
Sono fiero. Spudoratamente e ferocemente fiero. Fiero di essere romano. Fiero di Francesco e Daniele che festeggiano con il cilindro giallorosso in testa. Fiero di Marco Materazzi che mostra lo striscione "...che schiava di Roma Iddio la creò...". Fiero di cantare solo e soltanto quella parte dell' inno. Fiero di essere sceso in strada l' altra sera per vedere la Capitale in festa e aver notato che lo scudetto della Roma è un' altra cosa... tutta un' altra cosa...; sono fiero di aver invaso le piazze anche per motivi più importanti della coppa del mondo e di essere ancora in grado di farmi a piedi 20 km saltellando e broccolando le ragazze. Sono fiero delle romane e delle loro tette nude e impertinenti. Fiero di aver pensato che Zidane abbia fatto bene a partire di testa se gravemente offeso e che comunque la provocazione verbale è il meno che potesse aspettarsi in una partita così. Fiero di non aver gioito guardando Cannavaro e Lippi con la coppa. Fiero di aver dato un dispiacere ai francesi e a quel ciccione schifoso di Platini; di considerare Pirlo l' espressione più pallosa ed esemplificativa della cultura lombarda e di pensare a Ferrara come la proiezione calcistica di Pulcinella che affoga nella Danette. Sono fiero dei romani che fanno casino senza uccidersi e del mio comune che finalmente ha capito che le transenne servono solo a farsi male; ci ha messo un po', ma c' è arrivato. Fiero della mia gente. Perchè la mia gente ospita tutti, non scorda niente e non regala un cazzo a nessuno. Sono fiero del fatto che a Roma i giornalisti non possano girare tranquilli fra la folla. Fiero di aver visto parecchie bandiere giallorosse nella bolgia e di aver pensato che erano le più belle. Fiero di aspettare con crescente entusiasmo le sentenze di "calciopoli" per iniziare a godere e chiudere qualche annoso conto. E chissà che da "calciopoli" non diventi "calcinculopoli". Fiero dell' Italia intesa come culla della cultura latina avente Roma come grandiosa ed eterna capitale. Fiero di pensare che la Francia ci sia debitrice di "una Corsica", ma che sia meglio un marsigliese magrebino di un fottuto leghista cretino. Sono fiero di me stesso e di tutte le mie fissazioni. Fiero di essere vendicativo, rancoroso, antidemocratico, comunista e dannatamente cinico. Notate contraddizioni? E allora sono fiero anche di essere contraddittorio. Perchè io sono contento di essere campione del mondo, ma penso che sia più bello il cucchiaio di Zidane delle pere in VhS di Cannavaro. E non sono il solo, siamo sempre di più e prima o poi ci faremo girare le palle per benino, quindi... "gobbi", "ascari" e "mastelliformi" vari... occhio alla penna e amnistìa un emerito cetriolo. NEMO ME IMPUNE LACESSIT vermi!
bella lì capelli, sentivo effluvi romanisti arrivare anche in queste padane (maddecheahò) valli.
Giustizia sia fatta. Speriamo.
Aloha! (Comment this)
?
Hop!Hop!
Aloha!
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Io posso solo condividerla parzialmente vedendo gli juventini sbraitanti, Berlusconi che bercia e questo bel can-can di merde che alzano la voce solo perché puzzano meno delle merde che le hanno precedute.
Ed in tutto questo, che non passi inosservato l'addio di un'altra benemerita cacatella, stavolta del tipo squaqquerelloso che manda ancora più fetore e fa ancora più schifo a vedersi. Di Canio, dopo averci deliziato con le sue animalesche esibizioni, si becca il "famo il vago" del nuovo Totò nazionale (Lotito, cazzo, un salame del genere mancava ancora a questo campionato) e se ne va a giocare alla Cisco Roma.
A metà fra il ridicolo e il farsesco, finalmente vede riconosciuto il valore del suo braccetto teso e viene asportato come una ciste da una squadra che ora ha beghe talmente grandi da non potersi permettere di dare alloggio ancora ad un deficiente con manie di protagonismo.
Hai detto ben, Capé, comincia ad essere troppo. Ma il troppo, per una volta, non stroppia :) (Comment this)