Giovedì 28 Dicembre 2006

L' UNIVERSITA' DEL CRIMINE

"Ho capito una cosa in questi giorni: ma quale partito dei moderati, qua bisogna fare la rivoluzione! La rivoluzione liberale: ecco di cos' ha bisogno il nostro Paese!" parole, giochi di luce e fumo di Silvio Berlusconi. E come la si ottiene la tanto agognata "rivoluzione liberale", di grazia? Con un' operazione "alta", di "profilo storico culturale", non legata alla congiuntura politica. "Si tratta di sottrarre alla sinistra il monopolio della cultura" precisa l' esaltato e neo-pacemakerato fondatore di Forza Italia. Il Cavaliere è appena tornato da Cleveland, U.S.A., dove gli è stato impiantato, con proverbiale maestrìa statunitense, un pacemaker (noi mortali straccioni ci accontentiamo del San Camillo, lui, il rivoluzionario, va a Cleveland...) ed ora che è nuovamente nel pieno delle forze non perde tempo: il futuro del Bel Paese non può che passare attraverso gli strali di una rivoluzione che avrà il buon Silvio come leader filosofico-spirituale. Presto nascerà l' Università del Pensiero Liberale (suggerisco umilmente ai forzisti di mutare "Pensiero liberale" in "Liberal Pensiero", così la sigla sarà U.L.P. : molto onomatopeica, è la morte sua...), la sede è stata già scelta (una villa settecentesca in Brianza). Sarà un vero e proprio campus, con aule, campi sportivi, rette esose e borse di studio, dove potranno formarsi accademicamente i futuri dirigenti di Forza Italia e tutti quegli aspiranti imprenditori adepti dell' Arcore Pensiero. E i docenti? Si parla di Visiting Professor del calibro di Tony Blair, Bill Gates e, rullo di tamburi, Vladimir "ti annego nel polonio" Puuutiiiiiiiiiiin (chissà se alla sua lezione parteciperà Guzzanti...ma un posto da bidello per Scaramella lo troveranno?...)

A me il delirio "accademico" dell' ex Presidente del Consiglio ricorda tanto, chissà perchè, il Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli. Prima si è garantito il controllo dei Media (pubblici e privati) ed ora si dedica al mondo universitario. Ma forse mi sbaglio, forse il suo piano non affonda le radici nel piduismo, è più di stampo fumettistico...non vorrà mica riproporre il modello "Università del Crimine"...perchè in quel caso deve sapere che i Bassotti, laureati con lode in quel glorioso ateneo, si fermavano con l' ausilio di una misera ed economica "spingardina" caricata a sale...

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Martedì 26 Dicembre 2006

NON TI DIMENTICHEREMO MAI.....

 ....TANTI TI IMITAVANO E NON SAPEVANO NEMMENO CHI ERI...IO NON TI DIMENTICHERO' MAI ED IN TUO ONORE STASERA HO QUASI DETTO ADDIO ALL' ARTICOLAZIONE DEL FEMORE...CIAO RE DEL SOUL...

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Lunedì 18 Dicembre 2006

LETTERINA AD UN VECCHIO IN PALANDRANA

Caro rubicondo, fottutissimo Babbo Natale, anche quest' anno siamo arrivati al periodo dell' anno in cui, adescato dalla tua candida barba alla Marx, mi accingo a scriverti una letterina e te, voglio ben sperare, fai di tutto per accontentarmi. L' anno scorso ti avevo chiesto gentilmente di trasformarmi in un famoso gangsta' rapper afro-americano: non hai esaudito il mio pur semplice desiderio, ma hai comunque fatto in modo di regalarmi qualche sorriso a tutta bocca. La Juve è finita in serie B, Di Canio è andato a fare il pagliaccio in C2, l' Unione ha vinto le Politiche, i Savoia sono stati riconosciuti per quello che sono, Totti è il mio capitano e Franco Sensi è ancora il mio Presidente. Non è poco, te lo riconosco, c'è di che godere, però...mi puoi spiegare come cazzo ti è venuto in mente di far diventare Papa un ex iscritto alla Gioventù Hitleriana? Non che abbia particolare considerazione della carica di Pontefice, anzi, ma uno della Gioventù Hitleriana...non ti sembra di esserti allargato? E poi che bisogno c' era di riportare la Lazio in serie A e di far vincere il Pallone d' Oro a Cannavaro? Io ti ho voluto bene un tempo, lo sai, ma ultimamente mi hai fatto girare parecchio le palle. Pinochet è morto, è vero, ma non penserai mica di cavartela facendo secco un vecchio di 90 anni....Si, perchè quando un paio di anni fa ti ho pregato di eliminare la merda dal pianeta mi è sembrato di essere stato chiaro ed accurato. La lista che ti ho inviato era lunghetta...come diavolo è possibile che siano quasi tutti ancora vivi? A questo punto mi viene da pensare che quel vecchiaccio di Pinochet sia morto per merito di altri più efficienti di te. E pensare che si dice tu sia uno bello potente, "ammanicato"...ma dico io! Non potevi chiedere aiuto ad un sicario della Coca Cola? Che ti costava? E non farfugliare le solite stronzate sull' artrite e la cervicale, non dirmi che ci hai provato, che cazzo me ne faccio di uno svenimento?!?! Mi prendi per il culo?

Vabbè....calmiamoci, forse sto esagerando, ma gli anni passano, la frustrazione aumenta e siamo sempre da capo a dodici... Non sarà che io e te parliamo due lingue diverse? Pane al pane e vino al vino: quando mi hai detto che in cambio dei tuoi favori avrei dovuto rinunciare a qualcosa, non pensavo mica che avresti messo Mastella a fare il Ministro della Giustizia. Comincio ad aver paura per il futuro...le bevute di Moggi e Lele Mora cosa mi costeranno? Costanzo leader della Sinistra e Maria De Filippi al Quirinale? Oppure Briatore in politica? Non ci voglio pensare, non puoi essere così bastardo...voglio fidarmi della tua grassa facciona nordica per l' ultima volta. Volo basso e ti faccio un' unica umilissima richiesta: se proprio non riesci a farmi essere quel cazzo di Snoop Dogg, almeno rimetti insieme Boldi e De Sica! Due film di Natale sono troppi cazzo, proprio troppi...aspetto fiducioso e ti avverto: io sono buono e sportivo, ma se mi deludi anche quest' anno io ti sevizio quelle renne culone che ti trascinano e ne faccio tante costose cuffie per orecchie da vip! Occhio, Capelli non scherza! E dillo pure a quella stronza della Befana! Ucciderò voi ed i vostri nani, non risparmierò nessuno, vi conviene darmi ascolto!

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DEL PORCO NON SI BUTTA NIENTE

articolo segnalato da ZIKI:

 ISLAM: TROVATA TESTA DI MAIALE FUORI CANTIERI MOSCHEA COLLE VAL D'ELSA

      - Siena, 12 dic. - (Adnkronos) - Una testa mozzata di un maiale e' stata ritrovata stamane nei pressi del cantiere della moschea in costruzione a Colle Val d'Elsa (Siena). A dare l'allarme e' stato il custode del cantiere, che ha avvertito i carabinieri. I militari stanno indagando per cercare di risalire agli autori del gesto, che finora non e' stato rivendicato. Appare comunque chiaro l'intento provocatorio dell'azione, in quanto il maiale e' considerato dall'Islam un animale impuro. Nei giorni scorsi, per protesta contro la costruzione del tempio islamico, ignoti avevano divelto dei paletti dal recinto che circonda il cantiere. La moschea di Colle Val d'Elsa sorgera' nell'area de 'La Badia' e contro la sua realizzazione si batte un comitato che ha raccolto 4300 firme per chiedere un referendum consultivo cittadino, al cui svolgimento l'amministrazione comunale si e' opposta. Il luogo di preghiera islamico, secondo i progetti, avra' una cupola di 6 metri e un minareto alto 8,30 metri, e sara' comprensivo di biblioteca, scuola coranica e giardini.

- ISLAM: LEGA NORD, TESTA MAIALE VICINO MOSCHEA COLLE VAL D'ELSA GESTO DA IMBECILLE

      - GIUSTI, C'E' VOLONTA' DI DELEGITTIMARE CHI SI OPPONE A TEMPIO

Firenze, 12 dic. - (Adnkronos) - ''Il gesto dell'abbandono di una testa mozzata di suino vicino la nuova Moschea di Colle Val d'Elsa non puo' essere opera che di qualche imbecille, un atto assurdo e totalmente fuori luogo, che non ha nulla a che vedere con l'ideologia e l'azione politica di chi sta portando avanti, nel solco della tradizione democratica della Citta' di Colle, la battaglia contro la costruzione della seconda piu' grande Moschea d'Italia''. Lo afferma, in una nota, il segretario provinciale delle Lega Nord di Siena, Francesco Giusti. ''Dietro questo stupido gesto -accusa Giusti- vi e' la chiara volonta' di creare scompiglio in questa vicenda e dare, cosi', un'occasione ai sostenitori del progetto della mega Moschea per delegittimare la democratica e civile battaglia dei colligiani, della Lega e del locale Comitato a difesa del Parco di San Lazzaro e del futuro di Colle''

Islam: vandali a Colle Val d'Elsa

Identificati una ventina di esponenti di Forza Nuova

(ANSA) - COLLE VAL D'ELSA (SIENA), 17 dic - Raid vandalico, ieri sera, contro la moschea in costruzione di Colle Val d'Elsa, nel senese.Una ventina di esponenti di Forza Nuova, gia' identificati, avevano preso parte in serata a una fiaccolata contro il centro islamico e, quando sono giunti nei pressi dell' area dei lavori, hanno iniziato a buttare in terra i paletti e spaccare la recinzione, ma sono stati presto interrotti dall'arrivo delle forze dell'ordine.

- ISLAM: GALANTE (PDCI), VILI INTIMIDAZIONI FORZA NUOVA A COLLE VAL D'ELSA 

      - 'PREOCCUPANTI FENOMENI DI VANDALISMO'

 Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - ''Dopo la provocazione della testa di maiale lasciata in bella vista davanti al cantiere, dopo Borghezio che minacciava 'ronde' padane, prodigandosi intanto in lanci di salsicce contro i musulmani residenti in zona, la Moschea di Val d'Elsa e' stata oggetto dell'ennesimo atto vandalico, opera questa volta dei neofascisti di Forza Nuova. Queste vili intimidazioni e questa escalation di violenza devono essere contrastate nella maniera piu' decisa, isolando queste formazioni che si richiamano al neofascismo e al contempo instaurando un clima di convivenza civile rispettoso di tutte le comunita' religiose residenti nel senese''. Lo ha dichiarato il deputato dei Comunisti italiani e membro della commissione Difesa della Camera Severino Galante. ''E' necessario inoltre - ha concluso Galante - attivare le autorita' preposte al controllo e vigilanza sul territorio affinche' si alzi il livello di guardia contro tali preoccupanti fenomeni di vandalismo, la cui pericolosita' non puo' assolutamente essere sottovalutata''.

- FIRENZE: MARTINI, ATTI CODARDI E VIOLENTI CONTRO CUI SI RIBELLA TUTTA LA TOSCANA

      - PRESIDENTE REGIONE ESPRIME SOLIDARIETA' A RIFONDAZIONE E A COMUNITA' ISLAMICA

Firenze, 18 dic. - (Adnkronos) - ''Niente e' piu' contrario alla cultura e alla storia della Toscana di quanto e' successo ieri a Borgo San Lorenzo e a Colle Val d'Elsa. Niente offende e ferisce di piu' le radici di questa Regione che da sempre ha difeso la liberta' di espressione delle proprie idee, politiche e religiose. Si e' trattato di atti codardi e violenti contro cui si ribella con sdegno tutta la Toscana''. Sono le parole con le quali il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha commentato i due gravi episodi avvenuti a Borgo San Lorenzo, dove e' stata devastata e incendiata una sede del partito della Rifondazione comunista, e a Colle Val d'Elsa, dove una quarantina di ignoti hanno infierito contro il cantiere per la costruzione della nuova moschea. ''Quando vengono attaccate istituzioni della democrazia, come i partiti, o luoghi delle religioni - continua il presidente della Toscana - la ferita che la societa' subisce e' ancora maggiore. Esprimo tutta la mia solidarieta' a Rifondazione e alla Comunita' islamica toscana, e confido nell'operato delle forze dell'ordine che sono certo sapranno individuare presto i responsabili di questi atti''.

- LAM: PAOLETTI (FI), SU MOSCHEA VAL D'ELSA OCCORRE REFERENDUM

      - 'PRESENTERO' INTERROGAZIONE PER DIFENDERE ISTANZE POPOLAZIONE'

Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - ''Occorre fare un referendum per verificare la sostenibilita' di una tale iniziativa sotto il profilo dell'ordine pubblico. Avevo avvisato il governo nel corso della discussione della mia interpellanza urgente alla Camera dei deputati la scorsa settimana. Lo ribadisco con forza: l'integrazione si pratica, non s'impone''. Lo ha dichiarato la deputata di Forza Italia Patrizia Paoletti Tangheroni commentando i disordini in occasione della fiaccolata dello scorso sabato a Colle Val d'Elsa contro la costruzione della moschea. ''Ho intenzione - ha concluso - di insistere su questa delicatissima situazione. Presentero' un'interrogazione a risposta orale immediata per difendere le istanze di una popolazione che deve essere assolutamente coinvolta ed interpellata''.

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Mercoledì 13 Dicembre 2006

PICCOLI VLAD CRESCONO

Renato Raffaele Martino, presidente di "Giustizia e Pace", ha presentato in Vaticano il Messaggio per la Giornata della Pace 2007, opera di Benedetto XVI. Nel documento il Pontefice tratta vari argomenti e l' analisi che ne deriva è caratterizzata da consueta e cristallina chiarezza. Eccone alcuni stralci: "Nella nostra società si fa scempio della vita umana: accanto alle vittime dei conflitti armati, del terrorismo e di svariate forme di violenza, ci sono le morti silenziose provocate dalla fame, dall' aborto, dalla sperimentazione sugli embrioni e dall' eutanasia. Come non vedere in tutto questo un attentato alla pace? L' aborto e la sperimentazione sugli embrioni costituiscono la diretta negazione dell' atteggiamento di accoglienza verso l' altro che è indispensabile per instaurare durevoli rapporti di pace. Il rispetto del diritto alla vita in ogni sua fase stabilisce un punto fermo di decisiva importanza: la vita è un dono di cui il soggetto non ha la completa disponibilità. Il diritto alla vita e alla libera espressione della propria fede in Dio non è in potere dell' uomo. La pace ha bisogno che si stabilisca un chiaro confine tra ciò che è disponibile e ciò che non lo è: saranno così evitate intromissioni inaccettabili in quel patrimonio di valori che è proprio dell' uomo in quanto tale"

Ecco...ci volevano un po' di delucidazioni! Uno scienziato che si occupa di sperimentazione embrionale equivale ad un Pinochet qualunque. Una ragazza stuprata che rinuncia alla gravidanza frutto amaro della violenza che ha subito è similare ad una spietata terrorista. Chi chiede per quel pover uomo di Welby una fine dignitosa ed immediata vale meno del cotone con il quale sono state confezionate le mutande firmate di Pietro Maso. Welby stesso la smettesse di frignare, non può decidere un cazzo! L' uomo non ha diritto di discutere sulla libertà di espressione della fede, figuriamoci se può questionare sulla propria vita...

E non finisce qua...vi chiedete se è una minaccia? Bhè, certo che lo è, cazzo! Ratzinger tocca anche altri temi: punta l' indice ossuto anche su "quei regimi che impongono a tutti una unica religione" e denuncia senza eufemismi "la non sufficiente considerazione per la condizione femminile, che nel mondo di oggi introduce fattori d' instabilità nell' assetto sociale". Su quest' ultima problematica precisa con l' aiuto di qualche esempio: "Penso allo sfruttamento di donne trattate come oggetti e alle tante forme di mancanza di rispetto per la loro dignità; penso anche, in contesto diverso, alle visioni antropologiche persistenti in alcune culture, che riservano alla donna una collocazione ancora fortemente sottomessa all' arbitrio dell' uomo, con conseguenze lesive per la sua dignità di persona e per l' esercizio delle stesse libertà fondamentali"

Mmmmhhmmmmm...il buon pastore attacca i regimi che impongono una sola religione, ma pretende che nei luoghi pubblici italiani sia presente solo l' iconografia cattolica. Storicamente la zona di maggior diffusione della dottrina predicata da Ratzinger nel nostro amato Paese è il Sud, profondo Sud, Sicilia specialmente...terra bellissima, piena di brava gente che deve fare i conti giornalmente con Mafia, Democrazia Cristiana e maschilismo. Ma questi sono dati che non colpiscono il Santo Tedesco, Lui difende le donne e la parità dei sessi in ambito mondiale, non bada a certe beghe nazionali. Peccato che sentendo anche solo nominare il sacerdozio femminile venga colto da spasmo nervoso, ma, ehi...chi non ha qualche piccolo difettuccio? Sapete cos' è grave per un Papa? Soffrire di grosse lacune di Teologia Biblica...l' erede di San Pietro Apostolo discute di "visioni antropologiche persistenti in alcune culture" che relegano la donna in una condizione di assoluta sottomissione all' uomo e dimentica gli insegnamenti della Sacra Bibbia: Genesi III.XVI- "Alla donna disse:< Moltiplicherò i tuoi affanni e le tue gravidanze: con dolore partorirai i tuoi figli, sarai sotto la potestà del marito, ed egli ti dominerà >. Il tutto perchè colpevole del peccato originale. Non male come input, vero? Non ricorda la Genesi...volete che abbia mai sentito la parabola della pagliuzza e della trave?

Pensavo fosse Palpatine, ma mi sbagliavo...è Vlad Tepès.

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Lunedì 11 Dicembre 2006

LA SERPENTA

di MELQUIADES 

Mi hanno "presentato" con tale nome questa, a mio avviso, fenomenale artista.
Sia pur calzandole perfettamente, preferisco il suo vero nome (con il quale peraltro è nota...), Diamanda Galas.

Non conosco i vostri gusti e Diamanda non è certamente di facile ascolto: un pianoforte...qualche foglio pentagrammato...e...le sue quattro ottave di passionalità.

Non alza quasi mai lo sguardo per guardare altrove tanto è presa dal suo mondo di note ed emozioni.

Così è Diamanda sul palco: sola con il suo adorato pianoforte...

Tra Blues e Dark questa mirabile artista dalla sensibilità fuori dal comune, sembra voler raccontare la sua anima straziata ad ogni nota, dipingendo delle nere tonalità dei suoi capelli corvini, ogni angolo delle anime dei suoi attoniti ascoltatori...

Atmosfere gothic e testi che affrontano tematiche tutt'altro che vacue...dall'Aids (di cui il fratello, il poeta e drammaturgo Philip-Dmitri Galas, è morto...) alla religiosità (argomento trattato con tutta l'avversione che "sembra avere per le chiese"...). Vanta collaborazioni d'eccezione e calca le scene da oltre 20 (??) anni...facilmente le si è accostato l'epiteto di "satanista", ma a me, pare vi sia altro (o quanto meno anche altro) in questa splendida creatura.
Troppo facile negare la diversità, il dissenso, il non compreso, con tale parola dal sapore inquisitorio.

Dirà di se: "Contro chi ritiene la mia arte peccaminosa e il mio linguaggio immondo posso solamente dire: se pensate che io vesta i panni dell'osceno, allora sappiate...mi ci sento a mio agio".

 Io l'ho trovata stupefacente...una vera equilibrista di cui, spesso, a stento, si riesce a seguire il filo intrecciato...sempre fuori dalle righe....sempre sicura di se nel dire e ribadire la propria canorità invidiabile...forse a volte troppo carica di "comunicatività"...Un ascolto non basta!

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Domenica 10 Dicembre 2006

POTETE FARE QUELLO CHE VOLETE...FINCHE' FATE QUELLO CHE VI DICO IO...

Papa Ratzinger, in un discorso rivolto alla platea dell' Unione Giuristi Cattolici, ha espresso alcune considerazioni riguardo la "laicità" e le ingerenze della Chiesa in ambito politico e sociale. Secondo Benedetto XVI non è "sana laicità" escludere i simboli religiosi dai luoghi pubblici, da uffici, scuole, tribunali, ospedali, carceri. Il Pontefice è molto chiaro: "La Chiesa ha il diritto di pronunciarsi sui problemi morali che oggi interpellano la coscienza di tutti gli esseri umani, in particolare legislatori e giuristi. Le basi di una sono già contenute nei documenti del Concilio Vaticano II: essa implica l' effettiva autonomia delle realtà terrene, non certo dall' ordine morale, ma dalla sfera ecclesiastica. Se dunque non può essere la Chiesa ad indicare quale ordinamento politico e sociale sia da preferirsi, ma è il popolo che deve decidere liberamente i modi migliori e più adatti di organizzare la vita politica, perchè ogni intervento della Chiesa in tale campo sarebbe indebita ingerenza, è anche vero che la comporta che lo Stato non consideri la religione come un semplice sentimento individuale, che si potrebbe confinare al solo ambito privato. La religione va riconosciuta come presenza comunitaria pubblica, deve essere garantito il libero esercizio delle libertà di culto. Alla luce di queste considerazioni non è certo espressione di laicità, ma sua degenerazione in laicismo, l' ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione ed alla presenza di ogni simbolo religioso nelle istituzioni pubbliche."

A mio modestissimo parere il culto religioso, essendo necessità intima e molto personale, va praticato nel privato o professato nei luoghi deputati a tale scopo. Non esistono laicità "sane" o "insane". La laicità è la condizione di chi sostiene l' indipendenza del pensiero e dell' azione politica dei cittadini dall' autorità ecclesiastica. A che serve riconoscere "l' autonomia delle realtà terrene" quando si pretende di essere gli unici ed incontestabili difensori dell' ordine morale? Non è ipocrita difendere "il libero esercizio delle libertà di culto" e contemporaneamente pretendere che in ogni aula scolastica sia presente l' iconografia di un unico culto, quello cattolico? Si vuole sostenere che la moralità laica ha meno valore di quella cattolica? E a che titolo? Le affermazioni di Ratzinger mi sembrano caratterizzate dal sentimento più tipico del predicare clericale: l' arroganza. L' arroganza che l' ha portato a dichiarare di aver pregato l' Unico Dio, quello Cristiano, nella Moschea Blu di Istanbul. L' arroganza che gli permette di bollare come peccatori tutti quelli che non rispettano il dogmatismo religioso, la stessa arroganza che ha contraddistinto molti dei suoi predecessori e che ha portato larga parte della comunità (i giovani in special modo...) a distaccarsi dalla sfera ecclesiastica. L' assolutismo, oltre che strumento dittatoriale, è pratica controproducente, ma uno che assomiglia così tanto a Palpatine non può capirlo...

Posted by Capelli VS Ricko at 04:11:57 | Permanent Link | Comments (12) |

Giovedì 07 Dicembre 2006

SE POLITICANDO...

"Mi auguro un ravvedimento degli amici dell' Udc, e tenuto conto che fra pochi mesi ci sono le amministrative dove per vincere serve la massima unità del centro-destra, è chiaro che i tempi per questo loro ravvedimento non possono essere infiniti" queste le parole di Silvio Berlusconi dopo il colloquio telefonico con Casini andato in onda in diretta a Ballarò. Il leader dell' Udc aveva risposto durante il programma alle affermazioni domenicali del Cavaliere ("Casini torni, ma in fretta, o useremo il vitello grasso in qualche altro modo...") con chiarezza e decisione: "Non accetto diktat padronali da nessuno, Silvio può rivolgersi ad altri in questo modo, non a me. Il mio compito non è quello di scimmiottare o sculettare dietro Berlusconi, ma di convincere gli elettori delusi dell' Unione", da qui l' intervento del Presidente forzista teso a stemperare i toni della vicenda: "Mi sono state attribuite parole non pronunciate, la mia battuta non era ingiuntiva o imperativa. Non è mai venuta da me un' imposizione agli alleati. Fare minacce non è nella mia mentalità". Pace fatta? No, ma il tentativo di riconciliazione messo in atto dall' ex premier è stato evidente a tutti. E Casini ha gradito. Ma chi sono gli "altri" di cui parla Pier, quelli a cui Silvio può rivolgersi per "sculettamenti" e "scimmiottature"? Gli Altri (al secolo Gianfranco Fini...), interpellati sulla questione Udc, rispondono sprezzanti: "Parliamo di cose serie...Gli italiani vogliono un sistema bipolare in cui si dica quali sono le coalizioni, quali sono i valori e quali siano gli alleati, non c' è spazio per terzi o quarti poli. O si sta con il centro-destra o con il centro-sinistra."

Qual' è il fulcro della vicenda? La mia opinione è che lo scaltro e preparato Gianfranco Fini, le cui ambizioni di premierato sono ormai note ai più, abbia, in un passato recente, convinto Pier Casini che un' alleanza tra loro due, con conseguente  accantonamento dell' ingombrante ed egocentrico Berlusconi, poteva essere opzione da considerare con attenzione. Poi Fini, resosi conto (o forse l' ha sempre saputo...) che la destra non poteva fare a meno del carisma (anche economico...) di Silvio, ha lasciato solo Pier nei suoi intenti secessionisti e si è dedicato con evidente entusiasmo al progetto di Partito Unico con Forza Italia. L' obiettivo è quello di unirsi con Berlusconi allo scopo di prenderne il posto quando questi abdicherà, in modo da attingere dall' elettorato forzista senza mettersi in competizione (persa in partenza...)con il Mostro Mediatico della Palude di Arcore. I dissidenti di An saranno bollati come estremisti e saranno assorbiti dal buon Romagnoli, che ultimamente sta cercando di seguire le orme già calcate da Fini (celtiche, in pubblico e solo lì, al bando...) per andare a ricoprire il ruolo della destra pura e moderata, e Casini si riunirà con Mastella in una vetusta e ammuffita riproposizione della Dc (sempre in ambito CdL, ovviamente. La Lega, con la caduta di Bossi, è destinata a scomparire...).

Sembrerebbe un piano perfetto, ma...perchè Berlusconi tiene tanto all' Udc? Solo per i voti che porta? Teme si possa unire alla coalizione di centro-sinistra? Secondo me no, non solo. Berlusconi, da straordinario animale politico quale è diventato, non si fida affatto di Fini e preferirebbe confluire nel Partito Unico anche con Casini (in modo da avere una spalla...), se non solo con lui. Silvio teme la scaltrezza di Gianfranco e sa che, ad accordo concluso, questi cercherà di fargli le scarpe senza mezzi termini. Come? Basterebbe qualche dritta inviata alla Magistratura. Il leader di An si è ormai ripulito dal passato Almirantiano e punta ad iscriversi da protagonista nelle liste del Ppe in Europa. Tra lui ed il premierato a quel punto ci sarebbe un unico ostacolo: Silvio Berlusconi.

Posted by Capelli VS Ricko at 12:04:01 | Permanent Link | Comments (18) |

Lunedì 04 Dicembre 2006

MI VOGLIONO UCCIDERE

 Ho trovato questo manifesto che fissa la taglia sulla mia persona a 19.108 euro...ho paura, ho parlato male di molte persone. Ieri ho trovato sul cellulare una chiamata senza risposta...ed il pollo alla Kiev che ho mangiato venerdì aveva un saporaccio...chiedo la protezione dello Stato e della sinistra al governo, anche se sarà dura considerando la loro collusione con il Kgb , il KKK, Tana delle Tigri e Comunione e Liberazione...capisco che le Forze dell' Ordine siano tutte impegnate nella tutela della persona fisica del Senatore Guzzanti, ma io mi accontento di un celerino col manganello. Ci sarà un celerino con regolare manganello per me, alle manifestazioni ne trovo sempre uno che mi si dedica con ardore....

Posted by Capelli VS Ricko at 13:46:46 | Permanent Link | Comments (29) |

MITROKHIN CONNECTION

Chi è Mario Scaramella? Scaramella è un esperto di sicurezza ambientale, ex consulente della Commissione Mitrokhin presieduta dal Senatore forzista Paolo Guzzanti. E' anche e soprattutto la persona che pranzò con l' ex spia del Kgb Aleksandr Litvinenko, in un sushi bar di Piccadilly, il giorno in cui sembra che il russo sia stato avvelenato tramite l' ingerimento della micidiale sostanza radioattiva polonio-210. In territorio italiano il signor Mario Scaramella è attualmente indagato per traffico d' armi, violazione del segreto d' ufficio e calunnie. Il Nostro è una persona dalle mille sfaccettature, che vanta vari titoli onorifici (tra i quali fa bella mostra quello di Got: Giudice Onorario aggregato al Tribunale) e gode di conoscenze di spicco fra le Forze dell' Ordine ed in ambito politico, conoscenze che gli hanno permesso di assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo del lavoro della Mitrokhin. Secondo quanto emerso da alcune intercettazioni telefoniche (pubblicate da più di un quotidiano...), al consulente Scaramella era affidato il compito di cercare a tutti i costi, tramite i suoi contatti con i "fuoriusciti" dal servizio segreto di Mosca, prove certificanti i rapporti tra i leader del centro-sinistra ed il Kgb. Il materiale veniva affidato a Guzzanti, che riferiva direttamente a Silvio Berlusconi. Alla fine la Mitrokhin, naturalmente, risultò un fiasco. Dei giorni scorsi è la notizia della positività di Scaramella al polonio-210.

"Nessun problema, Mario Scaramella non ha ingerito una quantità tale di polonio da farlo star male" riferiscono i medici londinesi che hanno in cura l' italiano. Di parere differente Guzzanti (FI): "Mi hanno detto che morirà. Sono angosciatissimo...". Nelle ultime ore la dichiarazione resa in viva voce dallo stesso Scaramella alla RAI: "Mi hanno detto che la quantità di polonio riscontrata in me è 5 volte superiore alla dose mortale, l' umore non è dei migliori...". A queste parole si sommano quelle dell' avvocato dell' ex consulente, Sergio Rastrelli, che riferisce ai media di aver ricevuto una mail in cui il suo cliente l' autorizza a diffondere i nastri con i nomi dei politici e dei giornalisti italiani coinvolti con il Kgb.

Alcuni elementari quesiti: perchè dei medici londinesi dovrebbero sostenere che Scaramella non corre pericolo, nel caso in cui il pericolo fosse così serio ed imminente? Perchè avrebbero dovuto riferire il contrario a Scaramella (e Guzzanti?) sapendo che lo stesso li avrebbe smentiti? Perchè Litvinenko, subito dopo il ricovero in ospedale, accusò dell' avvelenamento proprio Scaramella? Perchè Putin (principale indiziato come mandante) avrebbe desiderato la morte di una persona così ben collegata col governo del fraterno amico Berlusconi? Su quali basi fu istituita la Commissione Mitrokhin, e quale progetto politico vi era dietro? Non è curioso che Scaramella minacci di diffondere materiale compromettente riguardante politici di centro-sinistra proprio quando scopre di essere prossimo all' essere accusato di calunnie nei confronti di Romano Prodi (uno dei più "osservati" dalla Mitrokhin)? Non è strano che la mail mostrata con orgoglio ai Tg dall' avvocato Rastrelli contenga nell' intestazione un indirizzo di posta elettronica che non esiste sul web (la parola "studio" è sostituita con "sudio")?

La mia opinione, personalissima, è che la soluzione di questa torbida vicenda sia lontanissima, se non di difficile raggiungimento. Auguro a Scaramella una pronta guarigione (forse mi sbaglio, ma ho la sensazione che la cosa sia possibile...) e aspetto fiducioso la lista delle Spie militanti nel centro-sinistra e nella stampa nazionale.

Posted by Capelli VS Ricko at 03:41:14 | Permanent Link | Comments (12) |
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