Giovedì 28 Febbraio 2008

PERCORSI DIVERSI

                           di Marco Rizzo
C
on profonda amarezza assistiamo all'ultimo atto della cancellazione dell'anomalia italiana. Dopo la Bolognina di Occhetto, cui resistemmo in tanti, il 13 e il 14 aprile, nella scheda elettorale non ci saranno più la falce e il martello dei Comunisti Italiani e di Rifondazione. Sappiamo quello che è avvenuto: tranne le resistenze del nostro partito e delle minoranze di Rifondazione, gli altri soggetti che compongono la "cosa" di sinistra, hanno volutamente imposto la scomparsa dei simboli comunisti (al momento non è certo che ve ne siano altri)...
CONTINUA
       
                                       di
Iacopo Venier

Caro Marco, non sono d'accordo. Non sono d'accordo con la critica, con la  strategia, con la cultura politica che ci proponi. Il tuo articolo si apre con un epitaffio alla anomalia italiana.
Tu affermi che la scomparsa della falce e martello dal simbolo della lista della Sinistra l'Arcobaleno corrisponde al trionfo di Occhetto e della sua Bolognina. Insomma i comunisti sono stati sconfitti, battuti, umiliati, perché «di fronte alla scelta tra l'avere una rappresentanza istituzionale e l'abiurare i loro simboli e la loro storia» hanno deciso di vendersi per un piatto di lenticchie...
CONTINUA

          dal 
Sito di Iacopo Venier

Mi sanguina il cuore per la rinuncia alla Falce e Martello, ma non posso che sottoscrivere le parole di Venier...

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CAMPAGNA ELETTORALE

     
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Mercoledì 27 Febbraio 2008

INTER - ROMA 1 - 1

     


Pizarro:
"Non ce l'aspettavamo il pareggio. Stasera la Roma ha dato una dimostrazione di calcio. Dispiace per gli episodi contro di noi. Ci rompiamo il culo tutta la settimana e poi ti fanno queste cose...E' il momento di dire basta. E poi ci danno dei piagnoni... Siamo amareggiati perché meritavamo di vincere. Questi episodi ci penalizzano: l'espulsione di Mexès è vergognosa. Però abbiamo dimostrato di non essere da meno, rispetto all'Inter".
E ancora: "Il risultato è indegno, dopo quello che abbiamo dimostrato. Abbiamo fatto vedere a loro che siamo migliori. Mi sento preso in giro, un ammonizione che non c'era. L'immagini parlano da sole, come Burdisso che è entrato a piedi uniti e non c'è stata sanzione. Noi abbiamo giocato da Roma. Siamo tranquilli perché abbiamo dimostrato il nostro valore. Ora abbiamo due partite importanti, e dobbiamo dare continuità alle nostre prestazioni".

Spalletti:
Sul fallo di Mexes?
"Ho chiesto di rivederlo perché Mexes è sicurissimo di non aver fatto fallo. E i ragazzi sono arrabbiati. Hanno ragione ad arrabbiarsi perché non c'è assolutamente fallo. Lui ha detto che si è fermato per non fare fallo. Il giocatore deve avere quello che ha avuto lui. Deve frenare un pochettino l'irruenza".
È stato l'episodio che ha deciso la partita?
"L'episodio è il gol, però qui è stato furbo Crespo e il signor Rosetti c'è cascato e gli ha dato la seconda ammonizione che non c'era".
Sulla prima ammonizione: "Lui ha sfruttato il fatto che la palla fosse fuori e ha tagliato quello spigolo di campo, un fatto non gravissimo. Alla seconda bisognava dare un po' d'attenzione. La sfortuna è che lui ha visto male".
È stata una partita che la Roma ha buttato via?
"Io dico che sono d'accordo che noi potevamo anche andare a chiuderla la partita, però c'era anche da fare attenzione perché loro avevano messo in campo tanti attaccanti, e sfruttavano questo potenziale offensivo. L'essenziale era non perdere equilibrio. E la squadra lo aveva fatto bene, badando alla sostanza. Poi se viene anche il secondo tanto meglio, però intanto non concediamo niente perché loro sono bravi a sfruttare le azioni d'attacco. Poi abbiamo preso gol che magari potevamo anche evitare. È stato bravo Zanetti a tirar fuori quel diagonale".

Vucinic:

"Sicuramente siamo tutti delusi, fa molto male. L'importante è che la Roma sta in salute. Non voglio parlare degli arbitri, ma la seconda ammonizione secondo me non c'è stata. Il nostro obbligo è quello di crederci, guai se non ci crediamo; il Real stava avanti di otto punti e poi è passata a due. Con la testa giusta si arriva lontano".
"Ci fa male prendere un gol all'ottantottesimo. Comunque l'importante è che abbiamo fatto una buona partita. Siamo stati meno bravi a sfruttare le occasioni avute. È passato l'ultimo treno per lo scudetto? Non penso: anche il Barça era a 9 punti dal Real, in campionato, ed ora è a -2. Noi ci crediamo fino alla fine. Certo è che abbiamo sbagliato a non finalizzare le occasioni avute".

Taddei:
"Siamo contenti di quello che abbiamo prodotto nella partita. Abbiamo visto una squadra, a +9 da noi, che è uscita dal campo festeggiando per un pareggio. Il campionato non è chiuso e dobbiamo lavorare ancora. L'espulsione di Mexes? È un'ingiustizia perché lui non ha fatto nulla ed è stato buttato fuori ingiustamente. Il pallonetto? Ci ho provato ed è andata male. La squadra ha fiducia e ora dobbiamo lavorare per non sbagliare più".

Posted by Capelli VS Ricko at 23:58:04 | Permanent Link | Comments (22) |

NON LO SO, NON SI SA MAI...

          

...ma non credo che mia madre mi darebbe il permesso...no...direi di no.
Posted by Capelli VS Ricko at 13:20:31 | Permanent Link | Comments (11) |

Lunedì 18 Febbraio 2008

di SQUALI, CEFALONI E MEDUSE...

...Quando l' ambizione si traveste da coerenza...e prende un palo in faccia.

clicca qui per saperne di più

Bravo compagno Rivoluzionario, suona la carica!
L' operaio non riesce a sbarcà il lunario e tu je dai da magnà la retorica...

Bravo compagno Rivoluzionario, richiamali all' ordine...
che quanno vinceranno li preti e li fascisti sarà la falce cor martello a fa' da argine!

Bravo compagno Rivoluzionario, dimmelo con sincerità,
che stai a formà un partito nuovo nuovo pe' dacce la libertà...


NO compagno Rivoluzionario, nun me so ammalato d' ipocrisia...è che 'ste promesse giraveno che c' avevo li carzoni corti...E MMO ME PARO MI' ZIA!

Bravo compagno Rivoluzionario, parlame de purezza...
ma te ne sei accorto che gli ideali dell' operaio so' ricoperti de monnezza?

Bravo compagno Rivoluzionario, ora m' accusi de nun esse' comunista!
Poi però nun t' offenne se te dico che sei arrivista...

Bravo il mio compagnone Rivoluzionario, vai in giro a di' che so un venduto...
Io aspetto solo de beccattece...così te spiego quanto sei cornuto!


NO compagno Rivoluzionario, nun me ritiro dalla lotta...è che me piace combatte lealmente...e invece tu fai er FIJO DE NA MIGNOTTA!

Bravo compagno Rivoluzionario, esprimi le tue perplessità,
che poi ce mannamo quelle a volantinà...

Bravo compagno Rivoluzionario, spiegame er Capitale,
che poi te lo ‘nfili sotto la portrona nova, manco fosse ‘n pitale...

Bravo compagno Rivoluzionario, strilla che so' cambiato...
che n' antro voto te lo da cor cazzo, er proletariato!


NO compagno Rivoluzionario, io nun so' scoretto...sei tu che canti l' Internazionale...E POI IN CAMERA C' HAI LA FOTO CO' OCCHETTO!

Bravo compagno Rivoluzionario, fa ‘sta scissione,
l' importante è che poi nun te lamenti quando te chiamano cojone...

Bravo compagno Rivoluzionario, fatte ‘na lista dura e tosta,
vojo vede chi se mette primo in elenco a fasse mette la supposta...

Bravo compagno Rivoluzionario, datte n' aria de correttezza!
Sto Paese c' aveva proprio bisogno de altre tonnellate d' amarezza!


SI, caro compagno Rivoluzionario, tu farai la fine der Picchio Padùlo...

               

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Mercoledì 13 Febbraio 2008

EVIDENTEMENTE IO VENGO DA MARTE...

...Si, deve esser così. Altrimenti non saprei come interpretare le mie difficoltà nel comprendere la natura di alcune umane scelte...Voglio dire...capisco (ma accetto a fatica) la decisione di riunirsi sotto la medesima bandiera per fini di sopravvivenza, capisco (ma non approvo) anche la rinuncia alla falce e martello, che urtavano l' animo candido (o candìto) dei socialdemocratici...MA QUALCUNO DI VOI POTREBBE SPIEGARMI DA DOVE CAZZO NASCE L' ESIGENZA DI AGGIUNGERE AL NOME DI QUESTO SOGGETTO POLITICO DUE ARTICOLI DETERMINATIVI? MA VI SEMBRA NORMALE? MA COS' E', UNA SFIDA ALL' INTELLIGENZA DELL' ELETTORE? UN REBUS? 

               

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Lunedì 11 Febbraio 2008

IL GATTO E LA VOLPE...


            

Veltroni e Berlusconi hanno aperto le rispettive campagne elettorali, il primo dall'eremo di San Girolamo a Spello mentre il secondo dal Teatro Nuovo di San Babila a Milano.

Il leader del Pd ha ribadito la sua intenzione di presentarsi da solo alle prossime elezioni del 13 e 14 aprile, senza l'appoggio della sinistra: «Abbiamo deciso di correre liberi. Liberi di non attenuare cambiamenti possibili, di non rinunciare a ciò che si ritiene giusto».
Sulle note di «Yes we can» "rubate" al candidato Barack Obama, Veltroni parla di riduzione delle tasse oggi possibile «grazie al risanamento portato avanti dal governo Prodi» e della speranza di una politica nuova, per cui è necessario «rimettersi in cammino, non ci sono due Italie separate da muri invisibili» e soprattutto «non è giusto mettere sulle regioni, sulle città, sulle case e perfino sulle teste degli italiani delle bandierine di colori diversi».
La piattaforma programmatica verrà presentata la prossima settimana all'assemblea costituente del Pd, ma a Spello Veltroni ha formalizzato la propria candidatura a presidente del Consiglio e nel suo «discorso per l'Italia», incentrato sul diffondersi dell'antipolitica, lancia l'invito ad uscire dallo scontro ideologico e a fare qualcosa di concreto per il Paese: «Vogliamo una stagione nuova, bisogna lasciare l'odio e scegliere la speranza».
Qualche stoccata al centrodestra? Forse qualcuna, ad una coalizione che «ha governato per sette anni» e «propongono di farlo esattamente gli stessi di prima e con lo stesso programma di prima».
Per Veltroni «non bisogna cambiare il governo ma l'Italia» e la sua parte ha già cominciato a farla, seppellendo definitivamente l'idea e l'esperienza del centrosinistra nel Paese.

Anche Silvio Berlusconi ha aperto questo fine settimana la sua campagna elettorale. Novità anche in casa del Cavaliere che si presenterà alle prossime elezioni con vestito inedito, quello del Pdl, nato da Forza Italia e nel quale sono confluiti An, i Liberaldemocratici di Lamberto Dini, Azione sociale di Alessandra Mussolini e la Dca di Gianfranco Rotondi. Questa formazione sarà federata con la Lega, per la quale Berlusconi ha espresso parole di elogio per la lealtà dimostrata: la formazione di Umberto Bossi presenterà il proprio simbolo solo dove ha numeri alti, quindi solo al Nord.
Rimangono ancora aperte le incognite per la Destra di Francesco Storace che non ha ancora scelto se allearsi con il Pdl o correre da solo con Daniela Santanchè come candidata premier, per l'Udeur di Mastella che non ha ancora sciolto la riserva sulla scelta di campo del Campanile e per l'Udc visto che pare si stiano riaprendo spazi di confronto con Casini.
A San Babila il Cavaliere ha parlato di famiglia, intercettazioni, riforma della giustizia, tasse, sicurezza, criminalità e immigrazione, invocando la tolleranza zero con «i rom, i clandestini, i criminali», un programma che riprende, punto per punto, quello del 1994, il cui slogan è «Rialzati Italia».
Ma il mutamento del quadro politico italiano non può essere indifferente a Berlusconi, per il quale la decisione di Ds e Margherita di fondare il Pd e correre da soli era «indispensabile per sottrarsi all'abbraccio mortale dell'estrema sinistra» e, volendo essere ancora più esplicito, spiega che la nascita del Pd avviene «con molto, molto ritardo. Era ora che la sinistra iniziasse a capire qualcosa. Ne prendo atto con soddisfazione. Speriamo che sia una svolta storica e non solo elettorale».
E ancora «Dobbiamo sempre ricordare di dire a tutti durante questa campagna elettorale - ha aggiunto l'ex premier - , che il Partito Democratico è il partito di Prodi».

La reazione del segretario del Pdci Oliviero Diliberto è chiara ed inequivocabile: «Veltroni e Berlusconi sono i promessi sposi della politica italiana: dopo le elezioni faranno il governo insieme». E aggiunge: «per evitare questo patto scellerato bisogna dare più forza alla sinistra». Il segretario del Pdci torna a parlare anche della decisione del Pd di correre da solo definendola una scelta che «è autolesionismo e lesionismo allo stesso tempo: una pulsione omicida e una suicida».
(articolo tratto dal quotidiano online laRinascita )
 

 ...Quando il gatto si crede parente stretto della tigre e la volpe invece gli fa fare la fine del fagiano...    
Posted by Capelli VS Ricko at 15:50:40 | Permanent Link | Comments (20) |

SI E' SPENTO ROY SCHEIDER

                      

                         « Show me the way to go home
                        I'm tired and I want to go to bed
                    I had a little drink about an hour ago
                            And it got right to my head
                               Where ever I may roam
                               On land or sea or foam
                You will always hear me singing this song
                         Show me the way to go home »


Posted by Capelli VS Ricko at 15:23:31 | Permanent Link | Comments (0) |

Domenica 10 Febbraio 2008

I DOLORI DEL GIOVANE WALTER...

alt : http://www.youtube.com/v/xlyt_wcJowc&rel=1
Quando la sincerità e la coerenza muoiono gridando...

Si ringrazia il compagno Baddellienko per la segnalazione e lo si desidera sessualmente per la maschia avvenenza
Posted by Capelli VS Ricko at 23:21:20 | Permanent Link | Comments (7) |

Martedì 05 Febbraio 2008

NON SI FANNO PIU' I FILM DI UNA VOLTA...

  

 

                 BombayTV

Posted by Capelli VS Ricko at 20:45:39 | Permanent Link | Comments (3) |
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