NEW YORK RULEZZZ
Volete passare 10 giorni di pura follìa tra i matti più matti del mondo? Volete sentirvi parte di una galassia lontana, aliena? Questo è il posto che fa per voi...io ci ho passato una vacanza figherrima...
Get Code | Create Your Own!
Si ringraziano per la valgia inettitudine e la nota propensione alla cazzata BaddellaImpostore e MartaStuuuupiiida...si ricordano con affetto: L' Oracolo, er Frappa, er Panza, CrosbyMenaTutti, la FamigliaEllis, l'AutistaPazzo, IbrahimovicdaTiffany, il NegozianteCalciofiloRomanista, il MolestatorederTraghetto, quella MerdadeCasaNostra (ma era casa nostra quella merda?), la BritishMaiPiù, gli Euro e la vita che ci ha reso dei veri deficienti....Gli americani non sanno fa' un cazzo...ma quanto cazzo lo fanno bene!...FREEEEEEEPPPOSTTT!!!!































































Martastupiiidaaaaaa!!!! (Comment this)
bacio di buon ritorno e buon 2008, allora
lilith (Comment this)
Tra questi, i più matti stanno a Niu Iorch.
Classifica ufficiale dei matti più matti de Niu Iorch incontrati durante il nostro viaggio a Niu Iorch.
10) Free Post Man. Un tizio che distribuiva il NY Freepost (l'equivalente di giornaletti come Metro o Leggo) fuori dalla metro, a -12 gradi di temperatura. Per cercare di attirare la gente e convincere qualcuno ad accattarsi le copie, in modo da andarsene a casa, ogni due/tre secondi, cantilenava "Free Post Free Post". Ti entra in testa, credetemi
9)Lo Street Dancer. Non era un breaker che eseguiva passi di danza mirabolanti. Era solo un fratello che camminava e agitava le mano a tempo. Il problema era che non aveva l'ipod e quindi il ritmo se lo faceva da solo in testa, me sa.
8)Zampetti. Unico italiano di questa speciale classifica. Trattasi di tizio lumbard che sul traghetto per Ellis Island, aveva un tono di voce talmente maestoso da surclassare di gran lunga il rumore del traghetto unito al suono dell'altoparlente che diffondeva informazioni sulla prossima fermata. Capelli era di spalle, sentiva un vocione ciarlare in una lingua che nun se capiva e pensava che fosso l'altoparlanete che parlava in inglese. Manco per niente! Era semplicemtne un tizio che urlava in lumbardo, dicendo amenità quali "Tel chì. Mòna. Laurà. Terùn. Cassoula. Vadavia 'i ciapp. Te ciapp, te cipp, te ciopp". Ciliegina sulla torta: c'aveva una nasca che nun se sa. Nappa che il figliuolo, poraccio, ha ereditato, e infatti era brutto in culo.
7)Il negoziante di Coney. Un russo che aveva un negozio mi magliette a Coney Island. Vestito come un sudicio barbone, non ci ha cagato di pezza mentre continuavamo a spizzarci magliette e felpe nel suo infimo negoziaccio. Parlava in continuazione al cellulare in inglese e in russo. In inglese ordinava mercanzia. In russo boh, forse chiedeva al suo amico Andrej Chikatilo il modo migliore per scannarci, lavorare le nostre carcasse e, eventualmente, mangiarci.
6)La pazza mocciolosa. Per questa chiedete a Capelli e Marta Stiupida/Zonga. Io me la sono persa
5)L'autista pazzo. E' il tizio che alle tre e mezza del mattino ci è venuto a recapitare i bagagli, persi dalla British Airways. Era completamente schizzato, forse sbronzo di cocaina, e parlava una lingua tipo quella usata da JarJar in guerre stellari, nella quale ogni tanto di capivano termini sparsi quali "Sedia" e "De puta madre". La cosa figa è che mentre scaricavo la mia valigia dal tetto del furgoncino, una volAnte delle guardie è giunta ai seicento all'ora e stava per spalmarmi in terra, ansai le risate.
4)Er giallo mano morta. Il presunto colpevole dell'episodio di palpeggiamento avvenuto nel mezzo della fila del traghetto per Ellis.
3)L'oracolo. Una sorella grassissima che il secondo giorno ci ha dato le indicazioni (sbagliate) per raggiungere il Metropolitan. Ha fatto anche una predizione (come l'oracolo di Matrix) sostenendo che domenica 30 avrebbe nevicato. Ha sbagliato clamorosamente (come l'oracolo di Matrix). Dopodichè ci ha chiesto degli spicci.
2)Filippino Segnò. Un tizio che all'interno dell'ascensore diretto al terzo piano del negozio Nike ha attaccato bottone dicendo "Me Philippine". Al che Io ci ho detto "We're from Rome, Italy". Al che Filippino Segnò si è fatto serio e concentrato, col dito ha tracciato una cartina sul muro inedicando "Milan, Florence, Sicily" guardandoci con fare interrogativo, come per dire "Roma? E chi cazzo l'ha mai sentita Roma?" Le porte dell'ascensore si sono aperte e lui è andato via, inciafrugliando qualcosa in filippino sulla geografia italiana. Se vedemo Gvedì, segnò.
1)Er Panza. L'unico, l'inimitabile, più controverso di Corona, più famoso del Gabibbo, più simpatico di un dito in culo, più trasparente di Bruno Vespa. Eravamo lì da poche ore, faceva freddo, tirava vento e noi eravamo giustamente imbacuccati nei nostri tabarri. Quando a un certo punto si approccia quest'omiciattolo tripputello, di forse 18 anni, ma dalle fattezze di un tredicenne grasso, sudato ma soprattutto in maniche corte. Ci chiede una sigaretta. Gli viene concessa. Ci chiede l'accendino. Gli viene concesso. Cerca di accendere la siga ma tirava vento e la fiamma si spegnava. Al 38mo tentativo Baddellienko impietosito/disgustato/desideroso di porre fine a quella spiacevolezza con le mani a coppa gli fa scudo dal vento ma neanche così quello ci riesce. Forse il suo era un grido di aiuto di un povero ragazzo tutto solo in questo pazzo mondo? Forse voleva solo fare amicizia con qualcuno che potesse concedergli un sorriso in una città in cui i sentimenti non trovano posto nella frenetica logica metropolitana? No, perchè se è così ha pizzicato proprio le persone sbajate. Macchittese incula Panza!
Baddelle "Ajax" From Coney (Comment this)
Confermo tutto. (Comment this)
Ricordatevi la regola generale: "Se una cosa ti sembra sgravata, probabilmente è una merda. Se una cosa ti sembra una merda, sicuramente è sgravata"
Oggi sono in vena di classifiche, quindi ne stilo una (personalissima) dei cibi più buoni che abbiamo assagiato negli states.
10) Pretzel gigante acquistabile in ogni chioschetto per strada. Fragrante, salatino e caldo. MUOOONO
9)Ciambellone banana e cioccolato di Starbucks. Ottimo, come da regola, sembrava una chiavica ma invece era buonissimo
8)Sushi. ok, non è propriamente americano ma cazzo, a NY te lo tirano con la mazzafionda! Siamo andati in un ristorante, forti della nostra comprovata esperienza di ingoiatori di pesce crudo, e abbiamo ordinato 'This world and The Other One' Quando è arrivato il sushi abbiamo capito di aver fatto una cazzata abnorme. Ogni pezzo di sushi (o 'nigiri') era grosso il doppio di quello che di solito ci servono in Italia e sopra aveva il doppio del pesce. Certe fettone de tonno che non vi dico. Sensazionali i sushi di tonno bianco e quello di anguilla marinata. Non guarderò più il sushi italiano con gli stessi occhi.
7)Pizza Valgia mangiata in un bel ristorante di nome "Chicago Grill". Classico ristorantinio americano, serviva roba alla brace, bistecche, hamburger ecc. ma anche piatti pseudo italiani. Eravamo in vena di pizza (specifico che la pizza alla Niuiorchese è abbastanza sottile) ma dopo aver appreso sul menù dell'esistenza della pizza con gamberi piccanti, peperoni, cipolla, banana speziata e cheddar, abbiamo ripiegato su una focaccia alta ma croccante, con sopra mozza, peperoni, saciccia, salametto piccante e zipolle. Unico neo, il pommidoro a pezzettoni. Promossa comunque.
6)Pennette alla Vodka. Vabbè, quelle le avemo fatte noi. Pasta DeCecco e pommidoro Parmalat. Il bacon, però era locale. Un grande classico di capodanji.
5)Hamburgerone. Sempre preso a Chicago Grill. Grosso, sugoso, uguale a quelli che appaiono sulle foto del McDonald. Molto otttimo.
4)Hot Dog di Nathan's famous. Tocca arrivare fino a Coney ma cazzo, non ha niente a che vedere con quelli presi ai chioschetti. Sabroso, caldissimo e con una cifra di bacon croccante sopra. Peccato esserci accorti troppo tardi che i crauti andavano chiesti a parte.
3) Cheese Cake. Acquistata al banco frigo del supermetrcato davanti casa. L'etichetta recitava "All Natural". Noi non ci crediamo, ma se c'era robba chimica dentro era comunque bbuona in culo. Poi era ricoperta di cioccolato, che non guasta mai. Ce la siamo sgricilata in tre, dopo cena. "Non ne lasciamo un po' per colazione?" "NO!"
2)Pollo fritto. Maronna che bontà. Lo abbiamo preso nella friggitoria "Popeye, Chicken & Biscuits" sempre a Coney. Tralasciamo che ignoriamo cosa cazzo gli abbia detto la testa a chi ha deciso di aprire un locale che vende pollo fritto e biscotti. Anyway, per non fare i crapuloni abbiamo deciso di prendere il menù da 8 pezzi. "Otto pezzetti di pollo in tre se li sparamo co' un attimo".
Ta penzi tu!
Gli otto pezzi 'assorted' corrispondevano ad un cazzo di pollo intero, tra l'altro pure bello grosso. Erano altresì corredati di un secchio di patatine fritte piccanti e di 4 focaccine tipo pane, anche quelle sensazionali. La pelle del pollo era croccantissima e piccantella, e la carne dentro morbida e cotta alla perfezione (ma come cazzo fanno?). Il tutto per meno di 17 miseri dolla.
1)Tenpura di gamberi. Altro piatto nipponico che a NY sembra dare il meglio di sè. Una porzione di Ebi Tenpura, o tenpura di soli gamberi, comprendeva 10 gamberoni iper steroidati cotti alla perfezione, croccanti e saporiti. Ce li siamo pappati tutti anche se non ci andavano più e rischiavamo seriamente di morire. Ma in fondo in fondo saremmo morti felici.
Baddella Impostoooooooore (Comment this)
pure un mio collega c'è stato nei giorni del capodanno.
attendo notizie dettagliate. freddo boia? (Comment this)