Mercoledì 31 Gennaio 2007

LA VENDETTA DI REPUBBLICA

Veronica Berlusconi, lettera a Repubblica
"Mio marito mi deve pubbliche scuse"

di VERONICA BERLUSCONI

"Egregio Direttore,

con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei ovunque".
Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente". Nel corso del rapporto con mio marito ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli.

Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati.

RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente."

E il Cavaliere come risponde? Chiede perdono pubblicamente...

di SILVIO BERLUSCONI

"Cara Veronica eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita. Tre figli adorabili che hai preparato per l'esistenza con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati. Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere. Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sè, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i figli, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente. Ma la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d'amore. Uno tra tanti. Un grosso bacio Silvio."

So che sono affari loro....so che un giornale come Repubblica, per questioni di buongusto e serietà professionale, non dovrebbe dar spazio in prima pagina a teatrini promozionali come questo...ma diciamo la verità, non facciamo gli ipocriti....E' TROPPO DIVERTENTE......

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Martedì 30 Gennaio 2007

TI ODIO.....

....e non sono il solo, puoi giurarci...

Le sue, come al solito, sono parole proferite con il chiaro intento di lasciare il segno nell' immaginario dell' interlocutore, ma questa volta il frastuono provocato dallo sferragliare del cattivo gusto risulta assordante anche all' orecchio dei più indulgenti. "Ho pensato anche di uccidermi", ha confessato ai microfoni di ‘il Bivio', trasmissione condotta da Enrico Ruggeri, l`ex dg della Juventus Luciano Moggi. Protagonista assoluto di Calciopoli, l' ex re del calcio mercato e dell' inciucio pallonaro ha passato le vacanze estive e questa parte iniziale di stagione calcistica tra aule di tribunale e redazioni compiacenti, ma ora, morso dalle zanne dell' indifferenza nella quale è caduto il suo personaggio, sembra voler riconquistare gli antichi privilegi a suon di minacce risibili e cadute di stile.

"Ho pensato anche di uccidermi. Solo la fede mi ha fatto tornare indietro" ha detto. Evidentemente le ‘riflessioni' sul ‘mongolino d' argento' da conferire ai detrattori dell' amico Neoton-Cannavaro (autore del famoso motto: A FranceFootball non far sapere...quanto è buono il campione del mondo con le pere...) non hanno minimamente scalfito la sua soglia dell' oscenità e così si permette il lusso di concedere il bis afrontando un altro doloroso tema, quello del suicidio. E non finisce qui....quando in data odierna si presenta ai consueti microfoni di Europa7 (dove attinge a piene mani dal pietismo italiota professandosi devoto di Padre Pio...) rincara la dose di fiele affermando: "Passare da uno stato in cui tutti ti ammirano ad uno dove tutti ti deridono è dura...è una cosa che farei provare a quelli che chiacchierano sui giornali...che la maledizione cada su di loro...Sapete da quando mi si è risollevato l' umore? Da quando ho cominciato a pensare di far morire quelli che volevano far morire me...". Capite? Questo ex capo stazione di vattelappesca è convinto, dall' alto del suo cervellino di coleottero, che tutti lo ammirassero, lo rispettassero, lo stimassero, quando è invece evidente che il suo contorno fosse costituito interamente da servi sciocchi e adulatori di mestiere (leggasi giornalisti e tifosi) che lo seguivano per mera e laida convenienza. Se avesse l' intelligenza , il "buon Lugiano" (come lo chiamava quel saltimbanco di AldoneNostro...), di ‘sparire' per qualche tempo dall' obiettivo della cronaca, sarebbe ripescato a breve (2-3 anni...)e reintrodotto nel giro che conta a suon di editoriali da quel fantasmagorico bordello ciarlante che è il Giornalismo Sportivo nostrano, ma lui no......lui deve difendersi...no, che dico...lui deve ATTACCARE....non ha la cultura per farlo, non ne ha la moralità, è spudoratamente COLPEVOLE, ma fa ASCOLTI e allora.....

Solo una preghierina Lucià...tira lo sciacquone quando hai finito....

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Venerdì 26 Gennaio 2007

IL PRESIDENTE DI TUTTI.....

...quelli che pagano.....

"La tragedia della Shoah ricorda a tutti che anche oggi resta valido l' impegno contro ogni razzismo e discriminazione. Bisogna combattere ogni indizio di razzismo, di violenza e di sopraffazione contro i diversi e innanzitutto ogni rigurgito di antisemitismo, anche quando esso si travesta da antisionismo. Antisionismo significa negazione della fonte ispiratrice dello Stato ebraico, delle ragioni della sua nascita, ieri, e della sua sicurezza oggi, al di là dei governi che si alternano alla guida d' Israele"- così si è rivolto il Presidente Napolitano agli studenti intervenuti preso il Quirinale in occasione della Giornata della Memoria.

A questo punto credo sia necessario un cenno storico che porti un pochino d' ordine nella mente di tutte quelle persone che confondono l' antisemitismo con l' antisionismo.

Il Sionismo è un Movimento Politico-Religioso, fondato da Herzl alla fine dell' 800 con il fine di formare in Palestina un nuovo Stato Ebraico che raccogliesse gli Israeliti sparsi per il globo. L' Organizzazione aveva un Programma (Programma di Basilea, fissato dal I Congresso Mondiale Sionista, nel 1897) fondato su 3 Punti cardine: la Propaganda per l' Immigrazione Ebraica in Palestina, l' impegno per la Fondazione di uno Stato Sovrano e Indipendente e la richiesta al Governo turco per la Cessione di una parte del Territorio. Nel 1913 il Movimento era già dotato di un Fondo Perpetuo e di una Società Finanziaria (Jewish Colonial Trust, con sede a Londra) che agevolava lo sviluppo degli immigrati in Palestina e durante la I Guerra Mondiale, avendo appoggiato l' Intesa con una "Legione Ebraica", ottenne la Dichiarazione di Balfour (2 nov 1917). Con questo documento il Ministro degli Esteri inglese riconosceva il pieno diritto degli ebrei di avere una sede stabile in Palestina, Regione il cui mandato fu assegnato all' Inghilterra durante la Conferenza di Versailles. Il Mandato degli Inglesi, che favorirono il Colonialismo sionista collaborando con la Jewish Agency, durò fino al 29 sett 1947, giorno in cui l' ONU decise la costituzione di Due Stati Autonomi: lo Stato d' Israele (capitale TelAviv) e lo Stato Arabo di Giordania.

L' Antisemita è un razzista che discrimina le popolazioni di ceppo semita (ceppo che comprende diverse etnie: Ebrei, Iraniani, Abissini...), l' Antisionista è colui che si oppone al Movimento del Sionismo non condividendone la Politica Colonialista e Prevaricatrice che, supportata da Alleanze Internazionali di rilievo e da uno straripante Potere Economico, ha provocato innumerevoli vittime (tra le popolazioni autoctone della Palestina) dagli anni '50 ad oggi. Questo è un FATTO, come lo è l' IMMANE TRAGEDIA dell' OLOCAUSTO. Essere antisionisti è ben diverso dall' essere antisemiti o razzisti, e chi non capisce la differenza è poco intelligente o poco onesto. Quando il COMPAGNO Napolitano è diventato Presidente della Repubblica ha espresso una volontà precisa: essere il Presidente di TUTTI........Bhè, se quell' affermazione voleva dire VENDERSI al MIGLIOR OFFERENTE è riuscito nel suo intento.....

Posted by Capelli VS Ricko at 13:53:01 | Permanent Link | Comments (38) |

Martedì 23 Gennaio 2007

LA PAZIENZA HA UN LIMITE....

La Nato no......

Diliberto al Messaggero: "Prodi stia attento al baratro" 
   
  
Il dibattito innescato nella maggioranza sulla fiducia sull'Afghanistan non appassiona Oliviero Diliberto, che, comunque, preferirebbe «che non si arrivi a questo perchè- spiega- preferisco sempre discutere, piuttosto che danzare sull'orlo del baratro». E «il baratro» per il segretario dei Comunisti italiani è quello che «si potrebbe spalancare davanti al governo se dovesse perseverare in queste sciagurate scelte sulla base americana di Vicenza e sulla permanenza dei nostri soldati a Kabul».
Ha sempre detto, segretario Diliberto, che lei non farà mai cadere il governo Prodi. E' disposto a ripeterlo anche alla vigilia del voto sulla missione in Afghanistan?
«Lo ripeto, eccome, perchè credo che una coalizione debba innanzitutto confrontarsi sulle strategie da adottare. E quello che sta mancando è proprio il confronto. Comunque, c'è tutto il tempo per farlo prima del dibattito in Parlamento, dove si deve discutere anche di Vicenza».
Insomma, lei critica il metodo con cui si è confermato l'ampliamento della base di Vicenza, ma che c'entra l'Afghanistan?
«In questo caso, il metodo è sostanza, visto che la scelta per Vicenza è stata totalmente inaspettata. Noi del Pdci il 27 dicembre scorso abbiamo rivolto un'interrogazione sull'argomento al ministro della Difesa Parisi, il quale ci ha risposto testualmente che "non risultava alcun impegno con la controparte Usa". Oggi invece Prodi ci fa sapere che quell'impegno c'era, eccome. Il problema è che è stato preso dal governo Berlusconi e non spetta a noi onorarlo perchè chi ci ha mandato al governo ci chiede di fare esattamente il contrario delle destre e in politica estera di non essere subalterni agli Stati Uniti di Bush. E qui si lega anche il tema della nostra missione in Afghanistan».
Diliberto, quanto sono a disagio i vostri elettori?
«Moltissimo, ma non solo loro. Sono a disagio tutti coloro che hanno votato l'Unione e questo modo di procedere non aiuta certo e rende sempre più difficile il dialogo con il nostro popolo, che manifesta un forte sconcerto che va ad aggiungersi alle sacche di delusione, e uso un eufemismo, rispetto alla Finanziaria».
E voi del Pdci fino a che punto sarete intransigenti? Potreste anche votare no alla missione in Afghanistan, rischiando di far cadere il governo?
«Non sono, non siamo tra quelli che fanno ricatti, ma insistiamo per sederci a un tavolo per cercare di correggere queste scelte sbagliate e improduttive».
Ma se il governo, come anticipa il ministro D'Alema, intendesse far restare le nostre truppe a Kabul, votereste contro?
«Attenzione, D'Alema dice da un lato che sarebbe una rinuncia lasciare l'Afghanistan, ma dall'altro che noi italiani siamo in prima fila per un forte impegno umanitario e per un cambio di strategia. E questa seconda parte mi interessa molto perchè coltivo la speranza che si possa indicare una via d'uscita come per l'Iraq, anche perchè l'Italia è già fortemente impegnata in Libano».                                                                                                                                          Insomma, onorevole Diliberto, lei non farà cadere questo governo?
«Non ne ho la minima intenzione, anche se sono molto preoccupato per la tenuta del governo rispetto ai nostri elettori. So che è il migliore possibile con gli attuali rapporti di forza, ma non vorrei che, errore dopo errore, alla fine l'esecutivo Prodi cadesse da solo».
In questo caso, voi del Pdci guadagnereste voti..
«Se è per questo, abbiamo già 10 mila iscritti in più e oggi a Roma, per il nostro annniversario, avremo un pienone pazzesco. Ma non ci tengo ad aumentare consensi in uno splendido isolamento».
Però, se la sinistra non dovesse votare per la missione afgana, sono già pronti i voti dei centristi e di Forza Italia. E voi diventereste ininfluenti.
«E sarebbe un gravissimo vulnus. Ho già detto che Casini e Berlusconi stanno lavorando per mettere in difficoltà Prodi sia sul piano internazionale, che sul fronte sociale. Spetta al governo metterli in condizioni di non votare mai con noi. L'occasione ce la dà la politica estera. E' questa la sfida che lanciamo e attendiamo risposte». 

Personalmente  non posso che sottoscrivere la critica espressa con solita chiarezza dal segretario del PdCI. Tutti sanno (anche se qualcuno ha cercato di cofondere le acque...) che l' Ampliamento della Base Nato ed il Rifinanziamento della missione Isaf fanno parte di accordi presi dal passato governo, ma questa non può e non deve essere la scusa dietro la quale ci si trincera per dissimulare l' ennesima, pietosa, storica, avvilente sottomissione agli Stati Uniti ed alla loro politica di militarizzazione capillare su scala mondiale.

L' unico impegno che questo governo ha assunto e deve onorare è con l' elettorato che l' ha votato. Quell' elettorato che pretende ci si discosti in maniera netta dalla politica estera praticata dalla CdL e che fa della non-belligeranza un punto d' onore. La 'sinistra radicale' non è alla ricerca di facili consensi, ma del rispetto del Patto Politico che ha firmato. Quel patto conteneva 5 punti salienti: Lotta al' Evasione Fiscale ed al Precariato, Pacs, Legge sul Conflitto d' Interessi e Ritiro delle truppe italiane impegnate in operazioni belliche all' estero. La lotta all' evasione è iniziata, perfetto, bravi, bis!......E il Resto?..... Noi sfigati elettori e tesserati della 'sinistra radicale' abbiamo dovuto digerire l' alleanza con Mastella per ottenere in cambio la chiusura di qualche bar che non emette scontrino? Bello scambio di merda! La sinistra moderata (o democristiana?) deve sapere che un' unica cosa la differenzia dalla destra ed è proprio l' allearsi con quell' altra sinistra, quella che troppo spesso confondono con la 'Vigna dei Coglioni'..... 

Posted by Capelli VS Ricko at 15:17:34 | Permanent Link | Comments (40) |

Venerdì 19 Gennaio 2007

IL COCCODRILLO COME FA (e mica sempre politica...)

Goliardia Serale di Nalia e Capelli  remix

Oggi con ardore
cercheremo di imparare
come fa per copulare
un comune alligatore

Come fa il cane? Bau! Bau!
E il gatto? Miao!
L'asinello? Hi! Hoo! Hi! Hoo!
La mucca? Muuu...!
La rana? Cra! Cra!
E il coccodrillo? 20 euro!

La pecora? Beee...!
E il coccodrillo?...
E il coccodrillo?...

Boh...!

Il coccodrillo che se fà?

non c'è nessuno che lo sa.
Si dice mangi troppo,
che soffra di cagotto,
che col bacino punga,
che all' istrice lo munga,

però quand'è tranquillo...
fa sempre un po' il mandrillo!...

Il coccodrillo come fa
non c'è nessuno che lo sa.
Si arrabbia ma non strilla,
se nel seder lo piglia,
e mezzo barzottato se ne va.

Guardo sui giornali,
ma non c'è scritto niente:
sembra che il problema 
lo renda incontinente 
Ma se per caso al mondo
c'è qualcuno che lo sa,
la mia domanda
è ancora questa qua...

Il coccodrillo con chi va?

che mai nessuno se lo fa....
...Si dice pisci troppo,
riempia anchè un  canotto,
che con la coda spinga,
nel culo a mo' di vanga,
però quand'è tranquillo...
chi se lo fa 'sto coccodrillo?...

Il coccodrillo come fa
non c'è nessuno che lo sa.
Preso da dietro strilla,
scoreggia e poi titilla
e poi se l' hai pagato te lo da...

Adesso ripetiamo,
se non lo ricordiamo 
che fa per copulare
sto cazzo d' animale....

Come fa il cane? Bau! Bau!
E il gatto? Miao!
L'asinello? Hi! Hoo! Hi! Hoo!
La mucca? Muuu...!
La rana? Cra! Cra!
La pecora? Beee...!
E il coccodrillo?...20 euro!
E il coccodrillo?...Pure 15!
E il coccodrillo?...

Boh...! E 'Sticazzi che dice?

Avete capito
come fa il coccodrillo?

No? Bhè...nel frattempo lui ha capito come fate voi!...

Vi conviene scappare....

Posted by Capelli VS Ricko at 22:17:08 | Permanent Link | Comments (23) |

Domenica 14 Gennaio 2007

DONNE DU DU DU: Manuale Pratico di DECODIFICAZIONE per aspiranti STALLONI

Donna: "Ti preferisco come amico"; Interpretazione: Le fai schifo! Sta mentendo, non ti può "preferire" come amico se prima non ha provato l' altra opzione, è lampante!; Soluzione: Lascia perdere, sei fottuto. E non t' illudere di mantenere il rapporto che avevate prima, ormai per lei (e per te) sarai sempre quello che ci ha provato ed è andato in bianco.

Donna: "Mi piaci, ma vengo da una lunga storia, non voglio casini per la testa"; Interpretazione: La sera che l' hai beccata a quella festa doveva essere un momento particolarmente No per lei (forse dovevi capirlo dal fatto che l' hai ripescata da sotto il tavolo del rinfresco...) ed estremamente SI per te. Non sei particolarmente perspicace ed il mattino dopo l' hai chiamata a quel numero che lei ha cercato fino all' ultimo di non darti.....no, non sei decisamente un' aquila (o forse sei solo gravemente eccitato...); Soluzione: Non insistere, fatti un panino e leggiti il Corriere dello Sport. Ti chiedi a che serve? A Niente, ma sono contro l' onanismo forsennato....

Donna: "Prendiamoci una pausa"; Interpretazione: Le hai rotto i coglioni. Oppure c' ha un altro; Soluzione: Lasciala! Qualsiasi motivo l' abbia spinta a dire quella cazzata, tu lasciala! O vuoi aspettare che ti proponga di uscire con altre persone? Sei un uomo o un verme?

Donna mestruata: "..........."; Interpretazione: Non dice niente perché se lo può permettere! Lei aspetta che sia tu a parlare, come il coccodrillo aspetta immobile che la gazzella si fermi ad abbeverarsi al fiume. Alla prima parola ti farà la pelle. Soluzione: Trattieni il respiro fino a diventare blu, poi corri in strada e lasciati esplodere come una granata. Se proprio non riesci a non comunicare (linguaccia lunga del cazzo) cerca almeno di non osservarle che è nervosa per il ciclo, sarebbe....non lo fare e basta!

Donna furtiva (che si veste al buio il mattino dopo una notte di sesso più o meno sfrenato): "Abbiamo fatto un grosso errore, questa notte deve essere dimenticata"; Interpretazione: Ce ne sono varie. La più quotata è che sei un amante pietoso. La seconda è che sei un amante MOLTO pietoso. La terza è che è stato solo sesso e niente più. La quarta è che ti sei fatto la mia ex e se è così io ti troverò e ti romperò il culo, BASTARDO!; Soluzione: Nei primi tre casi...c' è poco da fare. Nella quarta ipotesi...chiedile se mi può restituire i CD di Ben Harper.

Donna con febbre: "Io non me la sento, però tu vai al concerto...non ti preoccupare..."; Interpretazione: Vuole che tu le faccia compagnia, è un test psicologico nemmeno troppo fine; Soluzione: Semplice, non uscire. Anche se si addormenta. Non conta che lei ti abbia dato l' autorizzazione, è un tranello, non fidarti...se esci la pagherai cara per anni...

Donna: "Smettila di ridere come un idiota, OPPURE...."; Interpretazione: Sicuramente le girano parecchio, tu l' hai provocata o più semplicemente stai ridendo effettivamente come un idiota.; Soluzione: E' una donna, ma viene da 40 anni di femminismo da guerriglia e ti vuole dimostrare che non sei nessuno (puoi darle torto?). Inoltre sicuramente conosce le arti marziali (ricordi quando l' accompagnavi in palestra?): SMETTILA di RIDERE. Ti sta per rompere il naso.....  

Donna: "Ti amo, ma ci dobbiamo lasciare, lo faccio per te, non ti merito...."; Interpretazione: AH, AH, AH, AH, che stronza....ti lascia e vuole anche che tu la compatisca; Soluzione: Assolda una picchiatrice e falla pestare per benino. Non avere scrupoli, se lo merita!

Donna: "Ma tu le guardi per strada le belle ragazze? Dai, dì la verità, io lo noto un uomo se è bello, mica c' è niente di male...."; Interpretazione: Sta decidendo se è il caso di fidarsi di te o se deve accorciare la catena...considera che è una decisione irrevocabile...; Soluzione: Son cazzi tuoi! Qualsiasi cosa tu dica sarà distorta e lei partirà con la più classica delle scenate di gelosia. Se sai recitare simula un attacco d' asma e gettati in terra sbavando...e augurati di esserti ricordato al mattino di cambiarti le mutande: al Pronto Soccorso già schifano i simulatori, figurati i simulatori che puzzano.....

Donna: "Non ti preoccupare...capita a tutti prima o poi..."; Interpretazione: La tua "bandiera" si è ammainata troppo presto o forse nemmeno si è alzata. Lei finge comprensione, ma è scocciata o, nella migliore delle ipotesi, imbarazzata; Soluzione: Cavatela da solo "mazza di burro"! A me non è mai capitato! E se mi è capitato sono cazzi miei e non lo vengo certo a raccontare a te, FALLITO!

Donna: "Ti amo"; Interpretazione: E' una dichiarazione impegnativa e come tale va considerata; Soluzione: Rispondi, per carità, il silenzio suonerà come una campana a morto. E se proprio non vuoi dichiararti almeno non dire cagate come "ti voglio bene" o "grazie" (!!!), i tempi dell' asilo sono finiti da un pezzo...ti sono richieste solo due cose: SINCERITA' e GARBO. E un pò di faccia di bronzo....
Posted by Capelli VS Ricko at 18:48:20 | Permanent Link | Comments (30) |

Venerdì 12 Gennaio 2007

LETTERA APERTA alla comunità di FANO ADRIANO… e ai buongustai tutti.

di Mr. SANDER

Cari compaesani,

Un paio di giorni fa il giornale, una di quelle porcherie in distribuzione gratuita, buone per ripararsi dalla pioggia in assenza di più valide protezioni, mi ha sorpreso con una notizia riguardante la nostra amata comunità montana. La colonnina di fondo così recitava:

"E' stato ucciso dai bracconieri il cervo di Fano Adriano (Teramo) che il Servizio Scientifico del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga aveva definito "confidente", perché deciso a vivere vicino agli uomini frequentando al mattino presto e verso sera, le aree circostanti il paese. E' stato ritrovato ieri in un corso d'acqua tagliato di netto con un coltello."

              E Polis Roma del 10/11/2007

Voi conoscete bene l'affetto che mi lega al nostro amato paesino.

A Fano Adriano metà delle persone portano il mio stesso cognome, lì passo le mie vacanze, quello è il posto che sento veramente casa, lì un giorno mi farò seppellire (grattazio pallorum omnia mala fugat).

Sapete anche quanto rispetto nutra per le nobili tradizioni della nostra gente quali l'alcolismo, il 3 e 31, la caccia di frodo, la gotta, la demenza senile, la demenza adolescenziale, la demenza violenta e quella per tutte le stagioni; molte delle quali io stesso coltivo con devozione.

Ciononostante, ammetto che la notizia dell'uccisione del cervo "confidente"-- parmi di ricordare che questa estate lo si chiamasse in modo diverso, qualcosa del genere "quel bambidelcazzorovinaortichefaràunabruttafine"-- mi ha lasciato parecchio deluso e amareggiato. Insomma, mi sta bene che a qualcuno capiti di perdere qua e là per i boschi trappole e tagliole, del resto non fanno più gli zaini resistenti di una volta. Passi pure se stavolta qualcuno è scivolato sulla giugulare di Bambi proprio mentre aveva un coltello da caccia in mano, del resto gli incidenti possono sempre capitare.

Ciò che mi ha lasciato inorridito è la barbarie di avere lasciato quella quintalata di carne esposta alle intemperie invece di offrirle degna sepoltura in qualche fondaco magari previa imbalsamatura sotto sale.

Dico io, abbiamo inaugurato quest'estate il museo del cervo celebrandolo come animale sacro e simbolo della nostra comunità e poi, quando un cervo in carne e ossa viene a fare il turista nel ranch di Villa Moreni gli riserviamo questo pessimo trattamento?

Mosso da indignazione e incredulità ho sguinzagliato mio padre alla ricerca di maggiori informazioni e ho finalmente ricevuto la smentita che tanto desideravo. Il giornale sbagliava, nessun cerbiatto è stato trovato depezzato a Fano Adriano. Non ci sarà alcun inviato di Studio Aperto a raccogliere solidarietà e sottoscrizioni per il cervo "confidente", giacché la bestia in questione, è semplicemente sparita.

Nel ruscello non è stato ritrovato il suo corpo ma solamente il collare di cui lo avevano dotato i forestali.

Puntando tutti i miei averi sulla civiltà e l'amore per la natura dei Fanesi tendo dunque a ritenere che il cornuto in questione si sia liberato del collare utilizzando delle comunissime forbici lasciate incautamente da qualche autoctono e abbia quindi deciso di svernare sui monti approfittando del clima mite.

O così, oppure quest'estate inaugureremo accanto al museo del cervo la ben più interessante "sagra del cervo", piatto forte scurpelle al prosciutto di Bambi.

In ogni caso, avete tutto il mio affetto e la mia stima incondizionata, adorati compaesani.

 

                       Alessandro Riccioni

Posted by Capelli VS Ricko at 14:57:21 | Permanent Link | Comments (13) |

Martedì 09 Gennaio 2007

IL COMPAGNO WIELGUS RIFERISCE

"-- Cari fratelli e sorelle della comunità della Chiesa di Varsavia! Oggi mi trovo sulla soglia della cattedrale con un grande dilemma di coscienza, che negli ultimi giorni è divenuto, non soltanto per me ma anche per Voi, una difficile prova.

Il Santo Padre Benedetto XVI mi ha inviato a Voi in qualità di capo della metropoli di Varsavia. Ho indugiato ad accettare questa nomina in considerazione del mio stato di salute. Ho comunicato anche al Santo Padre ed ai dicasteri competenti della Capitale Apostolica la mia esperienza di vita, compresa quella parte del mio passato consistente nel COINVOLGIMENTO E NEI CONTATTI CON I SERVIZI DI SICUREZZA DELL' EPOCA, che operavano in uno stato totalitario e ostile nei confronti della Chiesa. Spinto dal desiderio di compiere studi importanti per la mia specializzazione scientifica, ho allacciato questi contatti senza la dovuta accortezza, il coraggio e la determinazione a interromperli. Oggi dinanzi a Voi confesso questo errore da me compiuto anni addietro, così come L' HO CONFESSATO GIA' IN PRECEDENZA AL SANTO PADRE.

I rapporti della polizia politica di quel tempo parlano soprattutto di quello che ci si aspettava da me o di quello che mi veniva suggerito. Non dicono tuttavia fino a che punto io mi sia sottomesso a queste direttive. Mostrano che ho cercato di non adempiere agli ordini che mi venivano impartiti. LASCIO AGLI STORICI IL COMPITO DI CHIARIRLO. Nella dichiarazione che ho trasmesso alla stampa ho fatto riferimento ad alcune questioni. Non so se i documenti della commissione storica siano gli unici esistenti oppure se ne emergeranno degli altri, ma oggi posso affermare con piena convinzione che non ho mai denunciato nessuno e che ho sempre cercato di non arrecare danno a nessuno. TUTTAVIA, CON IL FATTO STESSO DI ESSERMI RESO COMPLICE IN QUESTO MODO, HO ARRECATO DANNO ALLA CHIESA. L' HO FATTO NUOVAMENTE QUANDO, NEGLI ULTIMI GIORNI, COINVOLTO IN UNA FEBBRILE CAMPAGNA MEDIATICA, HO NEGATO QUESTA COLLABORAZIONE.

Questo ha messo a repentaglio la credibilità delle affermazioni degli uomini di Chiesa, compresi i vescovi solidali nei miei confronti. So che per molti di Voi, Fratelli e Sorelle, l' aver taciuto la verità rappresenta un fatto non meno doloroso di quel mio coinvolgimento di tanti anni fa. In questi ultimi giorni, così difficili per me, ho pregeto per la Misericordia di Dio e ho fatto appello alla Vostra fede in questa Misericordia, miei Fratelli e Sorelle in Cristo. E oggi faccio appello a questa fede con le parole del salmista che esprimono la richiesta di un penitente: <- Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode; poichè non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi - >. (Salmo 50)

Fratelli e Sorelle, vengo dunque a Voi con un sentimento duplice. Con gioia, per essere stato nominato Vescovo della capitale, con la consapevolezza dei compiti della pastorale in una grande metropoli, con una profonda comprensione del potenziale spirituale e culturale di Varsavia e del suo influsso su tutta la Polonia. Ma giungo a Voi anche con la consapevolezza delle ombre  che sono cadute sul mio ingresso che segna l' inizio del servizio nell' arcidiocesi di Varsavia. Se mi accoglierete, cosa che Vi chiedo con il cuore affranto, sarò Vostro fratello, un fratello che vuole unirvi e non dividervi, che vuole pregare e riunire gli uomini nella Chiesa, una Chiesa di santi e peccatori, che noi tutti rappresentiamo. Considero le difficili esperienze degli ultimi giorni, difficili tanto per Voi quanto per me, come un obbligo a circondare di particolare benevolenza e comprensione le persone smarrite, scoraggiate nei confronti dell' istituzione della Chiesa e amareggiate a causa delle sue umane mancanze.

Al Santo Padre dichiaro che accetterò qualunque Sua decisione. Alla Madre di Dio chiedo la Sua protezione, e a tutti i fedeli di pregare lo Spirito Santo affinchè illumini il difficile inizio del mio servizio sacerdotale in mezzo a Voi.--". Questa è la lettera inviata ai fedeli tramite la K.A.I. (Agenzia di Stampa Episcopale) da MONSIGNOR STANISLAW WIELGUS AL MOMENTO DEL SUO INSEDIAMENTO COME ARCIVESCOVO DI VARSAVIA. Delle ultime ore le sue DIMISSIONI, IMMEDIATAMENTE ACCETTATE dal PONTEFICE BENEDETTO XVI.

Forse in questi casi commentare risulta inutile esercizio, ma una cosa la voglio dire...si è persa una grande occasione. Dimissioni veloci, scuse a ripetizione ed il caso, come da consuetudine clericale, finirà per essere prontamente occultato. Non si approfondiranno le indagini sui rapporti tra Chiesa e Politica, tra servizi segreti e clero, tra spiritualità e poteri occulti. Il MOSTRO, per la gioia di tutti i fedeli,  è finito già in prima pagina, ha CONFESSATO, ed ora è arrivato il momento del PERDONO (con buona pace delle vittime del Regime), a cosa servono i processi? A che serve osservare che il PAPA SAPEVA e NON HA AGITO? A che serve chiedersi se il compagno Stanislaw rappresenti l' eccezione o la norma?

Sarà la STORIA a raccontarci i dettagli, la CHIESA, piaccia o no, si è già data l' ASSOLUZIONE.

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Giovedì 04 Gennaio 2007

SEI SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO...CHIACCHIERE E DISTINTIVO...BUFFONE!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Comma Fuda (quello della riduzione del periodo di prescrizione per i reati contabili) è stato cancellato e molti a sinistra si chiedono sgomenti come sia potuta anche solo nascere una tale oscenità giuridica. Altri, i soliti, quelli amici di tutti e di nessuno, quegli ex democristiani della prima repubblica che fanno venire la nausea ogni volta che aprono bocca e che in Italia riescono ancora a ricoprire cariche istituzionali, buttano acqua sul fuoco: "Basta criminalizzare il comma Fuda. Qui occorre una valutazione più serena di tutta la vicenda. Si trattava di una prescrizione dei reati contabili che anziché durare vent'anni, come capita oggi per tanti amministratori, stabiliva un periodo contingentato nel tempo e quindi che il pagamento alla Corte dei Conti arrivasse non all'atto della delibera ma quando si era concepito o determinato il fatto in sé. Peraltro devo dire che nel 1996 le Camere decisero che, al massimo, per i reati contabili si poteva arrivare a una forma di prescrizione di cinque anni. Questo è il dato reale. E allora governava il centrosinistra..." questo il prodotto delle illuminate riflessioni post-cotechino del Ministro della Giustizia Clemente Mastella.

Il paladino sannita ha un obiettivo preciso e non usa perifrasi: "È mai possibile che per un atto politico Di Pietro, ministro del nostro governo, si rivolge al magistrato? E nessuno gli dice niente? All'ultimo Consiglio dei ministri non mi sono presentato per la storia del proiettile recapitato a mia moglie Sandra. Ma altrimenti, non so cosa sarebbe successo. Non rispondevo di me. Di lui non se ne può proprio più. Ma chi è? Il dogma della Giustizia? Io ho voluto evitare problemi, finora. Però non posso più accettare che questo qui si ponga come il moralizzatore sommo. Se lui è moralizzatore, io cosa sono, allora? Il mio capogruppo quel comma non l'ha firmato, e proprio perché sono libero da condizionamenti posso permettermi di parlare. Magari dicendo anche che quella norma è giusta. Ma lui? Il suo capogruppo ha firmato... Vuole interpretare il ruolo di Sherlock Holmes? Lo faccia quando avremo una maggioranza granitica in Senato. Di Pietro ha desiderio di fregarmi. Ma non è colpa mia se non fa il ministro della Giustizia. Ha cercato di fregarmi già durante Mani pulite, però non ci è riuscito perché io sono una persona perbene. Non ho nulla da nascondere: non sono compiacente con farabutti e delinquenti. E lui non è un eroe. Insomma basta con Di Pietro, basta con questa zavorra morale. La vera vittima di questa storia è Pietro Fuda, poveretto. È venuto da me sconvolto e sconfortato, e gli ho dovuto fare coraggio. Fino a prova contraria è una persona perbene. Ha ideato questo comma solo per evitare una via crucis a tanti amministratori locali, cosa che ho anche tentato di spiegare a Prodi. Ma oramai si era scatenata la gazzarra su Fuda, visto come il diavolo tentatore e diventato famoso per una cosa che infame non è. Gli hanno buttato fango addosso solo perché è un brutto anatroccolo del Sud. Perché diciamoci la verità: non è un adone, è di Reggio Calabria, ha l'accento meridionale.... È stato la vittima di un vero e proprio episodio di razzismo. Fosse stato un senatore nato al Nord, nessuno avrebbe pensato che a ispirarlo c'erano amici compiacenti. Pietro Fuda più che altro è il vendicatore di tanti amministratori pubblici costretti da una legge iniqua a non beneficiare di una prescrizione per un reato contabile. I ladri sì e i sindaci no! Cose da pazzi. Tantissimi amministratori pubblici ci chiedono il riequilibrio di questa ingiustizia. Non si può essere rei a vita. E l'unico vero laico che ha capito questo problema è stato Piero Ostellino sul Corriere della Sera.Ma ci sono anche sentenze della Cassazione che spingono in tal senso".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla fine dello sfogo capita che i normodotati si pongano una domandina: perchè? Mastella risponde serafico:  "Perché non ho nulla da nascondere. Non l'ho ispirato io.E difendo un principio... Sono fatto così. Nessuno può farmi tacere con minacce di immoralità. Anzi, sapete la novità? Visto che Di Pietro da mesi parla solo di giustizia, da domani mi occuperò di infrastrutture. Ogni convegno, un bel discorso sulla Salerno- Reggio Calabria. Così, tanto per svagarmi un po'".

Io sono un cinefilo ed in questo periodo, tanto per svagarmi un po' o forse perchè certa gente continua e continuerà sempre a farmi roteare furiosamente le palle, amo far sfoggio delle mie capacità di fisionomista dilettante, così la figura corpulenta di Mastella (e la sua laida faccia bronzea) non ha potuto non riportarmi alla mente l' Al Capone di De Niro (quello del film 'The Untouchables' di Brian De Palma)...Di Pietro non assomiglia a Kevin Costner (proprio no, povero Antonio....), ma il ruolo dello sbirro senza macchia per me (specie se lo si confronta con Mastella) gli calza a pennello...  

Posted by Capelli VS Ricko at 03:32:36 | Permanent Link | Comments (33) |

Martedì 02 Gennaio 2007

NON GUARDARMI: NON TI SENTO

Benedetto XVI, durante la messa celebrata in Vaticano il primo dell' anno, ha ribadito alcuni concetti già espressi nel messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace (12 dicembre): "Solo rispettando la persona si promuove la Pace e così facendo si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale. Oggi si fa un gran parlare di diritti umani, affidandoli però alle opinioni mutevoli, alle varie interpretazioni. Si tratta di una prospettiva relativa e quindi debole. Questi diritti hanno bisogno di un fondamento stabile, 'naturale', e questo non può che essere la dignità della persona, il riconoscimento e la tutela del suo diritto di vivere e di professare liberamente la propria religione". Una traduzione sbrigativa corroborata dai precedenti potrebbe suonare così: scordatevi la sperimentazione sulle staminali e la legge sull' eutanasia.

I giornalisti non hanno ancora finito di tormentare sadicamente le tastiere dei portatili quando parte dal Quirinale il messaggio che il Presidente della Repubblica invia al Pontefice tedesco (messaggio che gli varrà una 'menzione speciale' nelle preghiere serali del Papa....): "Condivido pienamente le sue parole sulla Pace, considero come lei la dignità della persona umana e i suoi inalienabili diritti un imprescindibile punto di riferimento in ogni azione in favore della Pace" le dichiarazioni di Napolitano seguono quelle rilasciate dallo Stesso in occasione della Giornata Mondiale della Ricerca sul Cancro: "Confido che il riconoscimento anche da parte delle più alte autorità religiose, della conoscenza scientifica e del progresso tecnologico come autentici valori della cultura del nostro tempo, consentirà di dare soluzioni ponderate e condivise ai problemi della libertà della ricerca, con il suo codice e le sue regole, e ai più complessi temi bioetici".

A questo punto, specie considerata la grande diversità che caratterizza i back-ground dei due, mi chiedo: ma l' Uno avrà capito il senso delle parole dell' Altro? I cinefili avranno avuto la penosa sensazione di assistere ad un remake del film "Non guardarmi: Non ti sento", con Gene Wilder...

Posted by Capelli VS Ricko at 17:20:18 | Permanent Link | Comments (13) |