CERTE FERITE NON SMETTONO MAI DI SANGUINARE
No alla commissione d'inchiesta sul G8 : Idv e Udeur votano con la CdL
No alla commissione d'inchiesta sul G8 : Idv e Udeur votano con la CdL
...non riusciamo proprio ad adattarci alla vostra società...sarà colpa dell' educazione di stampo bolscevico che ci fu impartita a suon di frustate in tenera età...
...per la serie: quando il Maalox ti salva la pelle
Generalmente ho cura di non vedere il TG2, a quell' ora impegno le meningi in operazioni d' alto profilo, come pettinare bambole o tagliarmi i pelini del naso. E invece ieri, a quell' ora, inforcate le forbicine e già intento nel contrarre le nari, la mia labile attenzione veniva prepotentemente ed improvvisamente rapita dall' audio della TV in sala da pranzo, sintonizzata sul secondo canale di MammaRai. Il giornalista in studio presentava un servizio preparato in occasione del 90esimo anniversario della Rivoluzione d' Ottobre con queste parole: «Il 24 Ottobre del 1917 cominciava la Rivoluzione d'Ottobre, la Rivoluzione Bolscevica: un evento dalle conseguenze disastrose e durature che ha segnato la storia del XX secolo praticamente in tutto il mondo. Tommaso Ricci in apertura della seconda parte del giornale...»
Lo shock è stato violento ed immediato. Mi si è chiusa la gola e le orecchie hanno cominciato a dolermi sotto l' azione di un rimbombante e metallico martellìo, purtroppo non abbastanza persistente da impedirmi di ascoltare il prodotto del Ricci: «La sera del 24 Ottobre di 90 anni fa, a San Pietroburgo, la capitale russa, scoppiò una insurrezione: era l'inizio di un colpo di stato, giacchè la rivoluzione che aveva rovesciato lo zarismo, quella Menscevica, c'era già stata a Febbraio. Andava in scena dunque una controrivoluzione, quella Bolscevica, minoritaria, che avrebbe impresso un sanguinario sigillo all'intero '900, secolo breve, ma anche secolo greve per il peso dei morti provocati da ideologie totalitarie. Lenin, Stalin e i loro successori, col loro bagaglio zeppo di idee atee, materialiste e violente, si imponevano come una nuova dinastia zarista aggressiva, però non solo in Russia, bensì internazionalmente. In Occidente, per lo scarto tra calendario Giuliano e calendario Gregoriano, quel giorno non era più Ottobre, era Novembre, il 5, ma in Europa quel "Putsch", da allora miticamente chiamato Rivoluzione D'Ottobre, ebbe ben presto i suoi tragici contraccolpi. Le paure suscitate da Lenin e compagni favorirono in Italia l'avvento del fascismo. Qualche anno dopo la Germania, che pure aveva spinto Lenin a inoculare in Russia il debilitante virus comunista, si ritrovò di fronte l'imprevisto 'Moloch Rosso' e partorì il mostro nazista. La avvelenata frittata totalitaria era fatta. Fascismo e nazismo crollarono per fortuna con la guerra; restò abilmente in piedi l'avventura comunista, iniziata quella sera d'Ottobre, che anzi fece conquiste e non solo nei tanti paesi soggiogati in mano militari, ma incredibilmente anche in molte coscienze nel mondo libero. Grazie all'indubbio potere seduttivo del comunismo abbiamo vissuto nel '900 una delle più perniciose truffe ideologiche della storia: violenza brutale spacciata per giustizia sociale, giogo totalitario per libertà socialista, ateismo di stato per nuova umanità. E quel che ha reso la truffa più amara e anche più longeva di altre, è che ci son caduti tanti spiriti giusti e generosi.»
A questa brillante analisi storica seguiva il lancio di un altro servizio: «Il Presidente Bush ha denunciato oggi Cuba come un 'Gulag tropicale' e ha lanciato un appello alle nazioni del mondo per sostenere la causa della democrazia nell'isola di Fidel Castro...»
Io il servizio su Bush non l' ho visto, ero svenuto cadendo rovinosamente di faccia sul tavolo di mogano, e non ho ricordato nulla dell' accaduto fino a stamane, quando una notizia di agenzia che riportava l' intervento accorato di Fosco Giannini (PRC) al Senato ha portato bruscamente luce nel mio buio mentale: «Ieri sera, nella seconda parte del Tg2 delle 20,30, è andato in onda un servizio sulla Rivoluzione d'Ottobre. Affermo in modo determinato, forte e chiaro che questo è stato un servizio vergognoso. È stato esplicitamente detto, signor Presidente, che la Rivoluzione d'Ottobre è stata solamente un sanguinoso Colpo di Stato, che ha messo fine alla vera rivoluzione, quella Menscevica, che ha prodotto solo un nuovo zarismo, che ha gettato la Russia nel sangue e nella violenza, che ha esportato con la forza l'orrore, che la rivoluzione di ottobre ha favorito il sorgere del fascismo in Italia, che lo stesso nazismo sarebbe nato per combattere il mostro del comunismo, che la storia avrebbe dimostrato che comunismo e nazismo sono la stessa cosa, che infine il comunismo avrebbe manipolato i contadini e gli operai italiani. La Rivoluzione d'Ottobre è stata tra i più grandi eventi della storia dell'umanità. Essa, superando il capitalismo, ha dimostrato una volta per tutte, a tutti i popoli oppressi all'interno del proletariato mondiale, che i rapporti di produzione capitalistici non sono naturali e dunque eterni ed immutabili. Ha dimostrato che lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e sulla donna non è un destino ineluttabile; che i padroni, come l'aristocrazia francese, non sono figli di Dio. La Rivoluzione d'Ottobre, signor Presidente, non favorì il fascismo ma sconfisse il nazifascismo. Mi lasci parlare con il cuore: Viva la Rivoluzione d'Ottobre, Viva Antonio Gramsci, Viva Giuseppe Di Vittorio, Viva i morti di Reggio Emilia, Viva il Socialismo!...»
Caro Fosco...chissà quanto Maalox hai dovuto ingerire tu davanti a quel TG...a me non è andata meglio: da ieri sera sono in preda alla scialorrèa e ne avrò per giorni, ne sono convinto...
Un grazie a StefsTM per il testo di Ricci
Sergi Xavier, 21enne xenofobo di Barcellona, aggredisce una sedicenne immigrata colpevole di trovarsi nel posto sbagliato al momento della 'demarcazione del territorio'...
«Nelle società antiche, cosiddette primitive, l' uomo aveva un comportamento simile a quello degli animali. Tuttòra l' uomo si comporta spesso come un animale. Un gatto comincia con la demarcazione del territorio. Se un altro gatto o un altro animale tenta di portargli via il cibo, o di infastidire i suoi piccoli, il gatto che si sente a casa sua si difende e protegge i suoi con le unghie. L' uomo fa lo stesso. Gli piace avere la sua casa, la sua terra, i suoi beni e si batte per conservarli. E questo è normale. Il razzista invece pensa che lo straniero, solo perchè tale, gli voglia portar via qualcosa di suo. Allora ne diffida, senza riflettere, quasi per istinto. L' animale lotta solo se attaccato. Talvolta invece l' uomo aggredisce lo straniero anche quando questi non ha affatto l' intenzione di portargli via qualcosa. L' animale non ha sentimenti prestabiliti, l' uomo, al contrario, ha quelli che si chiamano pregiudizi. Giudica gli altri ancor prima di conoscerli, crede di sapere già chi sono e quanto valgono. Spesso si sbaglia. Da qui la sua paura. Ed è per combattere la paura che a volte l' uomo si trova a fare la guerra, perchè non la manifesta tremando, al contrario, in lui la paura provoca aggressività. Si sente minacciato e attacca. Il razzista è aggressivo e capita che alla base di questa aggressività ci sia la volontà di appropriarsi dei beni altrui. Si utilizza il razzismo o la religione per spingere le persone all' odio, a detestarsi anche quando non si conoscono nemmeno. Si alimenta la paura dello straniero, la paura che si voglia prendere la mia casa, il mio lavoro, la mia donna...E' l' ignoranza ad alimentare la paura.» da "Il razzismo spiegato a mia figlia" di Tahar Ben Jelloun
Così si spiega la xenofobia ad una bambina di dieci anni...il buon Sergi ormai è grande, ma scommetto che qualcuno avrà tempo e piacere di impartirgli ripetizioni in carcere...
foto Ansa
...I COMUNISTI SONO TANTI, UNITI ED INCAZZATI...BUFFA LA VITA, EH?!
Non so cosa mi prende...me l' ha fatta notare il fedele compagno Baddelienko e da quell' istante non riesco a togliermela dalla mente. Ho provato a fare altro, ad impegnare fisico e cervello duramente, ma non c'è soluzione, lei è sempre nei miei pensieri...
...Passo le ore della giornata a chiedermi cosa potrebbe pensarne di uno come me...lei, così bella e glaciale, perfetta e immutabile, distante ed invitante allo stesso tempo...
...Fantastico sul momento in cui le rivolgerò la parola e...lei non risponderà, lo so. Non vuole rispondere, non può. Così arriverà il panico, strisciante e silenzioso a braccetto del dubbio. Perchè dovrebbe perder tempo con me? Può permettersi tutti gli uomini di questo mondo, nessun rimpianto o ipocrisia...Che ci fa con un trentenne insoddisfatto sempre senza un soldo?
E allora comincio ad odiarla, provocante nei suoi abiti succinti e cristallizzata in quell' espressione lasciva...ma sì, in fondo non abbiamo nulla in comune, io mi troverei male con lei e lei con me, non è destino, viviamo in due mondi diversi...ma non è proprio questo che mi affascina, che mi ha fatto perdere la testa? Non è questa distanza emotiva e materiale che rende prepotente l' attrazione?
Ho deciso, il gioco vale la candela, $ 6499.00 alla Realdoll e passa la paura...prezzo salato, ma vuoi mettere quanto si risparmia in regali e conversazioni?
Anni fa ho letto su un muro la scritta "PROGRESSO=DECESSO" e ne ho riso...ammetto che comincio a rivalutarla...che brutto mondo è il nostro...
P.S.: Ovviamente il 'prodotto' è disponibile anche in un' ampia ('ampia' in tutti i sensi, a buon intenditor...) gamma di versioni maschili...
...Quindi io mi prendo un sabato libero...tenete i telefoni accesi, se inizia la rivoluzione vi facciamo uno squillo...
USA, no all' espulsione verso l' Italia di Gambino: «Il 41 bis è una forma di tortura»
WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno trasferito terroristi in Paesi dove sono stati sottoposti a torture e hanno costruito la prigione speciale di Guantanamo. L'Amministrazione Bush ha autorizzato l'uso di pressioni fisiche sui qaedisti. E sul territorio americano sono stati costruiti almeno otto «Supermax», prigioni che sono come tombe. Senza contare la lunga lista di pene capitali eseguite. Una Giustizia implacabile per ribadire che c'è sempre «un nuovo sceriffo in città ». La fermezza, però, può dissolversi rapidamente. Un giudice di Los Angeles ha bloccato l'espulsione verso l'Italia di Rosario Gambino, membro di una importante famiglia mafiosa. Motivo: c'è il rischio che venga sottoposto al regime di carcere duro, previsto dall'articolo 41 bis del codice italiano. Un trattamento, sostiene il giudice, che equivale alla tortura.
Tra le misure previste l'isolamento, la riduzione delle visite, il controllo della posta. Sul boss pende comunque una richiesta di estradizione da parte delle nostre autorità, un percorso separato da quello dell'espulsione previsto per uno straniero responsabile di reati negli Usa. Galvanizzato dal successo, il legale di Gambino ha chiesto che il suo assistito sia rilasciato. L'italiano, dopo aver scontato una pena di 22 anni di reclusione per traffico di droga, è detenuto da un anno nel centro per immigrati a San Pedro, in California. Contro la liberazione si è invece pronunciato l'Ufficio Immigrazione: «Rappresenta una minaccia alla comunità». Parole che suonano come una condanna aggiuntiva ma che l'italiano respinge sostenendo che i suoi guai sono legati solo al nome che porta. In realtà le carte giudiziarie raccontano una storia diversa. «È un membro importante di Cosa nostra», precisa Luigi Rinella, funzionario della polizia italiana che mantiene i collegamenti con l'Fbi. Cugini del più celebre Carlo Gambino, Rosario e i suoi fratelli John e Giuseppe, sono conosciuti come «i tre di Cherry Hill».
Arrivati dalla Sicilia a metà degli anni '60, i Gambino sono diventati - secondo diverse inchieste - le figure centrali del narcotraffico. Facevano arrivare gli stupefacenti nascosti nel borotalco come nelle cassette di profumati limoni siciliani. Per anni i federali hanno raccolto prove per chiudere il cerchio sulla famiglia di Cherry Hill. Riempiendo di microspie i ristoranti frequentati dal clan, tenendo d'occhio le pizzerie che i tre gestivano sulla costa Est. Protetti da buoni avvocati, i Gambino sono sfuggiti più volte alla condanna grazie «alla mancanza di prove». Quando, nel 1979, Michele Sindona è negli Stati Uniti trova una sponda nei Gambino. È John ad accompagnarlo nel viaggio in Sicilia ed è Rosario ad accoglierlo al suo rientro all'aeroporto Kennedy di New York. Due angeli custodi neri per l'intrigante banchiere. Passano gli anni - siamo tra il 1996 e il 1999 - Rosario è in una prigione statunitense e cerca di ottenere uno sconto di pena. Attraverso un intermediario contatta il fratellastro di Bill Clinton, Roger.
In almeno quattro occasioni quest'ultimo «visita» gli uffici giudiziari per sondare la possibilità di un rilascio sulla parola di Gambino. Un intervento non gratuito. La stampa americana rivelerà l'esistenza di doni costosi: un Rolex, biglietti aerei, 50 mila dollari. Regali che non anticiperanno l'apertura della cella. Adesso Gambino ha ingaggiato la seconda battaglia. Giocando forte, come si conviene a un «uomo d'onore». Il suo avvocato è riuscito a far testimoniare un ex agente dell'Fbi che ha confermato la possibilità dell'applicazione del 41 bis. Lo useranno, ha detto, per ottenere informazioni su Cosa nostra. Il premio Nobel Cherif Bassiouni, grande esperto di diritto internazionale, ha condiviso le preoccupazioni per «le pressioni fisiche e psicologiche». Un medico ha certificato le precarie condizioni di salute di Gambino che potrebbero peggiorare con il severo regime carcerario. Rilievi respinti da Luigi Rinella: «In Italia non c'è tortura». (fonte Corriere della Sera)
Ma sì, diciamolo...perchè accanirsi e sottoporlo al 41 bis? Lasciamolo alla civilissima America, magari finisce in quel villaggio vacanze chiamato Guantanamo...oppure lo mandano a svernare ad Abu Ghraib, lì sì che ci si diverte, clima secco e animatori spiritosi...
E NELL' OVILE SCATTA L' ALLARME ASSENTEISMO...
CI VOGLIO...QUINDI:
Le 10 canzoni che avrei voluto scrivere (ma anche no, troppa figa per i cantanti, non avrei avuto tempo per guardare la De Filippi...):
1° Polly, Nirvana: parla di un pappagallo che desidera un cracker...avete idea di quanti soldi ha fatto guadagnare a Cobain? Tanti, lasciam perdere...
2° Lingua a Sonagli, Carmen Consoli: tratta d' ipocrisia, un brutto male a cui non si troverà mai la cura...
3° Bomba o non Bomba, Venditti: che dire...è un poeta...secondo me va rivalutato Antonello...
4° Losing my Religion, R.E.M.: è la mia vita. Vorrei averla scritta, avrei potuto cambiarne il finale...
5° Grande Figlio di Puttana, Stadio: non è la mia vita...se lo fosse non sarei qui a prendeme a pizze er drago...
6° Italia, Reitano: chi l' ha scritta ha delle palle d' acciaio. Ma d' acciaio, cazzo! Che uomo, che uomo...
7° Sweet Child o' Mine, Guns'n'Roses: è meravigliosa, non saprei dire altro...
8° Hasta Siempre Comandante, Carlos Puebla: averla scritta significherebbe aver conosciuto l' uomo a cui è dedicata...
9° Dio è Morto, Guccini: altro poeta...questa è gente che va coccolata e preservata...
10° Bohemian Rhapsody, Queen: l' opera di un angelo troppo fragile per vivere tra gli uomini...
Ora è arrivato il momento di passare la catena, un malanno molto simile alla mononucleosi...facciamo così: chi la vuole mi baci pure in bocca con la lingua...
Recent Comments