IL PALIO DI SIENA
Cos'è il Palio di Siena? Per molti è solo una manifestazione organizzata a scopo prettamente turistico che ha la deprecabile caratteristica di fondare le proprie fortune sullo sfruttamento e maltrattamento di cavalli purosangue. Per me è ben altro... Il Palio rappresenta una delle più antiche espressioni culturali della penisola italica e si svolge quasi senza interruzioni dal 1600 (il primo Palio risale al 1644), regolato da uno statuto temprato in secoli di storia. Chi non ha mai sentito gli odori, i suoni, l' elettricità di Piazza del Campo non può carpire nemmeno un decimo dell' essenza del Palio, perchè questa non è una semplice corsa di cavalli che dura 2 minuti, è una battaglia di religioni che si combatte da secoli. L' espressione più pura di quel sentimento campanilistico che divide e, nei momenti di grande difficoltà, unisce gli italiani. Siena è una città incantevole ed estremamente latina, sintesi perfetta e magica di altre 17 piccole città con storie ben distinte e spesso in aperto conflitto. I confini delle "contrade" furono stabiliti nel 1729 dal bando della Governatrice della Città, Violante di Baviera, e sono immutati da allora. Ogni contrada è una specie di nazione indipendente con un Seggio guidato da un "Priore"ed un "Capitano" che ne amministra le sorti nella "Giostra" insieme ad altri due contradaioli detti "Mangini"; la sede della contrada è annessa alla "sua" chiesa e contiene i cimeli, i "drappelloni" e gli archivi storici.
Ho un paio di cari amici nella suggestiva contrada della "Lupa", Nico e Sara; sono anni che non li sento, ma ogni volta che guardo il Palio ricordo le "bicchierate" ai bordi della "Gran Conca", le partite a ping pong contro i rivali dell' Istrice, l' intrusione da infiltrato nella sede del Leocorno...e mi ritrovo a maneggiare con nostalgia il fazzoletto della Lupa che tengo in camera. Non sono un vero contradaiolo ed ho assistito dal vivo solo ad un paio di "drappelloni", ma vi posso assicurare che vivere i 4 giorni che partono dal 29 luglio e dal 13 agosto a Siena e poi trovarsi al centro di Piazza del Campo per l' esplosione del petardo è un' esperienza travolgente ed indimenticabile che consiglio a tutti. Per non parlare delle serate che seguono alla corsa: si festeggia la vittoria, la sconfitta della rivale storica o anche il solo fatto di essere tutti insieme sotto gli stessi colori (la Lupa non vince dal 1989, eppure si è brindato con entusiasmo tutti gli anni...).
I lati negativi? Se siete di Roma non provate a rivendicare la paternità della Lupa perchè i senesi la considerano simbolo della città insieme a Romolo e Remo. E non c'è storia che tenga, ve l' assicuro. Altra cosa da non fare è accusarli di maltrattare i cavalli: li trattano come figli e osservazioni di quel tipo gli "garbano niente". L' errore più grande? Essere il fantino dell' Aquila e farsi superare dalla Pantera a 10metri dal "canapo": passi una bruttissima settimana. Ma tanto si dice che ogni fantino sia dotato di una macchina veloce e dal portabagagli ampio...corri "Zedde", corri e non guardarti dietro...






























































Assistere a tutte le contrattazioni ecc ecc...
Religiosa dici! E infatti nasce così...ancora si dona alla contrada vincitrice il drappo di seta con la Vergine Maria e Gesù Bambino!
Riporto un'Articolo del regolamento del palio del 1845 che nella riscrittura è stato "purtroppo" tolto!
XXII. Ad oggetto poi di prevenire, per quanto è possibile, che non seguano disgrazie ai fantini, e ai cavalli, resta avvertito il pubblico che i cani, i quali si troveranno vaganti nella piazza il giorno delle prove, e corsa, tanto avanti che dopo la consueta perlustrazione dei Reali cacciatori a cavallo, saranno presi, e avvelenati.
e anche quest'altro, già che mi cade sott'occhio, che mi pare...non so come dire!!!
XIX. Terminata che sarà la carriera ciascun fantino sarà in obbligo di fermare il proprio cavallo, sotto la pena di dieci giorni di carcere, ad oggetto che col continuare a correre non vengano a riportarne danno gli spettatori. A quest’effetto sarà dato il segno del termine della carriera collo sparo di altro mortaletto o due, dichiarando che simil segno di fermarsi sarà dato ancora nel caso che la mossa non fosse legittima, acciò tutti i fantini possano fermarsi, e ritornare al canapo.
Questo articolo quasi quasi potevo postarlo sul "calcio"... potrebbe far venire in mente qualche norma adeguata... 3 giorni di galera per il giallo 10 per il rosso???
Chi si toglie la maglietta diritto in Babbagia... (Comment this)
www.alessandroriccionoi.it (Comment this)