Sabato 31 May 2008

CI LASCIA LORENZO ODONE

Malato di Adl, è vissuto fino ai 30 anni grazie ad un composto ideato dai genitori

WASHINGTON - I suoi genitori sfidarono le scienze e la medicina tradizionale, inventando quello che venne ribattezzato «olio di Lorenzo». Grazie alla loro caparbietà, è vissuto quattro lustri in più rispetto alle previsioni degli esperti. Ma a 30 anni appena compiuti, la malattia ha terminato il suo corso. E Lorenzo Odone - la cui storia aveva ispirato anche un film con Susan Sarandon e Nick Nolte - è morto negli Stati Uniti.

MIRACOLO MEDICO - Augusto e Micaela Odone furono i protagonisti di un vero e proprio miracolo medico: cercarono disperatamente e infine trovarono una soluzione per la terribile malattia di cui soffriva il figlio, la adrenoleucodistrofia, e che gli stava distruggendo la guaina che riveste i nervi. La malattia del ragazzo si manifestò nel 1983 al ritorno da un soggiorno alle isole Comore: difficoltà di concentrazione, calo della vista, dell'udito e della parola. Dopo aver escluso con varie analisi una malattia tropicale, i medici diagnosticarono l'adl e non diedero molte speranze ai genitori. Augusto e Micaela compresero subito che l'Adl era un malattia terribile, che provoca un accumulo incontrollato di acidi grassi che danneggiano la guaina protettiva dei nervi, colpendo prima le funzioni motorie e poi quelle psichiche; ma con decisione e caparbietà avevano rifiutato quella condanna a morte sul loro figlio e sfidando la scienza avevano messo a punto un trattamento a base di olio di oliva e di colza che riuscì a fermare per alcuni anni la malattia perché neutralizzava l'accumulo di sostanze tossiche che distruggevano la mielina. Sotto le sollecitazioni dei coniugi, gruppi di scienziati si misero a studiare quel composto e cercare di dimostrarne i meccanismi di azione. Il composto, costituito da alcuni acidi grassi, è stato per lunghi anni l'unica medicina per Lorenzo in grado di bloccare il progredire della malattia; tuttavia l'olio non aveva rimediato ai danni provocati al cervello prima del trattamento.

PROGETTO MIELINA - Nell'89, grazie alla passione e agli sforzi di Augusto, nasce il progetto Mielina, un programma di ricerca che ha tutt'ora l'obiettivo di capire perché la guaina che avvolge i nervi si distrugge progressivamente provocando numerose e gravi malattie che colpiscono circa un milione di persone nei Paesi occidentali. Presto il progetto coinvolse oltre all'Italia, gli Stati Uniti, la France la Gran Bretagna. Grazie ad alcune ricerche ora si sa che è un enzima difettoso a far scattare una catena di eventi della malattia: la molecola induce i grassi ad accumularsi nelle cellule nervose dissolvendo progressivamente il loro rivestimento, la mielina. Nel 2000 Micaela muore lasciando ad Augusto l'impegno di portare avanti la battaglia per la ricerca contro le malattie demielinizzanti una delle quali, l'Adl, ha provocato la morte di Lorenzo. Adesso Augusto ha intenzione di trasferire le ceneri del figlio a New York e di unirle a quelle della moglie. Poi venderà la sua casa a Fairfax, in Virginia, per tornare in Italia. (articolo del
Corriere della Sera)


Tutte le vite sono importanti ed hanno pari dignità, ma permettetemi di esaltare quella di Lorenzo Odone...la sua intera esistenza deve diventare per noi simbolo di speranza, di lotta, di determinazione.

Posted by Capelli VS Ricko at 16:14:30 | Permanent Link | Comments (8) |
Commenti
1 - Da piccolo vidi il film L'olio di Lorenzo, con Thomas Milian ( curioso proprio perchè c'era lui che io conoscevo per i noti film comici ), e da allora mi sono interessato della vita di questo ragazzo e di cosa facevano i genitori. Un bacio ovunque sia e un ringraziamento perchè si cominci a lottare per ogni più piccola cosa come ha fatto lui e i suoi genitori. (Comment this)

Written by: Aiace at 2008/06/01 - 17:30:09
2 - Thomas? E che ruolo faceva?, Non me lo ricordo.... (Comment this)

Written by: capelli at 2008/06/01 - 18:16:05
3 - Faceva il ruolo del papà:

http://www.film.tv.it/scheda.php/film/15350/voglia-di-vivere/

Il film si chiama in realtà Voglia di vivere :=))

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Written by: Aiace at 2008/06/02 - 11:17:17
4 - Ah, ok, io conoscevo solo il film con Nick Nolte.... ;-) (Comment this)

Written by: Capelli at 2008/06/02 - 14:50:34
5 - bah. se devo vivere 30 anni da deficiente in un letto preferisco morire. lode ai genitori ma certi egoismi non li comprendo.

lilith

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Written by: Anonymous at 2008/06/04 - 07:47:18
6 - E no Deb, lui si esprimeva, era assolutamente cosciente e manifestava le sue emozioni (certo, non è che giocasse a basket)....ha scelto di vivere ed i genitori, anche pensando a quelli che sarebbero venuti dopo di lui, hanno lottato fino a consumarsi (ottenendo risultati straordinari).....MAGARI FACESSERO TUTTI COSI' , SAREBBE UN MONDO MIGLIORE.... (Comment this)

Written by: Capelli at 2008/06/04 - 14:28:11
7 - Pochi giorni fa ascoltavo alla radio (credo fosse il terzo canale)un programma condotto da Enrica Bonaccorti (quella dell'infausto "non è la rai" con le varie ninfette ecc ecc).
Bhe! comunque, ospitava un ragazzo costretto, se non erro, da sempre su una carrozzina. Completamente immobilizzato sia nella parte superiore che inferiore...impossibilitato persino alla parola.
I genitori di questo giovane (mi son fatto l'idea debba avere una 30ina di anni), adattando uno dei vari strumenti tecnologici creati per permettere agli handicappati di utilizzare il pc, gli hanno dato modo di "esprimersi". Una sorta di bacchetta collegata al ginocchio (unica parte del suo corpo a possedere una "discreta" mobilità) con la quale riesce a controllare il computer.
Scrive SMS.
Ha recentemente pubblicato un libro nel quale espone non il proprio disagio nel rapportarsi con persone normali, ma al contrario trattando il disagio dei normodotati nel rapportarsi ad un handicappato con tutti i pregiudizi a cui questo è legato.
Nella vita ordinaria è uno stilista, disegna tramite pc le proprie creazioni.

Non so se è coraggio o se siamo come zecche troppo attaccate alla vita, ma certo sentire che una persona ridotta in certe condizioni mantiene, o trova, una gioia di vivere intensa mi chiedo se sia più meritata la sua di vita o la mia da normale.

ABnormal (Comment this)

Written by: Anonymous at 2008/06/06 - 07:52:02
8 - l' importante è fermarsi a riflettere sul fatto, già è qualcosa, direi... ;-) (Comment this)

Written by: Capelli at 2008/06/06 - 09:53:54
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