PERCORSI DIVERSI
di Marco Rizzo
Con profonda amarezza assistiamo all’ultimo atto della cancellazione dell’anomalia italiana. Dopo la Bolognina di Occhetto, cui resistemmo in tanti, il 13 e il 14 aprile, nella scheda elettorale non ci saranno più la falce e il martello dei Comunisti Italiani e di Rifondazione. Sappiamo quello che è avvenuto: tranne le resistenze del nostro partito e delle minoranze di Rifondazione, gli altri soggetti che compongono la “cosa” di sinistra, hanno volutamente imposto la scomparsa dei simboli comunisti (al momento non è certo che ve ne siano altri)… CONTINUA
di Iacopo Venier
Caro Marco, non sono d’accordo. Non sono d’accordo con la critica, con la strategia, con la cultura politica che ci proponi. Il tuo articolo si apre con un epitaffio alla anomalia italiana.
Tu affermi che la scomparsa della falce e martello dal simbolo della lista della Sinistra l’Arcobaleno corrisponde al trionfo di Occhetto e della sua Bolognina. Insomma i comunisti sono stati sconfitti, battuti, umiliati, perché «di fronte alla scelta tra l’avere una rappresentanza istituzionale e l’abiurare i loro simboli e la loro storia» hanno deciso di vendersi per un piatto di lenticchie…CONTINUA
dal Sito di Iacopo VenierMi sanguina il cuore per la rinuncia alla Falce e Martello, ma non posso che sottoscrivere le parole di Venier…
Con profonda amarezza assistiamo all’ultimo atto della cancellazione dell’anomalia italiana. Dopo la Bolognina di Occhetto, cui resistemmo in tanti, il 13 e il 14 aprile, nella scheda elettorale non ci saranno più la falce e il martello dei Comunisti Italiani e di Rifondazione. Sappiamo quello che è avvenuto: tranne le resistenze del nostro partito e delle minoranze di Rifondazione, gli altri soggetti che compongono la “cosa” di sinistra, hanno volutamente imposto la scomparsa dei simboli comunisti (al momento non è certo che ve ne siano altri)…
Caro Marco, non sono d’accordo. Non sono d’accordo con la critica, con la strategia, con la cultura politica che ci proponi. Il tuo articolo si apre con un epitaffio alla anomalia italiana.



…Si, deve esser così. Altrimenti non saprei come interpretare le mie difficoltà nel comprendere la natura di alcune umane scelte…Voglio dire…capisco (ma accetto a fatica) la decisione di riunirsi sotto la medesima bandiera per fini di sopravvivenza, capisco (ma non approvo) anche la rinuncia alla falce e martello, che urtavano l’ animo candido (o candìto) dei socialdemocratici…MA QUALCUNO DI VOI POTREBBE SPIEGARMI DA DOVE CAZZO NASCE L’ ESIGENZA DI AGGIUNGERE AL NOME DI QUESTO SOGGETTO POLITICO DUE ARTICOLI DETERMINATIVI? MA VI SEMBRA NORMALE? MA COS’ E’, UNA SFIDA ALL’ INTELLIGENZA DELL’ ELETTORE? UN REBUS? 

