LA LAZIO TORNA A CASA
Lotito porta la Lazio via da Roma: il nuovo stadio a Valmontone
La Lazio costruira’ uno stadio all’esterno del comune di Roma, probabilmente a Valmontone, per il mancato assenso dell’amministrazione capitolina all’edificazione di un nuovo impianto polifunzionale. Lo ha detto il presidente del club biancoceleste Claudio Lotito, che ai microfoni di Radio Radio ha parlato di “segnali dell’amministrazione” romana: “Non c’e’ nessun interesse nel creare un altro stadio a Roma”, ha detto Lotito, “ma io sono tre anni che parlo di stadi polifunzionali, ora il governo si e’ accorto di questa necessita’. Non capisco perche’ un privato non possa costruire una struttura senza pesare sulla collettivita’”. Il presidente della Lazio ha precisato che una volta ottenute le autorizzazioni dal comune di Valmontone - comune situato 45 chilometri a Sud della capitale - saranno necessari “due anni, due anni e mezzo” per l’edificazione del nuovo stadio polifunzionale. Interrogato sulla distanza tra Roma e Valmontone, Lotito ha spiegato che la nuova casa della Lazio sara’ raggiungibile “in venti minuti” grazie all’autostrada A1. Oltre collegamento stradale il pubblico biancoceleste potra’ contare anche su una tratta ferroviaria. Alla base dei progetti per il futuro ci sono le “certezze patrimoniali” che a detta di Lotito sono necessarie alla sopravvivenza del suo club. “L’Olimpico non e’ idoneo per le esigenze della Lazio”, ha specificato Lotito, “anche se ho un buon rapporto con il Coni”. Parlando del futuro stadio della Lazio il presidente biancoceleste ha spiegato che l’impianto progettato avra’ un tetto retrattile e sara’ dotato di diverse misure di sicurezza tra cui tre differenti “stazioni di prefiltraggio”.
Comune di Roma: è da due anni che aspettiamo un’idea dalla Lazio
“Aspettiamo inutilmente da due anni una proposta da parte del presidente della Lazio”. Cosi’ risponde l’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut. “Ci dispiace che Lotito abbia deciso di realizzare lo stadio della Lazio lontano da Roma, ma la posizione dell’amministrazione comunale e’ chiara da tempo e Lotito la conosce bene: se egli proporra’ un’area urbanisticamente compatibile con il nuovo Piano regolatore generale di Roma - conclude Morassut - la valuteremo con attenzione”.D’amico: è ridicolo
L’ex capitano della Lazio, Vincenzo D’Amico, boccia senza appello l’ipotesi. “Pensare di costruire un nuovo stadio per la Lazio a Valmontone e’ una cosa assolutamente ridicola. Non e’ pensabile giocare fuori della capitale quando il calcio a Roma lo ha portato proprio la Lazio. Il club e’ nato a Roma e li deve restare, giocare un domani a Valmontone e’ un’idea che proprio non mi va giu’”.Signori: è giusto restare all’Olimpico
Dispiaciuto dalla possibilita’ di un addio della Lazio alla citta’ di Roma, ma anche pronto a capire le esigenze finanziarie della societa’. E’ la reazione di Giuseppe Signori, ex capitano e bandiera della Lazio, alla possibilita’ di un trasloco a Valmontone. “La Lazio e’ nata all’Olimpico ed e’ giusto che resti all’Olimpico. Lo dico da ex giocatore, sarebbe giusto per i tifosi”, ha detto Signori ad Apcom. “Da ex giocatore, pero’”, ha aggiunto, “non posso giudicare quello che vuole fare un presidente. Parlo anche da tifoso e dico che mi dispiacerebbe vedere la Lazio in un altro stadio, ma se a livello imprenditoriale ci sono altre necessita’ allora e’ un altro discorso e Lotito e’ libero di fare come crede”. (fonte RaiNews24)FINALMENTE OGNI COSA AL SUO POSTO: LA ROMA NELLA CAPITALE E LA LAZIO IN CAMPAGNA…GRAZIE LOTITO…

ROMA - «Metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire la moschea». Usa la provocazione il vice presidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, Roberto Calderoli, per esprimere dissenso alla realizzazione di una nuova moschea a Bologna.
BRUXELLES - L’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio è stato fermato a Bruxelles, dove partecipava alla manifestazione contro l’islamizzazione dell’Europa, convocata per il sesto anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle e che era stata proibita per motivi di ordine pubblico dal sindaco di Bruxelles Freddy Thielemans.
IL TRIONFALISMO PER LO SGOMBERO DI VILLA TROILI E DEL RESIDENCE ROMA: FUMO NEGLI OCCHI PER NASCONDERE IL DEGRADO DEI QUARTIERI DEL MUNICIPIO XVI° E LE FIBRILLAZIONI NEL PARTITO DEMOCRATICO
