Giovedì 31 May 2007

BENVENUTI AL CIRCO ITALIA...

da la Repubblica 

Si pronuncia la Cassazione sul processo Doping/Juve: il ricorso contro le assoluzioni in appello "condivisibile", ma ormai è passato troppo tempo. Provata l'illecita somministrazione di farmaci, non l'epo. In primo grado condannato Agricola, in appello tutti prosciolti.

TORINO - La Juve piange, ma Guariniello non può ridere. E' quanto ha di fatto stabilito ieri la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione, chiamata ad esaminare il ricorso presentato dalla Procura Generale di Torino in merito al processo doping che vedeva alla sbarra la Juve. Ma cos'ha deciso la Suprema Corte? Ha annullato senza rinvio la sentenza di secondo grado della Corte d'Appello di Torino che il 14 dicembre 2005 aveva assolto l'ormai ex amministratore delegato bianconero Antonio Giraudo e il responsabile del settore medico Riccardo Agricola. A salvare i due imputati dall'accusa di doping e di frode sportiva interviene però la prescrizione che estingue il reato.

Se da una parte hanno di fatto archiviato definitivamente il processo, i giudici della Cassazione, presieduti da Francesco Morelli, hanno dato ragione alle tesi dell'accusa perché "astrattamente condivisibile il ricorso presentato dalla Procura di Torino contro le assoluzioni". In pratica è stata ritenuta provata l'illecita somministrazione di farmaci ai calciatori della Juve, eccetto l'epo, la famigerata eritropoietina.

Cala così un'ombra pesante sui più bei trionfi bianconeri della gestione Moggi-Giraudo: tre scudetti, una Champions League, due Supercoppe italiane, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale.

Nella sentenza, che verrà depositata nei prossimi trenta giorni, sarà ripreso l'orientamento espresso dalle sezioni unite della Cassazione, in base al quale c'è continuità normativa tra la disciplina sul calcio scommesse del 1989 e quella antidoping varata nel 2000. E' stata accolta, quindi, la tesi dell'accusa "anche se - come dicono dalla Procura di Torino - secondo noi i tempi della prescrizione non erano ancora scaduti". Di segno opposto il commento della difesa: "Siamo contrariati per una soluzione che non è dipesa da noi, visto che fra indagini e preliminari se ne sono andati sei anni. Comunque l'onore è salvo" dice l'avvocato Paolo Trofino.

La lunga storia del processo contro la Juve per somministrazione di medicinali per frode sportiva parte da lontano: fin dal 1998 con le accuse di Zeman che aprono l'inchiesta di Guariniello. Che porta al processo e a due sentenze: entrambe le volte viene assolto Giraudo, il medico Agricola solo alla seconda. Adesso viene messa la parola fine, ma solo alla vicenda strettamente processuale. Il caso comunque resta.

La Juventus ha emesso un comunicato positivo: "Si prende atto con soddisfazione che la battaglia sull'epo è definitivamente conclusa, con successo. L'inammissibilità del ricorso sancisce in via definitiva che non è mai stato fatto uso di epo.... Una notizia importante, che la Juventus accoglie con grande favore... Sulla prescrizione relativa alle altre sostanze bisognerà attendere le motivazioni...".

Lo stesso ha fatto il dottor Agricola:
"La sentenza della Cassazione in modo definitivo rende giustizia sull'aspetto più infamante che ha colpito la mia persona... Per quanto concerne l'altra parte della sentenza è finalmente terminato il doloroso iter che vedeva imputato solo me per l'utilizzo di farmaci che tutti i medici dello sport, senza eccezioni, hanno usato negli anni".

...non vi preoccupate: è solo calcio. Va tutto bene in questo Paese...pèppepère perepèppèppère pèppeppereperepèppèppère...

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Lunedì 28 May 2007

LA PALESTRA DELL' ARDIMENTO...

...nuova puntata della Saga degli S-MEN...

Il Gerarca che li aveva presi in consegna era uomo di poche parole, risoluto nel suo littorio portamento e brusco nei modi quel tanto che si addice ad un Figlio della Lupa Capitolina dotato di maschia e fascista cultura. Si chiamava Italo Massimo...l' arte ginnico-bellica era la sua missione, il Fascio Littorio era il pennino che ne vergava il poetico Verbo...

"Bene, culattoni mangiapreti a tradimento, ora scanditemi con forza e chiarezza i vostri ridicoli nomi. Voglio assicurarmi che di bolsevicco e giudaico abbiate solo l' aspetto..." esordì l' Homo Italicus tormentandosi il palmo della mano, ormai deformato dai calli, con un nerbo di bue di senese memoria.

"Il mio nome?" - disse con tono pacato l' uomo avvolto da logore bende - "E' perso nella notte dei tempi, Messere...il popolino, bestia timorosa e vigliacca, è solito non far riferimento alla mia maledetta Persona, ma se proprio si vuol correre il rischio di rivolgersi a me, beh...generalmente lo si fa chiamandomi Untore..."

Un tuono scosse il ciel sereno, ma il virgulto dell' Italica Patria non ne rimase intimorito "Per me non sei altro che uno straccione...e di grazia, dimmi...chi è quel buffo essere orecchiuto che sta offrendo caramelle alla mia perpetua negroide, per Diana Cacciatrice?"

"Cazzo! L' hai fatta scappare, c'ero quasi riuscito...vabbè, la ritroverò. Mi chiamano il Cialtrone" - rispose con aria di sfida l' anello mancante tra il genoano ed il conigliolo - "ma per te sono il SIGNOR Cialtrone..."

"Bene Cialtrone di nome e di fatto, cialtrone tu, tutta la tua stirpe e tutti i tuoi amici...avrò cura di occuparmi personalmente di versare 1 litro di olio di ricino in ogni benedetto e sudato pasto che ti verrà assegnato in questo convivio. Per Giove Tonante! In questa palestra ci si addestra per la pugna e c'è un solo Signore: il Sottoscritto! Tu! Capellone comunista e nano, qual' è il tuo nome!?"

"Yo bro', comunista e capellone, si, hai capito bro', il mio nome è Hair Wolverine, bro', bella storia..." il triste deforme ipertricomunito non potè porre fine autonomamente al suo delirio hippopparo che fu afferrato per il folto e maleodorante pelame da Italo Massimo per poi essere scaraventato in un pozzo oscuro. Per la prima volta ebbe i sensi sopraffatti da un afrore che non era il suo "Ora due cose devi imparare bestiolina blasfema ed irritante" - gli gridava il Gerarca furente da quella lontana ferita di luce 20 metri sopra la sua testa - "La prima è che in questa palestra non si pronunciano parole albioniche. La seconda è che chi mi fa girare le palle finisce a far compagnia alla Bestia fino a nuovo ordine....ed il nuovo ordine tarda sempre a venire, sappilo..."

Il puzzo era nauseabondo e da una piccola apertura a livello pavimento echeggiavano versi disumani...CONTINUA DAGLI ALTRI S-MEN

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Domenica 27 May 2007

NEOFASCISTI A ROMA

Intervista a Fabio Nobile, consigliere comunale PdCI a Roma, pubblicata su LA RINASCITA

 di Daniele Andreozzi

Foro 753,  Paolo vive,  Casa Pound , Il presidio  di piazza Vescovio. E poi ancora i partiti: Fiamma tricolore, Forza Nuova, Fronte Nazionale, Alternativa Sociale, senza dimenticare cos'è Alleanza Nazionale a Roma.

Questa è la destra neofascista romana, una destra che  in democrazia naviga in una fase di accettazione e sopportazione da parte delle istituzioni (tutte di centrosinistra) che la lasciano crescere a occhi aperti per quieto vivere, ma che infiamma di una sana rabbia politica i cuori degli antifascisti romani. Associazioni, movimenti e partiti che a Roma fanno sentire una voce stonata, puntualmente e tipicamente falsa, ma indiscutibilmente forte, presente, radicata.

Fabio Nobile, segretario romano del partito dei Comunisti Italiani - che abbiamo incontrato dopo il congresso nazionale e la ripresa dei lavori quotidiani al Comune di Roma nel quale è consigliere - è ancora piuttosto perplesso perché, proprio durante le assise di Rimini del partito, ha letto la dichiarazione di Veltroni sulla volontà di non cancellare la scritta 'Paolo vive' posta in viale Libia con tanto di croce celtica su scudo rosso in memoria di Paolo Di Nella, attivista missino morto nel 1983 a seguito di un agguato alle spalle.

"Nessuna strumentalizzazione delle morti - dice Nobile - Paolo Di Nella era un ragazzino di 19 anni e la sua morte resta fonte di drammatico rispetto, ma quello che sta accadendo oggi a Roma è grave e non va sottovalutato. Davanti a quella scritta spesso e volentieri si radunano estremisti di destra, fascisti veri. Quasi come fosse un luogo di culto mettono in moto la loro macchina di violenza tenendo alte bandiere che sono per legge, non per decisione del PdCI, anticostituzionali e quindi fuorilegge."

Sostanziale e chiara la richiesta che lo stesso Nobile ha fatto al congresso romano del PdCI nella sua relazione e che oggi ribadisce con forza: "La volontà è solo quella di far rispettare le leggi scritte nella Costituzione, per la quale tutto il centrosinistra si è speso durante la campagna contro il referendum che ne voleva intaccare i principi. Il Prefetto - aggiunge - dovrebbe tener conto che in questi giorni a Roma si sono consumati attacchi fascisti a sedi di partiti, che è stato concesso un altro spazio a un movimento legato a Fiamma Tricolore in un quartiere storicamente antifascista come Casal Bertone e potrei aggiungere tutte le iniziative che Forza Nuova sta portando avanti nelle periferie della nostra città."

L'antifascismo rilanciato durante il congresso nazionale dal segretario Diliberto come tema portante dell'azione politica dei Comunisti italiani impone a Fabio Nobile un'ulteriore riflessione: "Non occorre solo negare spazi a chi si dichiara fascista e razzista. Occorre innanzitutto rilanciare quello studio sociale per cercare di arginare da sinistra la deriva estremista che le periferie più deboli, più lontane dai centri di cultura e di aggregazione di Roma stanno vivendo - spiega -. Dobbiamo tornare a essere protagonisti, come comunisti e come uomini di sinistra, nel creare una rete socio-culturale che dialoghi soprattutto con i giovani proletari, che dia loro idee, progetti, speranze di cambiamento: in sostanza, le nostre parole d'ordine - conclude -. Già, le nostre. Perché è brutto e aberrante leggere manifesti contro le droghe pesanti firmate da Forza Nuova e campagne per il diritto ad abitare con la Fiamma tricolore sullo sfondo."

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Giovedì 24 May 2007

CHE NE SO...

...Asia, tesoro...ma dico...la prossima volta che stai ridotta così fammelo uno squillo...mi sacrifico volentieri, sono una personcina di cuore io...

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Mercoledì 23 May 2007

CATENA DI SANT' ANTONIO...

...che poi sto Santo, tra catene e porchetti, non è che se la passasse granchè bene...

Primo disco acquistato: 'Jovanotti for President'....per la serie: se son cambiato io ce la possono fare tutti...Ultimo disco ascoltato: 'Tha Blue Carpet Treatment' di quel simpaticone di Snoop Dogg. Disco che ha cambiato la mia vita: tutta la discografia dei Queen. Copertina Preferita: 'Princes of the Universe' in edizione limitata...."nun se batte"... La migliore colonna sonora: mah, se si escludono i musical...tante....forse quelle di 'Trinità' e di 'Highlander'...Il peggior cantante di tutti i tempi: Mino Reitano, qua non c'è gara...La peggior cantante di tutti i tempi: Ambra. O la Pausini. Diciamo il corpo della Pausini con la voce di Ambra...Il peggior gruppo di tutti i tempi: i 'Righeira', ma forse c'è di peggio...è che non mi ricordo i nomi...Il Miglior cantante di sempre: boh, vediamo...Freddy Mercury su tutti....la voce di Marilyn Manson m' ipnotizza, ma il mio parroco sostiene sia dovuto a dinamiche esoteriche...La miglior cantante di sempre: che cazzo ne so...non si posson fare di questi torti....diciamo che ora come ora mi piace molto Deborah Anne Dyer (Skin)...Il miglior gruppo di sempre: considerando tutto e tralasciando un pochino il gusto personale bisogna arrendersi all' evidenza: i Rolling Stones. Io ho amato REM, Queen, Megadeth, Metallica, Iron Maiden, Pearl Jam....che ve devo di...ho gusti che spaziano....La canzone che vorrei aver scritto: Losing My Religion...così almeno, oltre che causa di infiniti tormenti e rimorsi, sarebbe anche fonte di ricavi...che amarezza...La canzone che vorrei fosse stata scritta per me:'Grande Figlio di Puttana' degli Stadio. La canzone che mi fa venire in mente l'infanzia: la sigla di Rocky Joe. La canzone che riassume la mia adolescenza: 'Sweet Child O' Mine' La canzone con cui vorrei svegliarmi: 'Baba O'riley', The Who La canzone con cui vorrei addormentarmi: 'Jah Work', Ben Harper La canzone che vorrei per un tramonto: 'Country Roads', John Denver La canzone più brutta di tutti i tempi: 'Italia', Mino Reitano La canzone che non vorrei sentire mai più: 'I bambini fanno Oh', Giuseppe Povia La canzone che mi mette ottimismo: 'Balla', Umberto Balsamo La canzone che mi fa sentire bene: 'Bomba O Non Bomba', Antonello Venditti La canzone che vorrei al mio matrimonio: 'Losing My Religion', REM...e vai con le martellate sui maroni... La canzone che vorrei al mio funerale: DEVONO PIAGNE TUTTI IN SILENZIO AR FUNERALE MIO... La canzone che descrive un momento della mia vita: 'A Tout le Monde', Megadeth La canzone che mi piace nella collezione dei miei genitori: qualcosa di Dalla...La canzone che piace ai miei genitori nella mia collezione: quelle dei Queen La canzone che mi fa venire in mente la prima cotta: 'Piccolo Grande Amore'...e non pigliate per il culo perchè non è colpa mia se ci ricordavamo il testo solo di quella... La canzone che mi fa venire in mente una "ex" amante: 'Strange World',La canzone che non conoscerei se non fosse per un amico: quasi tutte...La canzone che mi fa pensare al sesso: 'LOSING MY RELIGION'...e bevemoce su...altrimenti 'Jerk' dei Neurotic Outsiders...La canzone che mi fa pensare alla solitudine: 'Un Sorso in Più', Carmen Consoli La canzone più triste: 'Who Wants To Live Forever', Queen La canzone per quando sono incazzato: 'Refuse/Resist', Sepultura La canzone con il miglior inizio: 'Fear of the Dark', Iron Maiden La canzone con il miglior finale: 'Sympathy For The Devil', Rolling Stones La canzone da ascoltare con gli amici: 'Che Ironia', Vasco Rossi La canzone da suonare con gli amici in spiaggia: 'Patience', Guns'n'Roses...se c'è qualcuno intonato e uno che sa suonare la chitarra, che altrimenti fa cagare....La canzone da cantare sotto la doccia: 'Jeeg Robot d'Acciaio', che te lo dico a fa'....La canzone che mi fa venire voglia di ballare: 'Candy Shop', 50 cent La canzone col testo più originale: 'Yellow Submarine', The Beatles La canzone col testo più bello: secondo me il primo Venditti la fa da padrone con De Gregori...La canzone che è un'ottima cover: 'Knockin' On Heavens Door', Guns...oppure 'Sweet Dreams', Marilyn Manson...La canzone su cui fare l'amore: boh...ma te pare che uno pensa alla canzone...La canzone più nostalgica: 'Angie' dei Rolling Stones La canzone col titolo più bello: 'Vaffanculo' di Masini, quello che è giusto è giusto... La canzone da sapere a memoria: quelle delle manifestazioni di piazza..e 'Patience', naturalmente... La canzone su un vero amore: 'Angie' La canzone storica per eccellenza: 'BELLA CIAO' La canzone che mi è stata dedicata: e basta no.....e che cazzo....La canzone per riflettere: 'Nostra Signora dell' Ipocrisia', Guccini La canzone più inquietante: quelle che vincono Sanremo? La canzone che ascolterei mentre sono nello spazio e si sgancia il cordone che mi lega alla navicella: 'Che Felicità', Bracardi La canzone che odiavo ma adesso amo: non ce n'è una che ricordi.... La canzone che più mi estranea dalla realtà: 'Cornflake Girl', Tori Amos La canzone da ascoltare mentre guido: 'Hotel California', Eagles La canzone che mi fa più paura al buio: nessuna, vabbè che so' esaurito, ma ancora ce la faccio...La canzone miglior duetto: Patti Smith e Michael Stipe...ne hanno fatti tanti...La canzone da dedicare a chi non la pensa come me musicalmente: 'NOI VOGLIAM DIO'  

E il prossimo che mi manda una catena peste lo colga...                                                                                                                                                                  

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Lunedì 21 May 2007

CARPE DIEM...

alt : http://www.youtube.com/v/yPkXho6i0IU

...che tanto...prima o poi...

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EMERGENZA CASA

E' di venerdì 18 maggio l'ennesima dichiarazione-proclama del governo Prodi per affrontare un grave problema mai risolto nelle aree metropolitane: l'emergenza abitativa.

Il pacchetto annunciato da Prodi, un po' per tacitare l'ala sinistra del governo e un po' per risollevare la continua caduta dei consensi, dovrebbe prevedere un aumento delle agevolazioni e l'azzeramento dell'Ici per i proprietari che danno in affitto la propria casa, il rifinanziamento del fondo (prosciugato dal governo Berlusconi) che i Comuni destinano agli inquilini più poveri, il riavvio degli investimenti per un rifinanziamento (un miliardo e mezzo di euro l'anno) dell' edilizia popolare, i cui fondi sono stati azzerati dalle finanziarie di centrodestra. Luci, ombre e buone intenzioni, come per la Legge Finanziaria 2007. Il problema è che si sa...di buone intenzioni sono lastricate le strade per l' inferno...

E' da anni che si discute sulla necessità di interventi straordinari a vantaggio dell'edilizia sociale e non saranno certamente i 500 milioni da assegnare ai Comuni che risolveranno l'emergenza per le oltre 4 milioni di famiglie che vivono in affitto in Italia. Forse è invece arrivato il momento di procedere ad una seria mappatura degli alloggi liberi e sfitti, di proprietà pubblica, privata o di aziende che potrebbero essere obbligate a presentare programmi di edilizia abitativa agevolata per i propri dipendenti. Ancora più urgenti sono i necessari interventi regolatori sul mercato immobiliare che, preda delle politiche iperliberiste di questi anni, ha visto concentrare sugli alloggi di città quali Roma e Milano gli appetiti dei più potenti gruppi finanziari del Paese. Gli effetti di questa ubriacatura immobiliare sono sotto gli occhi di tutti: i prezzi sono saliti alle stelle (compresi quelli degli affitti) e le case sono passate di mano a gran velocità, come le azioni di borsa quando tirano al rialzo, facendo in modo che in dieci anni il trenta per cento degli alloggi cambiasse proprietario. E spesso i gruppi immobiliari hanno volutamente lasciato molti appartamenti sfitti per "drogare il mercato" degli affitti. Ovviamente a pagarne le spese sono stati i ceti più poveri, economicamente più deboli, e la qualità della vita nei quartieri centrali delle grandi città. Risultato? Espulsione dei residenti storici (famiglie, operai, anziani, piccoli artigiani) verso le periferie e i Comuni limitrofi a favore dell' insediamento di attività terziarie e commerciali più redditizie. Questo ha provocato l' impoverimento sociale del centro e l' aggravamento dell'invivibilità nelle periferie. Basti considerare che a Roma, tanto per parlare di una realtà a me vicina, i canoni di affitto sono aumentati del 112,4% negli ultimi sette anni, a fronte di aumenti degli stipendi medi non superiori al 15-16%. Ne consegue il disagio per troppe famiglie nel far fronte ad affitti divenuti impossibili, tanto da superare spesso il 50% dell'intero reddito familiare. A causa della crisi economica e della precarizzazione del lavoro, la situazione è ulteriormente peggiorata: diminuisce la richiesta di mutui, salgono i tassi delle banche e meno giovani riescono ad investire sulla casa. Il progressivo indebitamento delle famiglie ha fatto il resto: sono 400 mila quelle insolventi, che non riescono a pagare le rate del mutuo ed un numero molto più alto ha chiesto di allungarne la scadenza. Questo è il quadro di fronte a cui ci troviamo: tanta speculazione immobiliare, troppe case sfitte, appartenenti a privati oppure ad enti (si pensi alle caserme ed aree militari dismesse ed agli alloggi inutilizzati dagli oltre 2 mila enti religiosi), a fronte di un disagio abitativo destinato a diventare, se non si corre ai ripari, sempre più emergenza sociale. Nella Capitale il malcontento per la situazione abitativa è arrivato finanche nei gruppi di maggioranza del Campidoglio. Taluni consiglieri e capigruppo hanno denunciato che a Roma si costruiscono case solo per far guadagnare i costruttori, puntando unicamente ad una fascia di utenti con maggiore capacità di acquisto, mentre il Comune non costruisce case popolari da vent'anni.

Il Sindaco Veltroni a marzo è corso ai ripari reperendo 54milioni per l'emergenza, con il sostegno della Regione e del Ministero, anche se è costretto a riconoscere, adesso, i ritardi nella realizzazione dei piani di edilizia pubblica abitativa e nella messa a punto di misure adeguate per far fronte all'emergenza sfratti (2500 nuclei familiari già sfrattati e senza casa e 3.400 con provvedimento in corso, ai quali vanno aggiunti i 4.000 inquilini Enpam con avviso di disdetta locazione), se si considera che negli ultimi sei mesi non sono state assegnate piu' di quindici case popolari, mentre gli edifici occupati dai senzatetto sono attualmente 48 e la situazione è destinata a peggiorare nel 2008: i sindacati stimano tra le 12 mila e le 15 mila famiglie in cerca di casa.

Le categorie più deboli e bisognose di tutela sono gli anziani, le famiglie con reddito inferiore ai 27 mila euro, quelle con disabili, gli studenti fuorisede ed i lavoratori immigrati e, per tutte queste ragioni, nutro molte perplessità riguardo al fatto che con le misure di incentivo ai mercati della compravendita e dell'affitto o aiutando i proprietari di immobili con le finanze pubbliche (detrazioni fiscali fino al 50% ed esenzioni Ici) si possa sbloccare favorevolmente il mercato degli alloggi. Si rischia, invece, per l'ennesima volta, di premiare proprio chi sugli immobili ha speculato, investendo su rendite socialmente improduttive e parassitarie. In un paese con solo il 3% di Edilizia Residenziale Pubblica, penultimo in Europa prima della Grecia, vanno invece rimesse in moto le politiche abitative con un piano massiccio di costruzione di nuovi alloggi di edilizia popolare e di ristrutturazione degli oltre 20 mila alloggi del patrimonio pubblico, oggi in disuso. Queste sono le priorità che vengono ancor prima di un'indistinta abrogazione dell'Ici sulla prima casa che rischia di premiare chi possiede redditi alti ed appartamenti di lusso, a discapito dei piccoli proprietari con bassi redditi familiari.

E' per questo vitale chiedere con forza che buona parte del "tesoretto" sia sacrificata alla spesa sociale e per risolvere le emergenze ed il disagio delle fasce sociali più deboli. Ma Prodi, pressato dalla Banca Europea e dal Ministro Padoa Schioppa (che vorrebbero impiegarlo per il risanamento del debito pubblico), prende tempo, mentre tante famiglie (e molti giovani) nelle nostre città si disperano per trovare o mantenere l'abitazione ed i gruppi immobiliari speculano in affari d'oro.

Su questi temi, e sulle risposte che saprà dare, si misurerà la credibilità ed il consenso popolare di questo governo...PdCI Sez.Pajetta Roma

Posted by Capelli VS Ricko at 02:20:36 | Permanent Link | Comments (7) |

Sabato 19 May 2007

LETTERA DI UN PAPA'

da "il Messaggero"

ROMA - Mi chiamo Giampiero Barracchini e sto scrivendovi dal Forlanini, reparto Psichiatria, mentre ogni tanto guardo il letto dove dorme profondamente, per gli effetti dei farmaci, quello che è rimasto di mio figlio Alessandro. Mentre lo guardo mi accorgo che non solo l'ho perso per sempre a livello mentale, ma è cambiato anche fisicamente: il viso gonfio e bianco,capelli unti e sporchi, grasso e con una pancia grandissima.

Ma quello che mi colpisce di più sono le mani con delle unghie lunghe ed affilate come lame pronte a colpire. Appena finisco di scrivere gliele taglierò per impedire che si faccia male o lo faccia ad altri. Puzza, quindi dovrò lavarlo come facevo a Villa Armonia venti giorni fa quando era stato legato al letto, perché aveva avuto una forte crisi violenta aggredendo un altro paziente in quanto pensava volesse uccidere Dio e poi dare la colpa a lui. Credetemi,è un brutto spettacolo. Ora che ci penso ,è una settimana che non venivo al Forlanini e forse si sono "dimenticati" di accudirlo un po'. Come al solito dovrò discutere con gli infermieri e con i dottori.

Forse starò dando l'impressione di persona cinica e insensibile per come presento una situazione così triste, ma dopo quasi quattro anni di vero inferno e mille ricoveri in strutture brutte e inadeguate, il cuore di un Padre si spacca in due dove una parte soffre pene indicibili, l'altra cerca di andare avanti con le unghie e con i denti per cercare di non mollare. Se impazzisco anche io, chi si occuperà di questo ragazzo che una volta era mio figlio? La madre,da cui sono divorziato da circa venti anni si è rifatta un'altra vita, giustamente, e non se l'è mai sentita di vedere suo figlio in queste condizioni.

Ha solo ventidue anni e la sua vita non è stata per niente bella (sto parlando di Alessandro). Neanche la mia. Comunque volevo dirvi che la settimana che non sono potuto andare in reparto, era perché non ci fanno entrare (a noi genitori, parenti o semplicemente amici), perché c'è la scabbia, sapete, quella malattia che ti fa grattare fino a scarnificarti la pelle. Ma che importa, questa è spazzatura e non esseri umani con gravissimi handicap. I casi gravi come quello di mio figlio sono i peggiori non tanto per la patologia in sé, molto difficile da curare (è schizofrenico e molto violento nelle sue crisi peggiori ) quanto per il disinteresse che c'è da parte di quasi la totalità di chi opera in questo campo molto complicato e nessuno, ripeto, nessuno mi venga a dire che c'è gente che ha dedicato la propria vita a questa professione.

Questa non è una professione, è una MISSIONE che uno deve sentire veramente dentro perché sa, a priori, a quello a cui va incontro altrimenti vai a fare l'impiegato di banca e timbri pratiche tutto il giorno. Chi crede che basti una puntura o semplicemente una pasticca e il gioco è fatto, si sbaglia di molto. Durante questi anni ho conosciuto e frequentato tanti di quei dottori e infermieri e strutture, da diventare un esperto mio malgrado. C'è un rimpallo di responsabilità spaventoso. Ti sbatti a destra e sinistra, viri al centro, derapi sull'orlo del precipizio ma non vedi mai luce.

Nessuno si assume la responsabilità (vista l'impossibilità di poter tenere a casa una situazione così difficile da gestire: io e miei familiari negli anni abbiamo subito gravi danni fisici come, per esempio, l'aggressione a mio padre di 76 anni con conseguente frattura scomposta del setto nasale, cinque minuti dopo essere usciti dal CIM della X circoscrizione) di trovare una struttura adatta a casi del genere. Vi faccio una domanda facile: se fossi stato in grado di gestire questa cosa, credereste davvero che a cuor leggero (?) un padre possa accettare di vedere il proprio figlio buttato in strutture brutte, sporche (perché sono sporche) vecchie e fatiscenti e senza un minimo di assistenza?

E' vero che è stata cosa buona e giusta chiudere i manicomi, ma l'alternativa qual è stata? Disintegrare letteralmente la vita dei genitori o di chi si occupa di loro, e lasciarli soli, senza risorse e nessuna pietà. Il rimpallo di cui parlavo pocanzi, parte dai politici e politicanti che fanno e promettono solo sotto elezioni, per guadagnarsi l'agognato TRONO del parlamento. Vuoi mettere: i benefit, la pensione dorata dopo pochissimo tempo! Ma di questo non me ne frega nulla, solo siate seri con voi stessi, le vostre mogli o compagne, i vostri figli, la vostra coscienza.

Il diritto alla salute "dovrebbe" essere garantito a tutti ma questo, è palese ed io non sono un genio, non è assolutamente vero. Mi limito ad osservare il mondo. Ogni tanto mi domando quanti di questi pseudo politici senza fede e senza spina dorsale, abbiano visitato reparti di psichiatria. Forse qualche mosca bianca l'avrà pure fatto ma non ha ben capito la portata del dramma che vivono i pazienti (perché non ci scordiamo, sono malati) e chi si occupa di loro.

E' rilassante dormire con le porte chiuse a chiave, a casa tua con la paura di uno scoppio improvviso di rabbia con conseguenze che nessuno può immaginare? E' nella normalità non avere posate di acciaio ma solo di plastica (a dire il vero, anche quelle pericolose) per la paura che vengano usate contro di te o contro loro stessi? E' giusto sentirsi additati come il padre del "matto" (ma di questo non mi importa)? Vi sembra giusto ed eticamente corretto che uno psichiatra (?) che ha in cura tuo figlio, ti chieda di portare un farmaco potentissimo alla clinica dove è ricoverato da circa sette mesi e ti dica anche "Sa, non abbiamo personale per mandarlo su, lo porti lei, ma lo nasconda bene, mi raccomando!". (Quel farmaco di cui parlo, il Risperdal a rilascio prolungato, neanche il medico di famiglia può prescriverlo).

Perché scrivo tutto questo o solo questo? Non lo so. Sarà la rabbia, oppure il grandissimo dolore che non trova sbocco in nessun luogo dell'universo ed allora ti trovi per la millesima volta ad inseguire quello che rimane di tuo figlio in qualche fatiscente struttura e cercare di alleviare un po' il dolore cosmico che attanaglia questi poveri Cristi perché loro, oltre alla non vita (può definirsi vita stare in un posto dove c'è un letto,un comodino molto piccolo e non puoi vedere televisione, ascoltare CD, vedereDVD, etc.,) soffrono pene indicibili combattendo ogni istante della loro vita(?) contro fantasmi ed incubi per loro reali, come per noi è realtà la vita di tutti i giorni.

Ho ripreso a scrivere, non mi trovo più al Forlanini ma a casa mia. Quando stavo andando via aveva socchiuso gli occhi e cercava di mettere a fuoco chi avesse di fronte. Aveva capito al volo che ero io, ma non aveva la forza neanche di fare un cenno. Allora mi sono avvicinato a lui ed ho poggiato la mia fronte verso la sua per fargli sentire che c'ero. Non ho pianto in quel momento. Sto piangendo ora.

Giampiero Barracchini

Io conosco Alessandro e come me lo conoscono tutti i ragazzi che passano il mese di agosto in quel felicissimo paesino montano chiamato Fano Adriano. Ero indeciso sul fatto di pubblicare questo sfogo del padre, ma poi mi sono convinto.....perchè questa estate non voglio vedere sorrisi di derisione quando, inevitabilmente, si parlerà d' Alessandro...Il tempo degli scherzi è finito da un pezzo. Io me ne ero già reso conto, altri, voglio sperare, se ne renderanno conto ora...

Posted by Capelli VS Ricko at 10:04:13 | Permanent Link | Comments (11) |

Venerdì 18 May 2007

IL CODICE ULTRAS

Chi aggredisce un ragazzo disabile non ha bisogno di una sciarpa per coprirsi il volto....sarebbe più funzionale un pannolone...Ecco a voi la civilissima Milano...

  


  

E ora chiedetevi come è possibile che questa notizia (fonte Marione.net) non sia comparsa su nessun giornale... 

Posted by Capelli VS Ricko at 20:37:20 | Permanent Link | Comments (9) |

Giovedì 17 May 2007

C'E' CHI VINCE LA COPPA ITALIA...

       

....E CHI SE MAGNA UN PANINO CO' LA COPPA....SPERANDO CHE NON GLI VADA DI TRAVERSO...

        

Posted by Capelli VS Ricko at 20:25:58 | Permanent Link | Comments (33) |
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