Thursday, October 11, 2007

GIANFRANCO FINI



Co|e|rèn|za
s.f.
CO
1 fedeltà di una persona ai propri principi, conformità costante tra le sue parole e le sue azioni: dare prova di c., un uomo di grande c.
2 non contraddittorietà sul piano logico di un ragionamento, di un discorso e sim.: la c. di un pensiero, di una teoria filosofica

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Wednesday, October 10, 2007

LE TASSE NON SONO BELLE

Dentista milionario segnalato al fisco: scoperta un’evasione da 12 milioni. Il professionista versava i propri compensi sul conto del suocero

SASSARI - Con la segnalazione al fisco per il recupero di una maxievasione da 12 milioni di euro si è conclusa l’operazione dei finanzieri del comando provinciale di Sassari, denominata «Golden Bridges» con la quale è stato alzato il velo su una maxitruffa e una maxievasione messa a segno da un dentista del posto.

L’INIZIO - Nel maggio scorso, i finanzieri del nucleo polizia tributaria, dopo quasi 5 mesi d’indagini serrate, si erano presentati alla porta del professionista per notificargli l’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sassari, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento cautelare prevedeva il sequestro di: 10 immobili dislocati tra Sassari, Milano e Quartu Sant’Elena (Cagliari); 3 autovetture: una Lamborghini, una Ferrari e una Smart; il ritiro del passaporto e dei documenti d’identità con l’obbligo di residenza nel comune e divieto d’espatrio; l’obbligo di firma di uno degli indagati.
La complessa e articolata attività d’indagine era partita da una pregressa segnalazione di natura valutaria, nella quale in estrema sintesi si indicavano genericamente alcune operazioni sospette, eseguite sul conto corrente di un «ricco pensionato». Infatti, sul conto transitavano da diversi anni milioni di euro senza apparente capacità contributiva adeguata, oltre 10 milioni di euro di movimentazioni bancarie in entrata ed in uscita. Dalle preliminari indagini si era scoperto che i soldi che transitavano sul conto del pensionato, con molta probabilità erano i compensi percepiti dal genero, l’affermato medico-dentista di Sassari. Dallo sviluppo dei dati presenti nelle banche dati nazionali si era inoltre scoperto che la moglie e il giovane figlio del professionista risultavano formalmente proprietari di numerosi immobili e auto di lusso, a fronte di un reddito dichiarato esiguo.

INDAGINI - Immediatamente venivano avviate indagini bancarie e le relative verifiche fiscali tendenti ad accertare la reale capacità contributiva dei soggetti indagati. Infatti da una preliminare analisi i redditi dichiarati complessivamente dai tre soggetti, dal 2001 al 2005, ammontavano a circa 430.000 euro annui, in netto contrasto con le possidenze immobiliari degli stessi (come detto immobili ed auto di lusso per diversi milioni di euro). In relazione ai redditi dichiarati emergevano, infatti, una serie di acquisti immobiliari, anche di elevato valore, sia in Italia che nel Principato di Monaco, e acquisti di diverse auto di lusso tipo Ferrari 360, Ferrari 348 Spider, Lamborghini e Bmw. La verifica fiscale basata sull’analisi di oltre 1.000 fatture acquisite presso enti assistenziali e sulla base di complessi accertamenti bancari in particolare su oltre 1.000 titoli la cui negoziazione è stata ricondotta all’attività professionale del dentista, consentiva di accertare: compensi non dichiarati per 12.179.008 euro; elementi negativi di reddito non deducibili per 364.004 euro; violazione ai fini Iva per 1.103.975 euro; violazioni ai fini Irap per 529.595 euro. Con l’accertamento delle violazioni si sono confermate anche le ipotesi penali formulate nella prima fase dell’inchiesta. (fonte Corriere della Sera)

Ora vi ripropongo un po’ di dati che riguardano il 2004: REDDITI DICHIARATI DAI LAVORATORI AUTONOMI NEL LAZIO (VALORI MEDI, ESPRESSI IN EURO), buona lettura…

Notai: 332.398 - Farmacisti: 158.369 - Avvocati: 59.111 - Commercialisti e Ragionieri: 47.907 - Dentisti: 32.742 - Architetti: 28.295 - Commercianti strumenti musicali: 23.490 - Commercianti ingrosso ricambi veicoli: 21.714 - Consulenti informatici: 21.632 - Elettricisti e Idraulici: 20.969 - Geometri: 20.940 - Calzaturieri: 20.594 - Fornitori servizi pulizia: 19.172 - Marmisti: 18.808 - Tappezzieri: 17.972 - Amministratori condomini: 17.556 - Fabbri: 17.531 - Agenti immobiliari: 17.497 - Pasticceri: 16.990 - Imbianchini: 16.890 - Odontotecnici: 16.463 - Psicologi: 16.147 - Falegnami: 15.722 - Meccanici: 14.921 - Orologiai e Gioiellieri: 14.652 - Baristi: 14.437 - Commercianti di automobili: 14.202 - Pastai: 13.615 - Pescivendoli: 13.258 - Profumerie: 12.547 - Fruttivendoli: 12.328 - Cartolai: 12.310 - Commercianti giocattoli e sport: 12.221 - Tassisti: 12.033 - Ristoratori e Rosticceri: 11.903 - Commercio ingrosso abbigliamento: 11.516 - Fotografi: 11.291 - Ambulanti alimentari: 11.223 - Commercianti plastica e legno: 11.206 - Commercianti casalinghi e tv: 10.794 - Fiorai: 10.021 - Commercio tessuti: 9.734 - Sarti: 8.301 - Barbieri e Parrucchieri: 8.279 - Mercerie: 7.541 - Ambulanti arredamento: 7.507 - Ambulanti abbigliamento: 7.418 - Ambulanti calzature: 7.337 - Lavanderie: 6.787 - Ceramisti: -627 (non è un refuso, meno 627 euro all’ anno).

Dicevamo…le tasse non sono belle, è vero, ma… l’ evasione fiscale fa cagare.

 

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Tuesday, October 9, 2007

PERSONE OGGETTIVAMENTE PERICOLOSE

Ricevo dall’ amico StefsTM e pubblico allarmato:

“Attenzione, l’ufficio per l’identificazione delle persone potenzialmente pericolose per la Repubblica Italiana ha diramato a tutte le questure e procure dello Stato questi identikit. Chi fornirà informazioni utili all’identificazione dei soggetti ritratti sarà ricompensato con una somma non minore ai 3000 €.”

         

        

                                 FlashFace 

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Saturday, October 6, 2007

40 ANNI SENZA TE

Il 9 ottobre ricorre il quarantesimo anniversario della scomparsa di Ernesto Guevara. Il ‘Che’ morì 39enne la mattina del 9 ottobre 1967 a La Higuera, nel pieno della ‘Campagna Boliviana’. Chi ama la libertà unisce la commozione al ricordo.

«Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te…Hasta la victoria siempre!»

                            Ernesto Rafael Guevara De la Serna

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Thursday, October 4, 2007

CHIESTO OSCURAMENTO del BLOG Anti-Mastella

Il sito era stato aperto in California ma sarebbe residente su un server italiano. Interpellata anche Google…

ROMA - La Polizia postale ha richiesto l’oscuramento del blog «Mastellatiodio.blogspot.com», dopo la denuncia presentata dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella. A quanto si apprende è stato accertato che il sito era stato aperto in California ma sarebbe residente su un server italiano. La Polizia postale, nell’ambito di alcuni accertamenti, avrebbe interpellato anche Google per l’oscuramento del sito.

PRESE IN GIRO - Sul blog non si lesinano i toni forti e le prese in giro: nel mirino c’è sempre lui, Clemente Mastella, raffigurato anche con irriverenti fotomontaggi. Tanto infuriato da denunciare i creatori del blog. Il ministro ne aveva parlato anche a Ballarò, riguardo all’antipolitica che si respira in Italia e agli attacchi di Beppe Grillo, sovente molto critico con il leader dell’Udeur: «Se c’è un blog che ritiene che io sia il male di questo Paese - aveva detto Mastella - che si chiama “Mastella ti odio”, mi chiedo: questa è buona politica?». E aveva definito «neonazista» il blog, che a suo dire, comunica «una inciviltà che non è cultura politica». «Non farò, lo voglio dire a Grillo, né la fine di Craxi né di Biagi», aveva detto anche in quella trasmissione. 

LA REPLICA - A queste accuse avevano risposto, sulle pagine del blog, gli stessi animatori: «Il titolo del nostro blog é chiaramente di natura puramente simbolica. Noi non vogliamo che Clemente Mastella muoia o che si ammali, per caritá - avevano scritto - Noi ci auguriamo semplicemente che personaggi politici incompetenti, arrivisti, profittatori e soprattutto arroganti, personaggi rappresentanti plasticamente in maniera formidabile dal senatore ceppalonico, siano cacciati dalle stanze del potere una volta per tutte, magari senza godere della pensione da parlamentari. Ripeto: chiediamo troppo?». (articolo ripreso dal Corriere della Sera)

Ma che bel Paese democratico…la censura come unica argomentazione…

P.S.: si ringrazia Baddelyenko per la segnalazione…

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20 OTTOBRE IN PIAZZA

Appello pubblicato contemporaneamente dal Manifesto, da Liberazione e da Carta:

L’attuale governo non ha ancora dato risposte ai problemi fondamentali che abbiamo di fronte, per i quali la maggioranza degli italiani ha condannato Berlusconi votando per il centrosinistra. Serve una svolta, un’iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e conquisti i punti più avanzati del programma dell’Unione, per evitare che si apra un solco tra la rappresentanza politica, il governo Prodi e chi lo ha eletto.

Occorre fare della lotta alla precarietà, e per una cittadinanza piena di tutte e di tutti, la nostra bussola.

Noi vediamo sette grandi questioni. Quella del lavoro: cioè della sua dignità e sicurezza, con salari e pensioni più giusti, cancellando davvero lo scalone di Maroni e lo sfruttamento delle forme “atipiche”, e con la salvaguardia del contratto nazionale come primario patto di solidarietà tra le lavoratrici e i lavoratori. Quella sociale: cioè il riequilibrio della ricchezza e la conquista del diritto al reddito e all’abitare. Quella dei diritti civili e della laicità dello Stato: fine delle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans, leggi sulle unioni civili, misure che intacchino il potere del patriarcato. Vogliamo anche che siano cancellate leggi contro la libertà, come quella sul carcere per gli spinelli. Quindi, la cittadinanza: pienezza di diritti per i migranti, rapida approvazione della legge di superamento della Bossi-Fini, chiusura dei Cpt. La pace: taglio delle spese militari, non vogliamo la base a Vicenza, vogliamo vedere una via d’uscita dall’Afghanistan, vogliamo che l’Italia si opponga allo scudo stellare.

L’ambiente ha tanti risvolti, dalla pubblicizzazione dell’acqua alla definizione di nuove basi dello sviluppo, fondate sulla tutela e il rispetto per l’habitat, il territorio e le comunità locali. Per questo ipotesi come la Tav in Val di Susa vanno affrontate con questo paradigma.
La legalità democratica: lotta alla mafia e alle sue connessioni con la politica e l’economia. Nessuna di queste richieste è irrealistica o resa impossibile da vincoli esterni alla volontà della maggioranza. Il fallimento delle politiche di guerra dell’amministrazione Bush si sta consumando anche negli Stati uniti, i vincoli di Maastricht e della banca centrale europea sono contestati da importanti paesi europei, l’andamento dei bilanci pubblici permette scelte sociali più coraggiose. Ma siamo consapevoli che per affrontare tutto questo occorre che la politica debba essere politica di donne e di uomini - non solo questione maschile - e torni ad essere partecipazione, protagonismo, iniziativa collettiva.

Per questo proponiamo di ritrovarci a Roma il prossimo 20 ottobre per una grande manifestazione nazionale: forze politiche e sociali, movimenti, associazioni, singoli. Chiunque si riconosca nell’urgenza di partecipare, per ricostruire un protagonismo della sinistra e ridare fiducia alla parte finora più sacrificata del paese.

Gianfranco Bettin, Lisa Clark, Tonio Dell’Olio, Antonio Ferrentino, Luciano Gallino, Pietro Ingrao, Aurelio Mancuso, Lea Melandri, Bianca Pomeranzi, Gabriele Polo, Rossana Praitano, Rossana Rossanda, Marco Revelli, Piero Sansonetti, Pierluigi Sullo, Aldo Tortorella, Nicola Tranfaglia.

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Tuesday, October 2, 2007

SANGUE A RANGOON

Trovati cadaveri nei canali intorno Rangoon 

dal sito www.peacereporter.net

Come i desaparecidos che i militari argentini trucidavano nel 1978. Così anche le vittime della repressione militare della Giunta birmana guidata da Than Shwe sarebbero in parte state gettate in mare. Alcuni siti della dissidenza birmana hanno rilanciato la notizia che verrebbe da diversi collaboratori a Rangoon. Al momento ci sono anche un paio di foto che mostrano i corpi di monaci rinvenuti nei canali tra l’ex capitale e il mare delle Andamane. “Diversi nostri attivisti ci chiamano per segnalare corpi di monaci che galleggiano nelle secche, nei canali e nei golfi vicino al mare” ha detto a PeaceReporter il caporedattore di un sito che raggruppa i dissidenti birmani in esilio. “Questo confermerebbe la voce che i militari, dopo aver prelevato nei giorni scorsi i monaci dai monasteri di Rangoon, li hanno caricati su navi della Marina militare per poi scaricarli in mare aperto”. Come durante la dittatura militare argentina,come nel libro ”El Vuelo” del giornalista Horacio Verbitski, dove i ‘desaparecidos’ venivano scaricati nell’oceano da elicotteri militari in volo. E di “parecchie persone disperse” parla con PeaceReporter anche ’Democratic Voice of  Burma’ dalla Norvegia, a nome di tutti i dissidenti che danno informazioni dalla Rangoon resa deserta dalla furia dei soldati. “Stiamo passando dalla repressione militare alla ‘Pulizia personale’ una nuova variante birmana della ‘pulizia etnica’, dove le persone degli oppositori vengono eliminate, ci ha detto al telefono Moe Aye, caporedattore di Dvb e coordinatore dei collaboratori da Rangoon. Questa notizia si aggiunge al timore che i duecento morti dei giorni passati siano stati immediatamente cremati per non lasciare tracce della brutalità del regime, come confermato da quanto risulta al servizio funerario centrale di Rangun in Ayewae, che avrebbe ricevuto oltre 200 cadaveri nei 4 giorni di repressione più dura, o come risulterebbe a diversi cimiteri. Da più parti le voci dicono che i corpi dei manifestanti uccisi sono stati bruciati immediatamente, per non lasciarsi dietro tracce della carneficina.

Le notizie sulle prigioni del regime e altri scenari inquietanti, con diverse similitudini con le dittature sudamericane degli anni ‘70, ci provengono dai racconti dei dissidenti che hanno raccolto informazioni su dove vengono portate le persone arrestate nel corso delle manifestazioni degli ultimi 5 giorni. Secondo i calcoli delle organizzazioni di dissidenti, dall’inizio delle manifestazioni contro il regime il 19 agosto passato, i militari hanno represso le proteste arrestando finora quasi 6mila attivisti e monaci “scesi a marciare a fianco del popolo birmano”. Tra essi, oltre 2mila sono monaci e 100 dovrebbero essere le suore; il resto sarebbero studenti del movimento di protesta e simpatizzanti del NLD (National League for Democracy) di Aung San Suu Kii. Per loro il regime ha già allestito quattro centri di detenzione, con analogie che ricordano i primi mesi della repressione seguita al golpe cileno dell’11 settembre 1973 di Augusto Pinochet. I quattro centri sono nella cittadina di Insein, nord di Rangoon, intorno la più grande e tristemente famosa prigione che negli ultimi 40 anni ha raccolto i prigionieri politici, oppositori del regime. Uno è lo stadio di calcio Taks, “dove si troverebbero tra i 2 e i 3mila oppositori prigionieri” secondo quanto riportato da ‘Democratic Voice of Burma’, organo dei dissidenti birmani in esilio. Sotto il dominio britannico, lo stadio era un ippodromo per le gare di galoppo. Un altro è l’ ex Istituto tecnico di informatica, “i cui studenti sono stati allontanati da scuola”, il Ddi. Poi una ex fabbrica chimica di medicinali denominata ‘Bbin’ e un vero campo di tende, eretto a lato dell’enorme struttura di Insein.

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