Sunday, November 5, 2006

QUESTIONE DI COERENZA

Roma, 4 novembre 2006, centomila in piazza per manifestare contro il lavoro precario e la legge Biagi. Il corteo, organizzato dai sindacati e sostenuto politicamente da Rifondazione, Verdi e PdCI, ha inneggiato alla lotta per il diritto al lavoro ed ha invitato, con toni piuttosto aspri, il Governo ad una diversa condotta riguardo la legge 30 e la normativa sul lavoro dipendente. Da segnalare la presenza tra i partecipanti alla protesta di cinque sottosegretari ed un viceministro (oltre a numerosi politici di spicco…) dell’ esecutivo di Prodi. Il Presidente del Consiglio ha commentato: “La manifestazione non è contro il Governo, ma contro il precariato, argomento su cui la risposta è stata già data in anticipo. Abbiamo un impegno per ridurre il precariato, per utilizzarlo solo nelle situazioni in cui è assolutamente funzionale. Stiamo andando in questa direzione. Non c’è nessun problema.”

E invece il problema c’è, perchè quando parte della maggioranza scende in piazza per manifestare contro quelli che sono, fino a prova contraria, i suoi alleati, fornisce all’ esterno un’ immagine di incoerenza e mancanza di coesione assolutamente poco produttiva. La prima osservazione che mi sento di fare è che un partito che entra a far parte di un esecutivo lo dovrebbe fare perchè spinto dalla convinzione di portare avanti le cause dei propri elettori e, nel momento in cui fallisse in questo, dovrebbe avere il coraggio di lasciare il Governo e dedicarsi all’ opposizione. Scendere in piazza allo scopo di acquisire potere all’ interno della coalizione non è politicamente corretto e non serve a nulla.

Altro argomento: la lotta al precariato è una causa assolutamente vitale, ma come s’ intende condurla? Proponendo il posto fisso a vita per tutti? La legge Biagi è certamente discutibile (per non dire altro…) ed in Francia si è messo a ferro e fuoco il paese per molto meno, ma è stata studiata un’ alternativa valida? I tempi dell’ opposizione sono finiti, è ora di proporre le proprie soluzioni, non basta più criticare quelle degli altri. Io per primo do fiducia a Rifondazione, Verdi e PdCI (a dire il vero la do solo al PdCI) e alla proposta di legge che presto presenteranno “per il superamento della legge 30 e per una diversa normativa sul lavoro dipendente”, ma si sono calcolate bene le conseguenze del blocco della sperimentazione sulla regolamentazione dei contratti a termine nel privato? Spero non si finisca per bloccare le già poche assunzioni regolari (favorendo il lavoro nero) in nome di un progetto fatto di fumo e grandi ideali, i giovani non se lo possono permettere…

Posted by Capelli VS Ricko in 18:32:10 | Permalink | Comments (4)