donne, poco più che ragazzine e sovente straniere, ridotte in schiavitù sotto lo sguardo onniscente di chi ha semplicemente smesso di percepirle come esseri umani, e che magari si unisce con passione sincera ai (sacrosanti, comunque) cori di indignazione e disgusto collettivo quando le vittime sono - per esempio - minorenni, gli unici soggetti che per qualche ragione questa società ha deciso di proteggere come TUTTI, tutti dovrebbero essere protetti. Il problema è che lo stupro è un crimine contro la persona solo sulla carta. A patto che non ne restino vittime i bambini o gli adolescenti viene ancora percepito come un' "oscenità", come qualche cosa di legato al sesso e pertanto come una sorta di 'attività' in cui entrambe le parti sono necessariamente in qualche misura coinvolte. E' ridicolo, è come se catturassi un tizio e gli tagliassi tutte le dita e la gente stesse lì a valutare chi erano i suoi genitori e di che colore aveva i capelli prima di decidere se provare o meno rabbia per questo. Lo stupro è l'unica tortura di fronte alla quale ci si sente in diritto di cercare le responsabilità e di indagare la credibilità della vittima, o semplicemente di stabilire il suo livello di "importanza", chiaramente - come nel caso che citi - basandosi su preconcetti di marca razzista o sessista, tanto ripugnanti da chiamare la vendetta del cielo per la loro bassezza.
Tralascio di dire ciò che penso sulla disgustosa e, come la storia insegna, non nuova strategia para-segregazionista di sessualizzare l'Altro con la A maiuscola, particolarmente cara alla retorica leghista e al suo stomachevole partimonio di fissazioni hitleriane sul sangue. Entrambi i casi che citi ne fanno, più o meno consapevolemnte, parte. Da un lato si percepisce come trascurabile l'abuso di un italiano su una donna straniera, appartenente per altro a una minoranza che da più di un decennio soffre il peso delle ingiurie sessiste e degli stereotipi sessuali. Dall'altro si dà, come sempre, massimo risalto all'aggressività sessuale dei maschi stranieri. Come farei leggere volentieri a questa gente gli stereotipi sessuali associati alle donne e agli uomini italiani, specialmente meridionali, dall'elite americana che si trovava ad "accoglierli" tra la fine del secolo XIX e la metà del ventesimo... Non ho davvero parole per descrivere la mia ripugnanza per l'ineffabile capacità umana di misurare selettivamente la gravità della tortura. (Comment this)
"O my god these guys are a joke they put hair on them and they could work in any kebab shop here, and whos the arab chick with these half arab half euro nut jobs. is this video made in turky or algeria."
"Italian skins? I'm pissing myself! You're why we lost the fucking war. The Nips were a better bet in the Axis than you wops. Stick with the ice cream and sunglasses lads! 88/14"
"yeaah italians r as white as my shit.."
"Italy and Spain were invaded by the Moors thats why they look like Sand niggers"
Beh, si tratta dei commenti degli skins anglosassoni all'intervista a quelli italiani (nemmeno a dirlo la classica "perla" di Lucignolo) uploadata su youtube un po' di tempo fa: http://www.youtube.com/watch?v=QqynBkbDODM
Non sai le risate che mi sono fatta a leggerli, le stesse che mi faccio ogni volta che claderoli cambia maglietta. Decisamente certi italiani hanno un grosso problema di memoria corta :) (Comment this)
:-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))) (Comment this)