SU «Second Life» SPUNTANO I TERRORISTI
Da quasi sei mesi agiscono bande armate, che colpiscono, distruggono e fuggono. Attaccata anche la sede della tv australiana Abc
Era solo questione di tempo, poi è accaduto. Da quasi sei mesi nel mondo virtuale di «Second Life» agiscono bande armate, che colpiscono, distruggono e fuggono. Uno di questi gruppi - ha raccontato il quotidiano «The Australian» - ha attaccato la sede della tv australiana Abc. I desperados digitali hanno devastato l'isola che ospitava l'emittente con un'incursione che ha lasciato in piedi solo una torre. Il blitz sarebbe stato rivendicato dall' «Esercito di liberazione Second Life», che - stando ad alcune fonti - potrebbe essere un gruppo jihadista locale. L'altra ipotesi è quella di estremisti pronti a sconvolgere la vita anche nella realtà particolare di «Second Life». Altre bande - aggiunge l'Australian - hanno compiuto raid contro gli uffici di alcune grandi firme.
DUE MORTI - Il palazzo della Nissan è stato centrato da un elicottero pilotato dai guerriglieri: due le vittime. Sono poi
Voi ce lo vedete Osāma bin Lāden che si mette davanti alla tastiera per crearsi il kamikaze virtuale? Sì? E allora fatevi curare da uno bravo...E poi: da quando uccidere un omino virtuale è reato? Perchè dal tono dell' articolo sembra sia un reato e se è così tutti gli appassionati di Tekken sono nella merda...finiti nel mirino i negozi di due note marche di abbigliamento americane. In un caso hanno assassinato i clienti di un negozio, hanno piazzato una bomba e sono fuggiti. Gli atti di terrorismo sono accompagnati da una crescente diffusione di armi in «Second Life». È infatti possibile acquistare fucili d'assalto, come il Kalashnikov, pistole e mettere a punto ordigni rudimentali. La realtà virtuale di 'SL' è nata nel 2003 per iniziativa di una società californiana. Chiunque, usando un computer, può entrarvi creando il suo personaggio, l'avatar, e svolgere qualsiasi tipo di attività. Ci sono negozi, imprese, ristoranti, locali per divertirsi. Attualmente vivrebbero nel mondo alternativo quasi otto milioni di persone. Tra loro si nascondono figure pericolose. Una recente inchiesta ha accertato la presenza di cellule jihadiste. Due di queste hanno iniziato a fare opera di proselitismo e propaganda. (fonte Corriere della Sera)
Era solo questione di tempo, poi è accaduto. Da quasi sei mesi nel mondo virtuale di «Second Life» agiscono bande armate, che colpiscono, distruggono e fuggono. Uno di questi gruppi - ha raccontato il quotidiano «The Australian» - ha attaccato la sede della tv australiana Abc. I desperados digitali hanno devastato l'isola che ospitava l'emittente con un'incursione che ha lasciato in piedi solo una torre. Il blitz sarebbe stato rivendicato dall' «Esercito di liberazione Second Life», che - stando ad alcune fonti - potrebbe essere un gruppo jihadista locale. L'altra ipotesi è quella di estremisti pronti a sconvolgere la vita anche nella realtà particolare di «Second Life». Altre bande - aggiunge l'Australian - hanno compiuto raid contro gli uffici di alcune grandi firme.
finiti nel mirino i negozi di due note marche di abbigliamento americane. In un caso hanno assassinato i clienti di un negozio, hanno piazzato una bomba e sono fuggiti. Gli atti di terrorismo sono accompagnati da una crescente diffusione di armi in «Second Life». È infatti possibile acquistare fucili d'assalto, come il Kalashnikov, pistole e mettere a punto ordigni rudimentali. La realtà virtuale di 'SL' è nata nel 2003 per iniziativa di una società californiana. Chiunque, usando un computer, può entrarvi creando il suo personaggio, l'avatar, e svolgere qualsiasi tipo di attività. Ci sono negozi, imprese, ristoranti, locali per divertirsi. Attualmente vivrebbero nel mondo alternativo quasi otto milioni di persone. Tra loro si nascondono figure pericolose. Una recente inchiesta ha accertato la presenza di cellule jihadiste. Due di queste hanno iniziato a fare opera di proselitismo e propaganda. (fonte 































































Recent Comments