Friday, October 20, 2006

AMERICAN BRAND

“La libertà di azione nello spazio è importante per gli Stati Uniti tanto quanto la nostra potenza navale e marittima. Agli U.S.A. deve essere consentito svolgere senza intralci operazioni nello spazio per difendere i propri interessi.” firmato George W. Bush. Il Washington Post ha pubblicato i concetti più significativi della “Dottrina sull’ Esplorazione Spaziale” voluta dal presidente americano e quello che ne emerge pone nuovamente l’ accento sull’ aspetto della sicurezza nazionale. Gli U.S.A. impediranno l’ accesso allo spazio “agli avversari che abbiano scopi ostili” perchè considerano “la libertà d’ azione nello spazio importante quanto la libertà aerea e navale sulla terra” e ogni tentativo di limitare questa libertà sarà considerato “una violazione dei diritti americani”. Guerre Stellari? Ma noooooooo……..

Riassumiamo: lo spazio è ormai stracolmo di satelliti (sono più di 800 e oltre la metà porta il marchio dello Zio Sam) che vengono utilizzati per guidare comunicazioni civili, militari e anche per effettuare “monitoraggio” sul territorio terrestre. L’ America fa molto monitoraggio, ne fa a valanghe su tutto il pianeta, e capita che a certe nazioni questo non vada proprio giù. Perchè spesso monitorare fa rima con spiare e ci si può confondere; così gli amici cinesi, storicamente amanti dei concetti cristallini, sono soliti “accecare” con raggi laser lanciati da terra i satelliti americani che si trovano a passare sopra la Cina. Così…tanto per evitare fraintendimenti. Capite? E’ come se la bella bionda dell’ appartamento di fronte chiudesse le tapparelle un secondo prima che voi possiate intravedergli le beltà…frustrante…molto frustrante. Piagnistei da guardoni, altro che Guerre Stellari e Scudo Spaziale…Darth Vader era ben altra cosa…

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Wednesday, October 18, 2006

MENO CAZZATE, PIU’ FATTI

Roma, ore 9.30 di un giorno lavorativo qualunque. Il treno della linea A della metropolitana che sopraggiunge dalla stazione “San Giovanni” tampona con violenza (dovuta più alle masse coinvolte che alla velocità, quantificabile in 25/30 km orari…) un altro treno fermo in sosta alla stazione “Vittorio Emanuele”. Una ragazza deceduta (Alessandra Lisi, 30 anni) e un centinaio di feriti (due dei quali in gravi condizioni…) rappresentano il prodotto di un incidente tremendo che poteva avere conseguenze ancor più tragiche. Non sono chiare (non lo sono mai…) le cause del disastro, s’ ipotizza l’ errore umano o il malfunzionamento dei sistemi che garantiscono la sicurezza della viabilità sotterranea, ma è lampante una cosa: Roma è pronta a qualsiasi emergenza. In 6 minuti sono arrivate sul posto 28 ambulanze, supportate da forze di polizia, Vigili del Fuoco, presidi medici mobili e quant’ altro (compresa l’ assistenza psicologica…) aiutasse a gestire questa o qualsiasi altra analoga situazione. All’ improvviso all’ esercitazione anti-terrorismo del 2005, salutata con scetticismo dai cittadini della Capitale, viene attribuita la giusta importanza e tutti, quasi tutti, tornano a pensare, con una consapevolezza diversa, al pericolo attentati.

Quasi tutti dicevo: “Siamo stanchi di dover piangere i morti. In questa città trascorriamo una volta l’ anno una notte bianca, ma ci sono ancora 365 giorni neri. Meno feste più servizi.”, questo il solito brillantissimo Storace pensiero, accompagnato dalle reprimende (più o meno folkloristiche…) della destra capitolina. Forse Storace dimentica che nella legislatura precedente ci sono stati 69 incidenti ferroviari, dei quali 13 mortali per un totale di 42 vittime. Dimentica che negli ultimi tre anni a Roma sono stati spesi 200 mln di euro per rendere più sicura la metropolitana, mentre la Regione dell’ amministrazione Storace tagliava i fondi per il trasporto in città. Dimentica che la Capitale riceve solo 79 euro pro capite dal Fondo Nazionale Trasporti e la Milano governata dai suoi alleati politici ne riceve 280. Per ultimo, non per importanza, dimentica che la sua coalizione sarebbe, visto la condotta politica tenuta nel corso dello scontro culturale tra Occidente ed Islam, la maggiore responsabile di un eventuale attentato terroristico sul nostro territorio nazionale. Veltroni non mi è simpaticissimo, col passare del tempo sta assumendo sempre più l’ aspetto e i comportamenti di un vecchio democristiano, ma ha fatto e continua a fare moltissimo per Roma e i suoi cittadini. Storace e Alemanno cosa hanno fatto? Le parole non contano, contano i fatti.

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Tuesday, October 17, 2006

CANNABIS

 

Sembra imminente il varo del disegno di legge firmato dal ministro della salute Livia Turco che, passato il tavolo del Consiglio dei Ministri, dovrebbe dare il via all’ uso terapeutico dei derivati della cannabis su scala nazionale. E’ ormai scientificamente dimostrata l’ efficacia dei cannabinoidi in una vasta gamma di patologie acute e croniche piuttosto resistenti alle terapie convenzionali (nausea e vomito in pazienti sottoposti a chemioterapia, stimolazione dell’ appetito in malati di AIDS, terapia del dolore) e si hanno numerose indicazioni riguardanti la potenzialità del Thc (delta-9-tetracannabinolo) nel trattamento di altri disturbi riguardanti il Sistema Nervoso Centrale e non solo (ansia, insonnia, depressione, epilessia, allergie, asma bronchiale, malattie neurodegenerative, patologie cardiovascolari, spasticità nelle lesioni midollari…). Il ministro Livia Turco sostiene non sia assolutamente ammissibile banalizzare avvicinando la terapia per i malati al consumo dello spinello o facendo riferimenti all’ autosomministrazione, ma a questo punto credo sia opportuno porsi una domanda: l’ introduzione di medicinali a base di dronabiol (sperimentato in Italia da La Sapienza di Roma e Le Molinette di Torino), principio attivo equivalente a quello della cannabis, e l’ agevolarne la prescrizione tramite l’ abolizione del ricettario specifico per gli oppioidi come potrebbero non favorire lo scardinamento delle normative sul possesso di droghe leggere fino ad ottenere un “mascherato” libero uso di Hashish e Marijuana? Quale tribunale potrebbe condannare il possesso di Canapa davanti all’ evidenza della prescrizione medica (vera o fasulla che sia…)?

La verità è che si è fatto un piccolo passo avanti nell’ analisi di questa annosa questione, ma non la si vuole sviscerare con decisione, non ci si vuole prendere la responsabilità di una scelta dagli sviluppi poco prevedibili. Le “algie”(dolori), l’ insonnia, l’ ansia, la depressione sono patologie difficilmente diagnosticabili, quindi, prima di assistere a code interminabili davanti ai presidi ospedalieri, non sarebbe meglio studiare direttamente una civile e responsabile normativa di legalizzazione? Non tutti gli stupefacenti sono uguali, non tutte le persone sono predisposte psico-fisicamente alla tolleranza degli oppioidi, ma il consumo di alcool e tabacco presenta analoghi rischi, quindi basterebbe porre l’ attenzione legislativa sull’ età del consumatore, sulla sua conoscenza degli effetti che provoca l’ assunzione di cannabinoidi (con conseguenti restrizioni da applicare alla deambulazione del soggetto sotto effetto di Thc…) e sulla vendita degli stessi. Non starò qui a tediarvi ulteriormente con i soliti discorsi sul libero arbitrio, dico solo che io non faccio uso di cannabis perchè non ne ricavo grande giovamento, ma in Italia la stima dei consumatori di Hashish e Marijuana nel 2005 è stata di 3,8 mln di persone ed è realistico pensare che nei fatti siano almeno il doppio…è ora di prendere il toro per le corna.

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Sunday, October 15, 2006

ITALIAN JOB

REDDITI 2004 DICHIARATI DAI LAVORATORI AUTONOMI NEL LAZIO (VALORI MEDI, ESPRESSI IN EURO)

Notai: 332.398 - Farmacisti: 158.369 - Avvocati: 59.111 - Commercialisti e Ragionieri: 47.907 - Dentisti: 32.742 - Architetti: 28.295 - Commercianti strumenti musicali: 23.490 - Commercianti ingrosso ricambi veicoli: 21.714 - Consulenti informatici: 21.632 - Elettricisti e Idraulici: 20.969 - Geometri: 20.940 - Calzaturieri: 20.594 - Fornitori servizi pulizia: 19.172 - Marmisti: 18.808 - Tappezzieri: 17.972 - Amministratori condomini: 17.556 - Fabbri: 17.531 - Agenti immobiliari: 17.497 - Pasticceri: 16.990 - Imbianchini: 16.890 - Odontotecnici: 16.463 - Psicologi: 16.147 - Falegnami: 15.722 - Meccanici: 14.921 - Orologiai e Gioiellieri: 14.652 - Baristi: 14.437 - Commercianti di automobili: 14.202 - Pastai: 13.615 - Pescivendoli: 13.258 - Profumerie: 12.547 - Fruttivendoli: 12.328 - Cartolai: 12.310 - Commercianti giocattoli e sport: 12.221 - Tassisti: 12.033 - Ristoratori e Rosticceri: 11.903 - Commercio ingrosso abbigliamento: 11.516 - Fotografi: 11.291 - Ambulanti alimentari: 11.223 - Commercianti plastica e legno: 11.206 - Commercianti casalinghi e tv: 10.794 - Fiorai: 10.021 - Commercio tessuti: 9.734 - Sarti: 8.301 - Barbieri e Parrucchieri: 8.279 - Mercerie: 7.541 - Ambulanti arredamento: 7.507 - Ambulanti abbigliamento: 7.418 - Ambulanti calzature: 7.337 - Lavanderie: 6.787 - Ceramisti: -627 (non è un refuso, meno 627 euro all’ anno).

Credo che ogni commento a questo punto risulti superfluo, ma provo lo stesso ad esprimere una considerazione: queste cifre sono delle medie, quindi teoricamente c’ è chi dichiara molto di più e chi molto di meno. E’ possibile che un rivenditore d’ auto dichiari (senza fallire o incorrere in “pesanti” ripercussioni fiscali) molto meno di 14.202 euro? Questo dimostra che la differenza tra minimi e massimi dichiarati è molto sottile oppure, anche più verosimilmente, che nessuno è spaventato dalla condanna per evasione fiscale. Chi ha depenalizzato questo reato?

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Saturday, October 14, 2006

IL LIBERO ARBITRIO

Non sono fruitore del mercato della prostituzione. La sola idea di proporre ad una donna un rapporto sessuale in cambio di denaro mi toglie ogni velleità d’ eccitazione. Il mio non è un rifiuto morale, è solo la tranquilla reazione di un maschio normodotato al concetto di ricevere piacere dall’ altro sesso non per attrazione spontanea verso la propria persona fisica e psichica, ma come atto conclusivo di una transazione monetaria. Inoltre sono assolutamente disgustato dai reati che ruotano intorno al mercato del sesso (schiavismo, stupri, violenza a minori, favoreggiamento, immigrazione illegale…). Ciònonostante in Italia la prostituzione tra le mura domestiche non è reato ed io sono pienamente concorde con questa normativa. Aggiungo: gradirei che lo Stato regolamentasse in prima persona tale mercato imbrigliandolo in normative fiscali e sanitarie precise. Ad ogni adulto va riconosciuto il sacrosanto diritto all’ amministrazione del proprio corpo, compresa la commercializzazione (non irreversibile, non parliamo di commercio d’ organi…) di quest’ ultimo. Lo Stato non vieta e regolamenta gli interventi di chirurgia estetica, il divorzio, l’ aborto e dovrebbe perseguire la prostituzione? Si può vendere la propria capacità professionale nel leggere tarocchi e non si può vendere mezz’ ora di sesso? L’ obiezione riguardo ai reati connessi alla prostituzione è pertinente, ma quale soluzione migliore per eliminare schiavitù e violenze di una regolamentazione statale del fenomeno? Lo Stato non dovrebbe gestire in prima persona il mercato, dovrebbe solo punirne severamente lo svolgimento in strada e riconoscere la prostituta come figura professionale da tassare e tutelare in quanto similare ad un libero professionista. In questo modo sparirebbe la figura del “protettore” e punendo chi pratica il “mestiere” abusivamente scemerebbe anche il fenomeno del “mercato schiavista” delle extracomunitarie portate in Italia , stuprate e poi costrette a vendersi.

 Non servono telecamere sulla Salaria e non servono Case Chiuse; per stroncare questa piaga ci vuole solo coraggio e spirito d’ iniziativa. Parliamo del mestiere più vecchio del mondo e, piaccia o no, non lo si può eliminare dall’ oggi al domani, nemmeno in uno Stato clericale come il nostro. Avete idea di quanti soldi entrerebbero all’ erario tassando tale commercio? Può una donna decidere in piena autonomia di sfruttare il proprio corpo allo scopo di garantirsi un futuro economicamente agiato? Cosa la distingue da una porno star? Perchè si garantisce privacy ai parlamentari consumatori di droga e la si vuol negare ai clienti del mercato del sesso? L’ unico aspetto negativo è che si formerebbe una nuova corporazione, quella delle “operatrici dell’ amore”, ma credo saremmo tutti pronti ad accoglierla felici in cambio dell’ eliminazione dell’ ordine dei notai o dei giornalisti….

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Friday, October 13, 2006

COME TI PICCHIO LA CELERE CON IL ROLEX

Attualmente l’ italiano medio rappresenta in campo civico uno dei picchi più bassi mai raggiunti dalla cultura europea dal momento della sua nascita ad oggi. Mi dispiace ammetterlo, ma siamo nettamente inferiori a francesi, spagnoli, inglesi e tedeschi nella cultura della protesta e della difesa, anche in forme blande, di tutti quei diritti assolutamente vitali per un cittadino che desideri condurre una non più che decorosa e pacifica esistenza. L’ italiano è solito lamentarsi di tutto e di tutti, non vuole pagare le tasse, vede il proprio stipendio diminuire in proporzione all’ aumento del costo della vita e risponde acquistando un S.U.V., vota Berlusconi perchè “tanto rubano tutti e lui ne ha meno bisogno degli altri”, non paga il canone RAI e si lamenta del palinsesto, vomita insulti su commercianti e liberi professionisti in ogni singola occasione in cui si trova davanti una parcella o uno scontrino, ma, se può, si guarda bene dal chiedere la fattura per evitare l’ IVA. Da ultimo l’ italiano ha paura di fare la fine dell’ Argentina e vota a sinistra. Si tappa il naso, storce la bocca e vota i “mostri del comunismo” affidando esplicitamente loro il compito di redistribuire la ricchezza andando a colpire le categorie più agiate. E qui si entra nel farsesco. Pier Luigi Bersani, Ministro per lo Sviluppo, dichiara guerra alle corporazioni, la vera rovina dell’ Italia (insieme ai sindacati corrotti…), e il proletario, indifferente, invece di sostenerlo energicamente con presenza di massa in piazza, compatisce i “poveri farmacisti” e “quegli onest’ uomini dei notai” che manifestano in corteo contro chi vuole “affamarli” togliendo la “tariffa minima”. Detto che anch’ io appartengo (relativamente…) alla categoria dei liberi professionisti e che i veri danneggiati dalla riforma Bersani sarebbero i “proprietari” di farmacie, strutture medico-ospedaliere e studi legali e non certo i giovani e sfruttati neolaureati, trovo assurdo che la mia città, Roma, la Capitale d’ Italia, sia la prima del mondo civilizzato ad aver assistito divertita alla sfilata di protesta dei “ricchi”: notai, avvocati, farmacisti, psicologi e veterinari; guidati da quella parte politica (AN,Lega, FI) che tanto sostiene d’ interessarsi ai bisogni dei lavoratori dipendenti. Dov’ erano i giovani dei Centri Sociali? Dov’ erano i sindacati? Dov’ era la povera gente che si lamenta ogni giorno della tassa di successione (nemmeno si trattasse degli Agnelli…) e poi si rivolge al notaio anche per l’ acquisto di un motorino? Dov’ erano i neolaureati? Io ho il mal di denti, sono giustificato e, a dirla tutta, mi sono anche parecchio rotto i coglioni di sbraitare al vento…gradirei un interessamento, anche superficiale, della corporazione di quelli che “tanto so’ tutti uguali…”. SIETE tutti uguali. E io non vi somiglio nemmeno un po’.
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Friday, October 6, 2006

COMUNISMO MILITANTE

” I comunisti sdegnano di nascondere le loro opinioni e le loro intenzioni. Essi dichiarano apertamente che i loro scopi non possono essere raggiunti che con l’ abbattimento violento di ogni ordinamento sociale esistente. Tremino pure le classi dominanti davanti a una rivoluzione comunista. I proletari non hanno nulla da perdere in essa fuorchè le loro catene. E hanno un mondo da guadagnare.” Karl MARX, 1847.

Quando sui muri del Trullo, quartiere degradato della periferia ovest capitolina, uno dei baluardi storici della sinistra, è comparsa su un muro la scritta “l’ ordine romano vi colpirà presto”, si doveva intuire immediatamente che di lì a poco il malcontento e l’ astio verso la locale e chiassosa comunità romena si sarebbero trasformati in violenza, specie considerato il fatto che domenica 1 ottobre i conflitti sopiti tra italiani ed immigrati erano sfociati in una sparatoria nella quale erano rimasti feriti (uno in modo grave) tre stranieri, ora ricoverati all’ ospedale San Camillo. Ma le autorità hanno preferito ignorare il tutto. E così lunedì 2 ottobre, in pieno pomeriggio, un gruppo di circa trenta giovani italiani, composto da piccoli spacciatori ed estremisti di destra, ha percorso in assetto militare (alcuni incappucciati, altri a volto scoperto) Via Monte delle Capre per dirigersi verso il bar ritrovo dei romeni e dargli fuoco al grido di “Fuori, mmerde, a casa vostra!!”. La polizia, che considerato il clima avrebbe dovuto sorvegliare attentamente la zona, non ha mosso un dito e gli abitanti del quartiere , stufi degli schiamazzi notturni derivanti dal bar, sembrano ora provare un senso d’ indifferenza mista a sollievo.

Questo episodio è stato di una gravità unica, ma pochissimi sembrano accorgersene. Quando gli interessi malavitosi si mischiano all’ estremismo politico la situazione diviene preoccupante e tutti quelli che conoscono la storia contemporanea italiana dovrebbero saper bene di cosa parlo. I giovani, in preda a disagio sociale, finiscono per entrare in circuiti di piccola e grande criminalità e per eludere la concorrenza degli immigrati (a loro volta estremamente disagiati ed inseriti nel mercato dello spaccio…) si appoggiano ai gruppi di estrema destra, sempre più attivi e presenti in territorio romano. Al Trullo c’ è un Centro Sociale di sinistra, “Il Faro”, ma la sua presenza non sembra influenzare granchè la comunità giovanile, tanto che la sinistra locale alle ultime amministrative ha ottenuto un riscontro politico inferiore al passato, imputabile proprio al calo di gradimento nella massa degli under 25. Si può tollerare che il neo-fascismo faccia proseliti nella periferia romana, una volta fucina del pensare sinistrorso? Lo Stato valuta con attenzione il rapporto tra politica e criminalità? La sinistra è esente da responsabilità? Personalmente credo che lo Stato finga di ignorare tali fenomeni perchè “colluso” in certe dinamiche e che la sinistra sia tra i principali colpevoli di questa situazione in quanto gravemente carente in politica territoriale ed attenzione alla divulgazione ideologica. La destra non ha mai smesso di fare politica nelle “sezioni”, mentre la sinistra sembra aver perso quest’ attitudine naturale ed essersi affidata alla propaganda da centro sociale. I centri sociali sono luoghi estremamente aggreganti, ma non svolgono più da tempo la funzione “didattica” che era stata affidata loro. Negli anni ‘70 in quell’ ambiente (evoluzione delle “comuni”) si studiava e si sognava, ora si ascoltano concerti pop e si beve birra d’ importazione. I ragazzi sono da sempre attratti dalle figure carismatiche, come può un giovane figlio del proletariato rimanere affascinato da Fausto Bertinotti, da Piero Fassino, da Francesco Rutelli? Dove può interessarsi all’ ideologia se non trova sul territorio un luogo preposto a tale scopo? E’ assolutamente vitale che il proletariato comunista e socialista delle fasce d’ età più avanzate capisca che il ‘68 non ha risolto i problemi, li ha solo nascosti sotto la sabbia. E’ ora che l’ uomo maturo torni a fare politica attiva e ad istruire le nuove generazioni sulla battaglia sociale. L’ uomo di sinistra non deve adagiarsi sui progetti fumosi dei Radical Chic e non deve cedere al fascino centrista della moderazione borghese. Non ci si deve vergognare di definirsi comunista, perchè quell’ appellativo è simbolo di un’ideologia economico-filosofica di difficile applicazione che non rappresenta nient’ altro che un modello al quale avvicinarsi il più possibile. Nessuno di noi vuole annullare la proprietà e l’ iniziativa individuale, ma non si possono assumere atteggiamenti di passività davanti all’ intolleranza xenofoba ed alla privatizzazione selvaggia. E’ ora di tornare a lottare e manifestare con veemenza le proprie idee…questa è l’ ultima chiamata utile.

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