Mercoledì 23 Gennaio 2008

LA DICHIARAZIONE DI VOTO DI OLIVIERO DILIBERTO

« Signor Presidente, colleghi, credo sia ormai definitivamente chiaro a tutti gli italiani da che parte provenissero le insidie verso il Governo: non era la sinistra della coalizione, che ha sempre lealmente sostenuto Prodi, anche con scelte difficili e pagando dei prezzi; non era e non è la sinistra della coalizione, ma la parte più moderata, quando non apertamente conservatrice, del centrosinistra. Si tratta di poteri forti, che hanno terminali anche nella nostra maggioranza, che lavorano contro il Governo: la Confindustria con i suoi giornali riguardo la politica economica, l'amministrazione americana riguardo la nostra politica estera e le gerarchie vaticane le cui continue, immotivate e violentissime ingerenze minacciano come non mai il principio vitale della laicità dello Stato, suscitando sconcerto anche in larga parte del mondo cattolico e nella stessa curia. Ma vi è, per il suo Governo, signor Presidente del Consiglio, un altro nemico, per certi versi più insidioso: si tratta della maggioranza del Partito Democratico.

Quando il partito più grande della coalizione dichiara che l'alleanza è finita, possono non esserci ripercussioni su un Governo del quale tutti facciamo parte? Quando il partito più grande della coalizione e il suo capo dichiarano che la prossima volta andranno da soli alle elezioni, piuttosto che allearsi con la sinistra, consegnando il Paese, con assoluta e matematica certezza, alla guida di Berlusconi, possono non esserci contraccolpi sul Governo del quale tutti facciamo parte?
Presidente Prodi, il capo della coalizione è lei. Lei ha vinto le elezioni primarie dell'Unione di centrosinistra. Faccia dunque valere le ragioni di tutta la coalizione, anche nella giornata di domani al Senato. Noi continueremo a sostenere questo Governo, che è l'unico legittimato a governare, perché è il frutto di una vittoria elettorale. Qualunque altra ipotesi sarebbe drasticamente in contraddizione con il mandato degli elettori. Se il Governo non dovesse farcela, e noi, ovviamente, lavoreremo affinché ce la faccia, si vada, dunque, subito al voto, senza ‘pasticci' tra destra e sinistra e senza imbrogli agli elettori. Un Governo di larghe intese, tecnico, istituzionale o di altro tipo, infatti, costituirebbe un'ulteriore ferita alla credibilità della politica e, in particolare, alla credibilità della sinistra che dovesse eventualmente e malauguratamente accettare tale ipotesi. Noi Comunisti Italiani, in ogni caso, siamo e saremo indisponibili del tutto a questa ipotesi.
Presidente Prodi, provi, dunque, a proseguire nell'azione di Governo, ma con alcune accortezze. A noi è piaciuto il tono del discorso tenuto da lei, ieri, in questa Camera. Già molto tempo fa, però, occorreva il medesimo piglio deciso, così come occorreva maggiore coraggio quando a dicembre, anche altri colleghi, sempre appartenenti al versante moderato della nostra coalizione, avevano minacciato la crisi di fronte ad alcune correzioni al cosiddetto protocollo sul welfare sostenuto dalla sinistra. Non vogliamo, però, guardare al passato. Se il Governo, come ci auguriamo, passerà questo momento di difficoltà, si apra una fase nuova: occorre più coraggio nella redistribuzione sociale.
È vero, è stato effettuato un risanamento, ma i poveri sono più poveri e alcune categorie, che attendevano da questo Governo provvedimenti a loro favore, ancora li attendono e sono sfiduciate e deluse. Vi è delusione non soltanto tra i lavoratori più tartassati, cioè gli operai e i lavoratori manuali, ma anche tra quelli appartenenti al mondo intellettuale, ossia gli insegnanti, appartenenti al mondo della scuola, dell'università e della ricerca: tutti, infatti, si riempiono la bocca con certe parole, ma non abbiamo visto fatti. Il precariato, inoltre, va combattuto con determinazione: occorre restituire il futuro a quanti, sono milioni di persone, avendo un lavoro precario, non sanno cosa succederà loro tra qualche mese o tra qualche anno e sono sottoposti al continuo ricatto dell'incertezza. Questo si aspettano, da un Governo di centrosinistra, le famiglie nelle quali i genitori hanno avuto o hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato, ossia sicuro, e i figli sono alla mercé dell'incertezza perenne e della precarietà. Queste sono politiche vere a favore delle famiglie, di cui su tutti si riempiono la bocca! Occorre più coraggio riformatore, in tutti i sensi, non solo quando il Governo è a rischio.
Con altrettanta, anzi, con la massima determinazione politica, signor Presidente del Consiglio, si approvi subito la legge sul conflitto di interessi e quella sul riordino del sistema televisivo, perché spero che questo Governo non voglia passare alla storia come l'Esecutivo più autolesionista della storia, che, per la seconda volta dopo l'esperienza tra il 1996 e il 2001, quando governò appunto il centrosinistra e non approvò la legge sul conflitto di interessi, compirebbe lo stesso errore. Noi Comunisti Italiani glielo ricorderemo tutti giorni, signor Presidente del Consiglio. Andiamo in Parlamento con tale provvedimento e vediamo chi lo approverà: se qualcuno nel centrosinistra non lo farà, se ne assumerà la responsabilità di fronte agli elettori. Occorre più coraggio e più determinazione: se lei imboccherà questa strada, signor Presidente del Consiglio, noi Comunisti Italiani saremo con lei. Se invece il problema è solo quello della sopravvivenza, allora forse è meglio non provarci nemmeno. La fragilità numerica del Governo può essere compensata solo dalla determinazione politica, nel tentativo di recuperare i consensi perduti attraverso politiche sociali coerenti.
È una sfida alta, non v'è dubbio, ed io non mi nascondo: a noi non sfuggono le difficoltà e i molti nemici, interni ed esterni. Ma vede, signor Presidente del Consiglio, è in questi momenti che si giudicano le leadership e i gruppi dirigenti. Converrà con noi che se, alla fine, il Governo avrà risanato i conti, facendo fare sacrifici alla sua gente, alla nostra gente, per regalare poi la guida del Paese a Berlusconi, allora il giudizio della storia sarà davvero impietoso. Noi non ci stiamo, noi comunisti non ci stiamo: abbiamo voglia di continuare a combattere una battaglia che si può vincere e vogliamo farlo insieme a lei e, ci auguriamo, insieme a tutta la coalizione, con tanta, tanta determinazione. »

                   Oliviero Diliberto, Segretario Nazionale PdCI

In tempi in cui latitano fiducia ed onestà politica io sento ancora una volta di poter affidare la tutela dei miei interessi al compagno Diliberto

Posted by Capelli VS Ricko at 21:12:20 | Permanent Link | Comments (24) |
Commenti
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1 - E no dai non potete mollare proprio ora.. altri 3 anni così e magari si riusciva a spedirvi all'opposizione fino al 2215! Rischiavate persino di mandare Berlusconi in naftalina.. dai che Prodi e la Bindi sono sereni, magari gliela fate.. se non desiderassi così visceralmente vedere accadere quel che vi si prediceva dal giorno dopo le elezioni sarei quasi dispiaciuto.. anche perchè mi pesa ammettere che da st'altra parte non è che si scoppi di salute.. (ho il solito spumone in frigo, che dici è la volta bona che lo stappo?) (Comment this)

Written by: sander at 2008/01/24 - 00:09:31
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2 - Ecco, vedi? Dici bene....lo prevedevi dal giorno dopo le elezioni ed hai toppato alla grande. Ammetti che dalla parte tua non si scoppia di salute (eufemismo....avete la merda fino al collo), ma fai lo stesso lo sborone....vuoi una soddisfazione grossa? Lo spumone stappalo col culo, che magari quello ti da la soddisfazione che cerchi.....non credo la otterrai in ambito politico. Sempre che tu non speri nella nuova DC...allora potresti gioire presto....
:-))))))))))))))))))))))) (Comment this)

Written by: Capelli VS Ricko at 2008/01/24 - 00:34:05
3 - Io non ho notizie di preparazioni di bagagli. Un governo istituzionale per fare le Riforme ( che oltretutto servono) senza fretta, per esempio,non vedrebbe il cavaliere ancora in sella...non come lui vorrebbe quantomeno...chissà alla fine a chi andranno i festeggiamenti... (Comment this)

Written by: sedlex at 2008/01/24 - 14:36:43
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4 - Se l' alternativa è il papocchio istituzionale preferisco le elezioni.... (Comment this)

Written by: Capelli VS Ricko at 2008/01/24 - 15:15:28
5 - BRAVI, EH! BRAVI, SETE TUTTI BRAVI.

AVETE FATTO PIAGNE CUSUMANO AVETE.

Malore di Cusumano in Aula dopo le urla di Barbato

Al termine del suo discorso nell'aula del Senato il senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano si è sentito male. Il malore è arrivato dopo che il capogruppo del Campanile Barbato è entrato in Aula e andandogli incontro gli ha urlato in faccia "Pagliaccio, venduto". In aula intanto era scoppiato l'inferno con insulti - "cesso", "troia" e "frocio" - indirizzati a Cusumano. Il senatore è stato soccorso da colleghi e commessi, mentre il presidente Marini ha sospeso la seduta per cinque minuti. Cusumano, dopo essersi messo a piangere, si è sdraiato tra i banchi circondato dai colleghi, in attesa dell'arrivo del medico"
Dal sito de La Repubblica.

Baddelleria e commercio. (Comment this)

Written by: Anonymous at 2008/01/24 - 16:56:59
6 - Chi ti dice che un governo di transizione sia un papocchio,soprattutto chi ti dice che sopravviveresti ad un 'elezione a queste condizioni.Meglio la fine? Ah vabbè... (Comment this)

Written by: sedlex at 2008/01/24 - 17:31:23
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7 - Che tristezza la scenetta di Barbato e Cusumano....
@Sedlex: chi me lo dice? Forse la lettura dell' attuale situazione politica, della passata e la mancanza di fiducia in certi elementi....e cmq noi non scompariamo per un brutto risultato elettorale, scompaiono i partiti formati solo sulla convenienza del momento....il PdCI si basa su altri valori e dell' arcobaleno me ne frega pochino sinveramente....anzi, se queste elezioni faranno uscire dalla federazione verdi e SD ne sarò entusiasta... (Comment this)

Written by: Capelli VS Ricko at 2008/01/24 - 17:38:26
8 - appunto perchè hai valori il primo assillo dev'essere quello di non scomparire,i governi di transizione hanno compiti ben definiti e noi in passato con Ciampi per esempio,abbiamo avuto un'esperienza positiva.Le formule di per sè non sono cattive ne' buone e contengono ampi spazi, se li si vogliono valorizzare.Se continuiamo con queste regole la crisi si ripresenterà puntuale.A chi giova? (Comment this)

Written by: sedlex at 2008/01/24 - 18:01:51
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9 - A nessuno Sed, ed io spero non cada il Governo, ma non mi fido dei governi istituzionali, sono solo la rappresentanza formale dell' espressione bipartisan...te lo ripeto Sed, io la fiducia in certa gente l' ho persa e quello che a te sembra un sensato compromesso a me sembra solo l' ennesima occasione per sistemare le regole in modo da garantire il successo del prossimo grande centro.... (Comment this)

Written by: Capelli VS Ricko at 2008/01/24 - 18:07:41
10 - ma ammesso che il governo non cada (lo spero anch'io ma non vedo quale miracolo...) comunque (e Prodi l'ha detto) bisogna fare minimo un rimpasto (altro papocchio sempre in teoria)..e poi per quanto tempo?
Si potrebbe sperare in un reincarico,in teoria è possibile in pratica però diventa improbabile visto e considerato, sia il voto di sfiducia fresco fresco, sia le intenzioni di Giorgio Napolitano a non aizzare conflitti.
Questa transizione serve a fare Riforme, che farebbe il parlamento non questo o quell'altro,dopodichè non c'è legge elettorale che modifichi la volontà degli elettori o che gonfi i voti.Tutto quel che può fare sotto questo aspetto è irrisorio.Infatti se ne cerca una che crei stabilità. Se "grande centro" dovesse essere sarò perchè gli elettori lo vogliono, non certo perchè il marchingegno ha funzionato.Il taglio delle "ali" cui probabilmente alludi, si può contrastare...basta pensarci prima e non "dopo" .Chi crede nella Politica sa che infinite sono le possibilità.Mi dirai che questa crisi, cosidetta di sistema abbisognerebbe di altre e ferme volontà E parlo di tutto l'arco tra parenti e affini.Ciò detto io ho stima di prodi da quando negli anni 70 da cattolico ,si schierò a favore dell'aborto.Ed è forse l'uomo politico che ho votato con più convinzione.
 (Comment this)

Written by: sedlex at 2008/01/24 - 18:41:20
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