Giovedì 29 Novembre 2007
Mercoledì 28 Novembre 2007
Venerdì 23 Novembre 2007
TRA CATENE E LIBERI PENSIERI
Aderisco al giochino proposto dall' amico Vittorio (Guerrilla Radio) e vado a rispondere ad alcuni quesiti su questo ridicolo blogghino:
Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
Facile...è tutta colpa di Nalia. Quasi sempre è colpa di Nalia, anche quando Nalia dorme. Generalmente, se non è colpa di Nalia, è colpa di Berlusconi o di qualche bella topa, ma queste sono amenità che a voi interessano poco. Se devo scadere sul piano, a me notevolmente ostile, della serietà, confesso che aprire il blog è stato un utilissimo rimedio alla mia caustica acidità. Sfogo su questo 'contenitore' le mie turbolenze interiori ed evito di farle deflagrare all' esterno. In questo modo non scopo di più, ma risulto molto più simpatico a chi mi frequenta dal vivo....risulto anche più bello, mi dicono...
Il tuo primo post?
Questo è il mio primo post. Cosa volevo dire? Volevo rompere i coglioni al buon Padoa. Perchè? Perchè mi è antipatico, è ovvio. Perchè, vorreste dirmi che è simpatico? No? E allora ho ragione io, non c'è storia. Capelli ha quasi sempre ragione, anche perchè è un prepotente di merda ed è sempre convinto al 100% di quello che afferma, soprattutto quando è consapevole di essere nel torto...
Il post di cui ti vergogni di più?
E' questo. Me ne vergogno perchè è stato pubblicato su Libero ed è decisamente uno dei più scarsi che io abbia mai partorito. Ne ho fatti di più fighi, di meravigliosi, di storici (si, lo so, sono anche modesto oltre che bello...) e loro cosa fanno? Mi pubblicano questa minestra di fantasiose congetture. Il tema dell' articolo? Ma le solite faziosissime accuse a quella bravissima persona del Silvio...
P.S.: se state pensando che ho citato il post solo per vantarmi di esser stato pubblicato siete nel giusto, smerdatemi pure, me lo merito...
Il post di cui sei più fiero?
Boh...forse questo. E' molto scemo, ma continua a farmi sganasciare ogni porca volta che lo ricordo...
Ora è il momento di rilanciare la catena, ma... dicono sia diventato illegale...meglio desistere, non vorrei incorrere nel Daspo...
Mercoledì 21 Novembre 2007
YOUNG BLACK HEROES
Domenica 18 Novembre 2007
INCIDENTI SU INCIDENTI
Incidente mortale in Via Prenestina, auto Cc travolge un pedone
ROMA (17/11/2007) - Un uomo è morto in serata a Roma, travolto da un'auto dei carabinieri del nucleo radiomobile che stava compiendo un intervento in via Prenestina, all'altezza del civico 97: secondo la ricostruzione dei militari, il pedone ha improvvisamente attraversato la corsia centrale, quella riservata ai tram di via Prenestina, e la gazzella dell'Arma non è riuscita a evitarlo. La vittima è Nicola D'Angelis, di 51 anni, single, che viveva nelle vicinanze dell'incidente insieme al padre e alla madre, e che stava rientrando a casa. E a riconoscerlo è stato proprio l'anziano genitore, sceso in strada a cercarlo.
I carabinieri hanno riferito che l'uomo ha attraversato la strada quattro o cinque metri prima delle strisce pedonali, ed è stato scaraventato dall'auto a circa 10 metri di distanza dal punto dell'impatto. Gli uomini dell'Arma stavano intervenendo per un furto in zona, in seguito a una segnalazione giunta al 112. Il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Vittorio Tomasone, è arrivato subito in via Prenestina, sul luogo dell'incidente, e ha cercato di confortare i congiunti di De Angelis. "Saremo vicini alla famiglia nei modi e nei tempi che loro riterranno opportuno - ha detto - in questo momento così difficile. Siamo costernati e dispiaciuti per questo tragico incidente".
Ma i parenti si sono detti increduli sulla dinamica: "Attraversava sempre sulle strisce, era un tipo metodico", ha raccontato un cugino. "Stava tornando a casa, lo aspettavamo a cena - ha detto una nipote di Nicola D'Angelis che con altri parenti vive nello stesso stabile della vittima, di fronte al luogo dove è avvenuto l'incidente - mia sorella ha visto quel che è accaduto e non vedendolo tornare ha capito che si trattava di lui". (fonte la Repubblica)
Studentessa bosniaca travolta da auto Cc a Milano
MILANO (22/10/2007) - Dopo un'agonia durata poche ore, verso la mezzanotte di sabato è morta Belkisa Segetalo, la studentessa bosniaca che sabato sera era stata travolta in bicicletta da un'auto dei carabinieri. Ad annunciare che la 22enne non ce l'aveva fatta - ma già al suo arrivo al Policlinico le condizioni erano apparse disperate, per le notevoli perdite di sangue e un arresto cardiaco - sono stati gli stessi carabinieri in una nota, che ripercorre la dinamica della vicenda e ammette: la Fiat Punto sulla quale i carabinieri della stazione della Barona si stavano recando alla Scala per un normale servizio di ordine pubblico, non aveva né sirene, né lampeggianti.
Ma Belkisa stava attraversando la strada in bicicletta senza fari né catarifrangenti, e malgrado il semaforo fosse rosso. Un concorso di cause che ha reso inevitabile lo scontro tra l'auto e la bici, all'angolo tra via Meda e via Tantardini. I familiari sono stati rintracciati e avvistati grazie alle amiche della studentessa e al Consolato. Ieri sera è arrivato il fratello di Belkisa, a cui i carabinieri hanno promesso «la massima, concreta assistenza». (fonte la Repubblica)
Che dite, se al volante ci fosse stato un romeno queste notizie avrebbero trovato ampio spazio sui media?
Mercoledì 14 Novembre 2007
ALLA RICERCA DELLA VERITA'
La mamma di Federico Aldrovandi scrive alla famiglia Sandri (dal Blog di Patrizia Moretti)
Mi chiamo Patrizia Moretti, sono la mamma di Aldro. Il 25 settembre 2005 mio figlio Federico di 18 anni moriva a Ferrara sotto i calci e le manganellate di quattro agenti di polizia mentre invocava aiuto.Mi rivolgo alla famiglia di Gabriele Sandri.Voglio esprimere il dolore mio e di mio marito per la perdita del loro figlio Gabriele.
Voglio dire loro che so, purtroppo, cosa stanno provando in questo momento e che cosa proveranno in futuro.
Dalla perdita del proprio figlio è impossibile, io credo, riprendersi, e sempre difficile è dominare la rabbia che diventa, insieme al dolore, costante e invadente compagna di vita.
Voglio rivolgermi però soprattutto a tutti gli amici di Gabriele e a tutti i ragazzi che sono rimasti colpiti dalla sua morte.
In questi due anni di vita trascorsa senza più Federico ho incontrato tanti, tanti ragazzi nei centri sociali, nei palazzetti dello sport e negli stadi. Ci hanno scaldato il cuore perché ci hanno impedito di sentirci da soli, io e Lino, nella nostra battaglia per la verità e nel nostro dolore.
Li consideriamo tutti amici di Federico e della sua memoria.
Il loro atteggiamento civile, discreto e composto di pubblica partecipazione è stato determinante, insieme a tanti altri eventi, a mettere sempre più in grave imbarazzo coloro che volevano nascondere la verità ed infangare la sua memoria.
Amici di Gabriele! fate come loro! non date spazio alla violenza neppure verbale e isolate coloro che, con i loro comportamenti criminali, consentono di far passare in secondo piano la tragedia di Gabriele in favore del "danneggiamento dei cassonetti dell'immondizia".
Vi prego, rispettate la famiglia e Gabriele, che ha bisogno di voi, della vostra schietta e calda umanità. Solo questo potrà aiutarli ad ottenere giustizia e verità.
Fate come quei tifosi della Fortitudo Basket di Bologna e dell'Avellino, che durante la partita si sono presentati tutti insieme con una maglietta che chiedeva giustizia e verità per Federico. Fate come loro che quando gli è stato imposto dalle forze dell'ordine, in modo tanto insensato quanto immotivato di rovesciarla, uno per uno, per nasconderne il messaggio, essi tutti hanno civilmente ubbidito.
A tutti questi ragazzi io voglio bene, e auguro a Gabriele e la sua famiglia che ciò accada anche per loro, perché quanto purtroppo si è visto nei telegiornali io credo che uccida due volte Gabriele Sandri.
Con profondo affetto e partecipazione
Patrizia Moretti
Qui il caso Aldrovandi
Domenica 11 Novembre 2007
QUANDO CAPIRETE SARA' TARDI
NON ERA UN TEPPISTA, ERA UN DJ.
NON ERA UN VIOLENTO, ERA UN TIFOSO.
NON E' CALCIO, E' UN OMICIDIO.
Ma è molto più comodo parlare di teppaglia ed incidenti, non è vero? In fondo è colpa, come al solito, di questo marcio mondo del calcio, giusto? E da domani tolleranza zero e Daspo per tutti...
VERGOGNA!
La discussione e gli aggiornamenti nei commenti...











ROMA (17/11/2007) - Un uomo è morto in serata a Roma, travolto da un'auto dei carabinieri del nucleo radiomobile che stava compiendo un intervento in via Prenestina, all'altezza del civico 97: secondo la ricostruzione dei militari, il pedone ha improvvisamente attraversato la corsia centrale, quella riservata ai tram di via Prenestina, e la gazzella dell'Arma non è riuscita a evitarlo. La vittima è Nicola D'Angelis, di 51 anni, single, che viveva nelle vicinanze dell'incidente insieme al padre e alla madre, e che stava rientrando a casa. E a riconoscerlo è stato proprio l'anziano genitore, sceso in strada a cercarlo.
MILANO (22/10/2007) - Dopo un'agonia durata poche ore, verso la mezzanotte di sabato è morta Belkisa Segetalo, la studentessa bosniaca che sabato sera era stata travolta in bicicletta da un'auto dei carabinieri. Ad annunciare che la 22enne non ce l'aveva fatta - ma già al suo arrivo al Policlinico le condizioni erano apparse disperate, per le notevoli perdite di sangue e un arresto cardiaco - sono stati gli stessi carabinieri in una nota, che ripercorre la dinamica della vicenda e ammette: la Fiat Punto sulla quale i carabinieri della stazione della Barona si stavano recando alla Scala per un normale servizio di ordine pubblico, non aveva né sirene, né lampeggianti.
Mi chiamo Patrizia Moretti, sono la mamma di Aldro. Il 25 settembre 2005 mio figlio Federico di 18 anni moriva a Ferrara sotto i calci e le manganellate di quattro agenti di polizia mentre invocava aiuto.Mi rivolgo alla famiglia di Gabriele Sandri.Voglio esprimere il dolore mio e di mio marito per la perdita del loro figlio Gabriele.


































































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