Thursday, January 8, 2009
Thursday, January 10, 2008
JABRONI, TE LO COMPRI IL MACININO MATTO E PROGRESSIVO?
Il prezzo del progresso ai danni dei più poveri …e il capitalista ingrassa…
Poteva il capitalismo ignorare la crescente domanda avanzata dalle famiglie meno abbienti dei Paesi in via di sviluppo di un mezzo di trasporto economico? Ed ecco presentata al salone dell’auto di Nuova Delhi la Nano, un’utilitaria estremamente spartana ma accessibile a tutti coloro che fino ad oggi non si sono potuti permettere un’auto privata. Si prevede una produzione di partenza di 250 mila esemplari, con l’obiettivo di raggiungere il milione facendo leva sul suo costo di soli 2.500 dollari e sulle potenzialità del mercato asiatico, della Cina in primo luogo.
A presentarla è la Tata Motors, gruppo automobilistico facente capo alla dinastia economica più potente dell’India: cinque posti, un motore da 600 cc per 33 cavalli di potenza, che fa 20 km con un litro di benzina, nessun optional (servosterzo, alzacristalli elettrici e aria condizionata). Alla realizzazione di questo business, propagandato in patria come scelta aziendale di «pubblica utilità» ma a cui corrispondono previsioni di profitto straordinarie, si contrappone una controversa questione legata alla scelta del principale sito di produzione della vettura.
Si tratta dello stabilimento di Singur, nel Bengala occidentale, una fabbrica al centro dell’attenzione per le lotte sindacali e civili degli abitanti contro la politica di esproprio dei terreni ove costruire l’impianto industriale. Circa 14 mila nuclei familiari contadini sono stati danneggiati dalla decisione del governo di procedere per motivi - guarda caso ancora una volta - di «pubblica utilità», invocando una legge del periodo coloniale britannico, il Land Acquisition Act del 1894. Questa stessa legge prevede che l’espropriato dia un assenso all’avocazione delle terre, non perché ci sia bisogno di un’effettiva autorizzazione o venga riconosciuto il diritto ad opporsi, ma solo per ottenere un eventuale risarcimento compensativo, che sembrerebbe già esser stato stabilito nella cifra massima di 1.600 euro.
In migliaia sono stati costretti a dare il proprio consenso con la violenza dalla squadre illegali o con la promessa di un posto di lavoro nella nuova fabbrica. Si tenga, inoltre, conto del fatto che un minimo di resistenza possono esercitarla solo coloro in grado di provare il possesso del terreno, e ciò non è possibile per le vedove, i braccianti, i fittavoli, i mezzadri, o tutti coloro che non sono stati registrati per cosiddette lacune del catasto bengalese, che oltretutto non hanno diritto a nessun tipo d’indennizzo. (fonte la Rinascita)
Che ci fai con il mulo, contadinotto? Non hai più nemmeno un campo da arare…comprati un macinino!
Sunday, November 18, 2007
INCIDENTI SU INCIDENTI
Incidente mortale in Via Prenestina, auto Cc travolge un pedone
ROMA (17/11/2007) - Un uomo è morto in serata a Roma, travolto da un’auto dei carabinieri del nucleo radiomobile che stava compiendo un intervento in via Prenestina, all’altezza del civico 97: secondo la ricostruzione dei militari, il pedone ha improvvisamente attraversato la corsia centrale, quella riservata ai tram di via Prenestina, e la gazzella dell’Arma non è riuscita a evitarlo. La vittima è Nicola D’Angelis, di 51 anni, single, che viveva nelle vicinanze dell’incidente insieme al padre e alla madre, e che stava rientrando a casa. E a riconoscerlo è stato proprio l’anziano genitore, sceso in strada a cercarlo.
I carabinieri hanno riferito che l’uomo ha attraversato la strada quattro o cinque metri prima delle strisce pedonali, ed è stato scaraventato dall’auto a circa 10 metri di distanza dal punto dell’impatto. Gli uomini dell’Arma stavano intervenendo per un furto in zona, in seguito a una segnalazione giunta al 112. Il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Vittorio Tomasone, è arrivato subito in via Prenestina, sul luogo dell’incidente, e ha cercato di confortare i congiunti di De Angelis. “Saremo vicini alla famiglia nei modi e nei tempi che loro riterranno opportuno - ha detto - in questo momento così difficile. Siamo costernati e dispiaciuti per questo tragico incidente”.
Ma i parenti si sono detti increduli sulla dinamica: “Attraversava sempre sulle strisce, era un tipo metodico”, ha raccontato un cugino. “Stava tornando a casa, lo aspettavamo a cena - ha detto una nipote di Nicola D’Angelis che con altri parenti vive nello stesso stabile della vittima, di fronte al luogo dove è avvenuto l’incidente - mia sorella ha visto quel che è accaduto e non vedendolo tornare ha capito che si trattava di lui”. (fonte la Repubblica)
Studentessa bosniaca travolta da auto Cc a Milano
MILANO (22/10/2007) - Dopo un’agonia durata poche ore, verso la mezzanotte di sabato è morta Belkisa Segetalo, la studentessa bosniaca che sabato sera era stata travolta in bicicletta da un’auto dei carabinieri. Ad annunciare che la 22enne non ce l’aveva fatta - ma già al suo arrivo al Policlinico le condizioni erano apparse disperate, per le notevoli perdite di sangue e un arresto cardiaco - sono stati gli stessi carabinieri in una nota, che ripercorre la dinamica della vicenda e ammette: la Fiat Punto sulla quale i carabinieri della stazione della Barona si stavano recando alla Scala per un normale servizio di ordine pubblico, non aveva né sirene, né lampeggianti.
Ma Belkisa stava attraversando la strada in bicicletta senza fari né catarifrangenti, e malgrado il semaforo fosse rosso. Un concorso di cause che ha reso inevitabile lo scontro tra l’auto e la bici, all’angolo tra via Meda e via Tantardini. I familiari sono stati rintracciati e avvistati grazie alle amiche della studentessa e al Consolato. Ieri sera è arrivato il fratello di Belkisa, a cui i carabinieri hanno promesso «la massima, concreta assistenza». (fonte la Repubblica)
Che dite, se al volante ci fosse stato un romeno queste notizie avrebbero trovato ampio spazio sui media?
Tuesday, October 23, 2007
MENO DI UN ANIMALE
Sergi Xavier, 21enne xenofobo di Barcellona, aggredisce una sedicenne immigrata colpevole di trovarsi nel posto sbagliato al momento della ‘demarcazione del territorio’…
«Nelle società antiche, cosiddette primitive, l’ uomo aveva un comportamento simile a quello degli animali. Tuttòra l’ uomo si comporta spesso come un animale. Un gatto comincia con la demarcazione del territorio. Se un altro gatto o un altro animale tenta di portargli via il cibo, o di infastidire i suoi piccoli, il gatto che si sente a casa sua si difende e protegge i suoi con le unghie. L’ uomo fa lo stesso. Gli piace avere la sua casa, la sua terra, i suoi beni e si batte per conservarli. E questo è normale. Il razzista invece pensa che lo straniero, solo perchè tale, gli voglia portar via qualcosa di suo. Allora ne diffida, senza riflettere, quasi per istinto. L’ animale lotta solo se attaccato. Talvolta invece l’ uomo aggredisce lo straniero anche quando questi non ha affatto l’ intenzione di portargli via qualcosa. L’ animale non ha sentimenti prestabiliti, l’ uomo, al contrario, ha quelli che si chiamano pregiudizi. Giudica gli altri ancor prima di conoscerli, crede di sapere già chi sono e quanto valgono. Spesso si sbaglia. Da qui la sua paura. Ed è per combattere la paura che a volte l’ uomo si trova a fare la guerra, perchè non la manifesta tremando, al contrario, in lui la paura provoca aggressività. Si sente minacciato e attacca. Il razzista è aggressivo e capita che alla base di questa aggressività ci sia la volontà di appropriarsi dei beni altrui. Si utilizza il razzismo o la religione per spingere le persone all’ odio, a detestarsi anche quando non si conoscono nemmeno. Si alimenta la paura dello straniero, la paura che si voglia prendere la mia casa, il mio lavoro, la mia donna…E’ l’ ignoranza ad alimentare la paura.» da “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben JellounCosì si spiega la xenofobia ad una bambina di dieci anni…il buon Sergi ormai è grande, ma scommetto che qualcuno avrà tempo e piacere di impartirgli ripetizioni in carcere…
Wednesday, October 10, 2007
LE TASSE NON SONO BELLE
Dentista milionario segnalato al fisco: scoperta un’evasione da 12 milioni. Il professionista versava i propri compensi sul conto del suocero
SASSARI - Con la segnalazione al fisco per il recupero di una maxievasione da 12 milioni di euro si è conclusa l’operazione dei finanzieri del comando provinciale di Sassari, denominata «Golden Bridges» con la quale è stato alzato il velo su una maxitruffa e una maxievasione messa a segno da un dentista del posto.
L’INIZIO - Nel maggio scorso, i finanzieri del nucleo polizia tributaria, dopo quasi 5 mesi d’indagini serrate, si erano presentati alla porta del professionista per notificargli l’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sassari, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento cautelare prevedeva il sequestro di: 10 immobili dislocati tra Sassari, Milano e Quartu Sant’Elena (Cagliari); 3 autovetture: una Lamborghini, una Ferrari e una Smart; il ritiro del passaporto e dei documenti d’identità con l’obbligo di residenza nel comune e divieto d’espatrio; l’obbligo di firma di uno degli indagati.
La complessa e articolata attività d’indagine era partita da una pregressa segnalazione di natura valutaria, nella quale in estrema sintesi si indicavano genericamente alcune operazioni sospette, eseguite sul conto corrente di un «ricco pensionato». Infatti, sul conto transitavano da diversi anni milioni di euro senza apparente capacità contributiva adeguata, oltre 10 milioni di euro di movimentazioni bancarie in entrata ed in uscita. Dalle preliminari indagini si era scoperto che i soldi che transitavano sul conto del pensionato, con molta probabilità erano i compensi percepiti dal genero, l’affermato medico-dentista di Sassari. Dallo sviluppo dei dati presenti nelle banche dati nazionali si era inoltre scoperto che la moglie e il giovane figlio del professionista risultavano formalmente proprietari di numerosi immobili e auto di lusso, a fronte di un reddito dichiarato esiguo.INDAGINI - Immediatamente venivano avviate indagini bancarie e le relative verifiche fiscali tendenti ad accertare la reale capacità contributiva dei soggetti indagati. Infatti da una preliminare analisi i redditi dichiarati complessivamente dai tre soggetti, dal 2001 al 2005, ammontavano a circa 430.000 euro annui, in netto contrasto con le possidenze immobiliari degli stessi (come detto immobili ed auto di lusso per diversi milioni di euro). In relazione ai redditi dichiarati emergevano, infatti, una serie di acquisti immobiliari, anche di elevato valore, sia in Italia che nel Principato di Monaco, e acquisti di diverse auto di lusso tipo Ferrari 360, Ferrari 348 Spider, Lamborghini e Bmw. La verifica fiscale basata sull’analisi di oltre 1.000 fatture acquisite presso enti assistenziali e sulla base di complessi accertamenti bancari in particolare su oltre 1.000 titoli la cui negoziazione è stata ricondotta all’attività professionale del dentista, consentiva di accertare: compensi non dichiarati per 12.179.008 euro; elementi negativi di reddito non deducibili per 364.004 euro; violazione ai fini Iva per 1.103.975 euro; violazioni ai fini Irap per 529.595 euro. Con l’accertamento delle violazioni si sono confermate anche le ipotesi penali formulate nella prima fase dell’inchiesta. (fonte Corriere della Sera)
Ora vi ripropongo un po’ di dati che riguardano il 2004: REDDITI DICHIARATI DAI LAVORATORI AUTONOMI NEL LAZIO (VALORI MEDI, ESPRESSI IN EURO), buona lettura…
Notai: 332.398 - Farmacisti: 158.369 - Avvocati: 59.111 - Commercialisti e Ragionieri: 47.907 - Dentisti: 32.742 - Architetti: 28.295 - Commercianti strumenti musicali: 23.490 - Commercianti ingrosso ricambi veicoli: 21.714 - Consulenti informatici: 21.632 - Elettricisti e Idraulici: 20.969 - Geometri: 20.940 - Calzaturieri: 20.594 - Fornitori servizi pulizia: 19.172 - Marmisti: 18.808 - Tappezzieri: 17.972 - Amministratori condomini: 17.556 - Fabbri: 17.531 - Agenti immobiliari: 17.497 - Pasticceri: 16.990 - Imbianchini: 16.890 - Odontotecnici: 16.463 - Psicologi: 16.147 - Falegnami: 15.722 - Meccanici: 14.921 - Orologiai e Gioiellieri: 14.652 - Baristi: 14.437 - Commercianti di automobili: 14.202 - Pastai: 13.615 - Pescivendoli: 13.258 - Profumerie: 12.547 - Fruttivendoli: 12.328 - Cartolai: 12.310 - Commercianti giocattoli e sport: 12.221 - Tassisti: 12.033 - Ristoratori e Rosticceri: 11.903 - Commercio ingrosso abbigliamento: 11.516 - Fotografi: 11.291 - Ambulanti alimentari: 11.223 - Commercianti plastica e legno: 11.206 - Commercianti casalinghi e tv: 10.794 - Fiorai: 10.021 - Commercio tessuti: 9.734 - Sarti: 8.301 - Barbieri e Parrucchieri: 8.279 - Mercerie: 7.541 - Ambulanti arredamento: 7.507 - Ambulanti abbigliamento: 7.418 - Ambulanti calzature: 7.337 - Lavanderie: 6.787 - Ceramisti: -627 (non è un refuso, meno 627 euro all’ anno).
Dicevamo…le tasse non sono belle, è vero, ma… l’ evasione fiscale fa cagare.
Sunday, September 9, 2007
ISRAELE: SGOMINATA CELLULA DI NAZISTI EBREI
Nelle loro case trovati materiali neonazisti, armi ed esplosivo. La polizia ha arrestato un gruppo di emigrati russi che aggrediva stranieri, punk, gay ed ebrei ortodossi. Dissacrata una sinagoga
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TEL AVIV (ISRAELE) - Nazisti ed ebrei. Apparentemente un ossimoro. Purtroppo una triste realtà con cui ha dovuto fare per la prima volta i conti l’attuale stato d’Israele. La polizia ha scoperto una cellula neonazista composta da almeno otto immigrati provenienti da Paesi ex sovietici, tutti tra i 17 e 19 anni, accusati di aver organizzato attacchi contro ebrei ortodossi, stranieri, punk, gay e tossicodipendenti. Avrebbero anche sfregiato una sinagoga di Tel Aviv. Il quotidiano Yedioth Ahronoth ha dedicato l’apertura alla gang, pubblicando la foto di sei uomini che fanno il saluto nazista, con il titolo «Incredibile» a lettere cubitali. Il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, ha confermato l’arresto di otto persone, già comparse per una prima udienza in tribunale. Il gruppo manteneva stretti legami con altre organizzazioni neonaziste in Germania e in altri Paesi europei.
LE PROVE - La polizia ha trovato numerosi filmati che riprendono le aggressioni, altro materiale di carattere neonazista, un fucile delle forze armate israeliane e alcuni chilogrammi di esplosivo. Incontrando i cronisti all’ingresso del tribunale, i giovani hanno detto che le accuse nei loro confronti sono infondate e che la polizia è animata da particolare malanimo nei loro confronti «perché originari della Russia».
CITTADINANZA - Nessuno degli otto arrestati è figlio di madre ebrea, ma hanno avuto diritto alla cittadinanza israeliana perché hanno almeno un nonno ebreo, come previsto dalla legge. «I componenti della cellula hanno adottato l’ideologia hitleriana e creato un loro codice che includeva musica, video, graffiti e tatuaggi, tutti basati sull’ideologia nazista. Hanno documentato i loro attacchi contro innocenti e disperati appartenenti a minoranze» dicono fonti della polizia.
IL CAPO - A capo della rete, secondo la polizia, sarebbe un 19enne, Eli Boanitov. Sarebbe stato lui a sceglierne i membri e a propagandare l’ideologia nazista, anche sul piano operativo. «Sono un nazista e tale resterò fino alla fine e non avrò pace fino a quando non avremo ucciso tutti» avrebbe detto Boanitov agli inquirenti. «La tragica ironia in questo caso è che i nazisti avrebbero mandato ai campi di sterminio tutti i componenti della rete con almeno un antenato ebreo» ha commentato l’Adl, la Lega contro la diffamazione degli ebrei. Nell’inchiesta, che è cominciata oltre un anno fa, gli investigatori sono risaliti a una ventina di persone che erano in rapporti epistolari via internet con la rete.
OLMERT - Non si tratta di un fenomeno diffuso, ma di un incidente isolato. Così il premier israeliano Ehud Olmert ha commentato la scoperta della presunta cellula neo-nazista a Petah Tikva. «Non incriminiamo un’intera popolazione ed evitiamo la trappola della generalizzazione - si legge in una nota -, in questo momento non c’è alcun bisogno di pensare a soluzioni che avrebbero un impatto su tutta la popolazione». Secondo il primo ministro, l’episodio dimostra che lo Stato e la società israeliana «hanno fallito nell’educare questi ragazzi e nel tenerli lontani da ideologie pericolose e insane». Infine, ha chiesto che vengano puniti severamente in modo che il loro esempio agisca da deterrente per gli altri giovani. Più dura la reazione del ministro dell’Interno, Meir Sheerit, che ha chiesto che agli otto sospetti sia revocata la cittadinanza nel caso in cui siano giudicati colpevoli. Anche il leader del partito religioso Shas, Elyahu Yishai, ha affermato che se le accuse troveranno conferma in tribunale sarà necessario annullare la loro cittadinanza israeliana e valutare la possibilità di espellerli. (fonte Corriere della Sera)
L’ ODIO NON HA BANDIERA E NON HA PATRIA… L’ ODIO E’ SOLO ODIO…
Sunday, July 15, 2007
L’ ITALIA E’ IL PAESE DELLE DONNE NUDE…
L’accusa del Financial Times: «Corpi esibiti in spot e tv, tradito il femminismo»
MILANO - Far finta che il «caso» non esista, stavolta, è davvero impossibile. Basta alzare gli occhi durante il check- in in aeroporto, o accendere la tv. Loro sono lì, che aspettano. Donne, donne, donne. In formato gigantesco, sembrano uscite da un film di Fellini. Scollature profonde, sguardo malizioso. Sono lì per convincere: a comprare una valigia, a scegliere una nuova tariffa per il cellulare. Oppure, semplicemente, per «intrattenere». Succede in Italia, patria della bellezza femminile e del suo sfruttamento. Perlomeno è questa, secondo il Financial Times, l’immagine che colpisce chi arriva nelle nostre città: corpi (inutilmente) scoperti che ammiccano dai cartelloni stradali, ragazze di nulla vestite che ancheggiano nei varietà.
Ieri, l’autorevole quotidiano della City ha dedicato la copertina del suo inserto culturale alla naked ambition (la «nuda ambizione») delle donne italiane: «A trent’anni dalle richieste delle femministe su divorzio e aborto, qui le teenager vogliono lavorare come showgirl, ballerine e vallette di quiz a premi ». La prova sta tutta nella foto che domina la pagina: una Elisabetta Canalis oversize, cellulare all’orecchio, china a guardare negli occhi l’ignaro passante, sempre che il suo sguardo non sia stato già calamitato dalla scollatura messa in risalto da un ridotto bikini rosso. È un’immagine dell’ultima campagna Tim. E da oggi, per gli inglesi, è il simbolo dell’ «arcaicità» del popolo italiano.
«Dal mio trasferimento a Milano, tre anni fa - scrive Adrian Michaels -, mi sono chiesto perché nessuno sembri preoccuparsi dell’uso incongruo che viene fatto della donna nella pubblicità e in tv… Davvero gli italiani, e in particolare le italiane, ritengono accettabile “vendere” quiz in prima serata stimolando i genitali maschili invece del cervello?». Segue reportage sul «Paese che ha dimenticato il femminismo »: Michaels elenca i balletti de L’Eredità, la gara per la successione al «trono» delle Veline, Ilaria D’Amico di cui «nessuno può dire che non conosca il calcio»,ma che va in onda «invariabilmente in tubino nero», in piedi, circondata da ospiti «tutti uomini, tutti in giacca e cravatta, tutti seduti». In Gran Bretagna o negli Usa, sostiene il FT, «questo susciterebbe reazioni di ogni tipo»; in Italia, l’abitudine ha avuto la meglio. (fonte Corriere della Sera)
Effettivamente il buon Adrian non ha tutti i torti…il problema è che la critica, se espressa da un giornalista proveniente dal paese che affida l’ informazione di massa a Tabloids stile ‘The Sun’, assume i toni della satira…
Thursday, June 28, 2007
C’E’ STUPRO E STUPRO…
Piacenza, 17enne massacra ragazza
PIACENZA - Tragedia a sfondo sessuale a Piacenza. Un 17enne ha aggredito con un ferro da stiro, riducendola in fin di vita, una ragazza di 20 anni. Il giovane, suo vicino di casa, è penetrato nell’abitazione della ragazza e, forse respinto in un suo approccio, si è avventato sulla vittima di nazionalità albanese, massacrandola. Il minore è stato arrestato dalla polizia, sull’allarme dato dalla sua stessa madre.
Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, l’aggressore è entrato all’interno della camera della giovane passando da una finestra di casa sua ad una finestra dell’abitazione vicina usando come appoggio il tubo esterno del gas. Probabilmente attratto ma respinto dalla vittima, ha colpito ripetutamente alla testa la 20enne albanese con un ferro da stiro. Poi è ritornato nella sua abitazione con gli abiti insanguinati.
La mamma del ragazzo, spaventata alla vista del figlio in quelle condizioni, ha telefonato al 113. La polizia si è trovata davanti una scena raccapricciante, la ragazza albanese era stesa nella camera da letto in un lago di sangue: e’ stata ricoverata all’ospedale di Piacenza in prognosi riservata. Il minorenne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. (da TGCOM)
Fossi in voi mi chiederei perchè questa notizia è quasi totalmente ignorata dai media, mentre a questa, contemporanea ed ugualmente grave, viene dato ampio risalto…
Tuesday, June 26, 2007
MA SI PUO’ SAPERE…
…come cazzo fanno i bambini a crescere bene con Yu-Gi-Oh?…Ai miei tempi trasmettevano ben altro…
Questo sì che era intrattenimento elevato…fanculo i Pokémon!
Sunday, June 17, 2007
ZINNE: BARRIERA ANATOMICA O PIACEVOLE ORPELLO?
Tettomachìa a New York: artista risarcita con 29mila dollari in seguito ad un arresto per pubblico topless…
NEW YORK - La polizia le aveva brutalmente negato il diritto di andare in giro in topless e ora ha ottenuto un risarcimento di 29mila dollari dal Comune. E’ successo a New York. I fatti risalgono ad un paio di anni fa e la donna che è riuscita a vincere questa insolita causa sui diritti civili è Jill Coccaro, 27 anni, una artista hippy nota sotto lo pseudonimo di Phoenix Feeley.
Il 4 agosto 2005 verso l’una di notte, faceva molto caldo e Jill aveva deciso di muoversi sui suoi pattini a rotelle a torso nudo, sulla Delancey Street, nel trendissimo Lower East Side. Quando la polizia l’ha fermata, la ragazza ha spiegato che non stava infrangendo nessuna legge, poiché un tribunale statale aveva riconosciuto, nel 1992, che anche le donne possono andare per strada a torso nudo, visto che gli uomini sono autorizzati a farlo. Ma non è servito a nulla.
Anzi, la polizia trattò veramente male la ragazza: tirandola fuori dalla volante per i capelli, mettendola in guardina per 12 ore, impedendole di rivestirsi perché le avevano strappato la sua tuta. Obbligandola addirittura a subire un esame psichiatrico.
Il caso della giovane artista aveva immediatamente suscitato una ondata di proteste. Una decina di giorni dopo, una manifestazione in topless era stata organizzata a Central Park e questa volta la polizia non era intervenuta. (fonte la Repubblica)
Quanto sono avanti gli americani…adesso non ci resta che confidare nello spirito d’ emulazione nostrano…

Poteva il capitalismo ignorare la crescente domanda avanzata dalle famiglie meno abbienti dei Paesi in via di sviluppo di un mezzo di trasporto economico? Ed ecco presentata al salone dell’auto di Nuova Delhi la Nano, un’utilitaria estremamente spartana ma accessibile a tutti coloro che fino ad oggi non si sono potuti permettere un’auto privata. Si prevede una produzione di partenza di 250 mila esemplari, con l’obiettivo di raggiungere il milione facendo leva sul suo costo di soli 2.500 dollari e sulle potenzialità del mercato asiatico, della Cina in primo luogo.
ROMA (17/11/2007) - Un uomo è morto in serata a Roma, travolto da un’auto dei carabinieri del nucleo radiomobile che stava compiendo un intervento in via Prenestina, all’altezza del civico 97: secondo la ricostruzione dei militari, il pedone ha improvvisamente attraversato la corsia centrale, quella riservata ai tram di via Prenestina, e la gazzella dell’Arma non è riuscita a evitarlo. La vittima è Nicola D’Angelis, di 51 anni, single, che viveva nelle vicinanze dell’incidente insieme al padre e alla madre, e che stava rientrando a casa. E a riconoscerlo è stato proprio l’anziano genitore, sceso in strada a cercarlo.
MILANO (22/10/2007) - Dopo un’agonia durata poche ore, verso la mezzanotte di sabato è morta Belkisa Segetalo, la studentessa bosniaca che sabato sera era stata travolta in bicicletta da un’auto dei carabinieri. Ad annunciare che la 22enne non ce l’aveva fatta - ma già al suo arrivo al Policlinico le condizioni erano apparse disperate, per le notevoli perdite di sangue e un arresto cardiaco - sono stati gli stessi carabinieri in una nota, che ripercorre la dinamica della vicenda e ammette: la Fiat Punto sulla quale i carabinieri della stazione della Barona si stavano recando alla Scala per un normale servizio di ordine pubblico, non aveva né sirene, né lampeggianti.
SASSARI - Con la segnalazione al fisco per il recupero di una maxievasione da 12 milioni di euro si è conclusa l’operazione dei finanzieri del comando provinciale di Sassari, denominata «Golden Bridges» con la quale è stato alzato il velo su una maxitruffa e una maxievasione messa a segno da un dentista del posto.
Notai: 332.398 - Farmacisti: 158.369 - Avvocati: 59.111 - Commercialisti e Ragionieri: 47.907 - Dentisti: 32.742 - Architetti: 28.295 - Commercianti strumenti musicali: 23.490 - Commercianti ingrosso ricambi veicoli: 21.714 - Consulenti informatici: 21.632 - Elettricisti e Idraulici: 20.969 - Geometri: 20.940 - Calzaturieri: 20.594 - Fornitori servizi pulizia: 19.172 - Marmisti: 18.808 - Tappezzieri: 17.972 - Amministratori condomini: 17.556 - Fabbri: 17.531 - Agenti immobiliari: 17.497 - Pasticceri: 16.990 - Imbianchini: 16.890 - Odontotecnici: 16.463 - Psicologi: 16.147 - Falegnami: 15.722 - Meccanici: 14.921 - Orologiai e Gioiellieri: 14.652 - Baristi: 14.437 - Commercianti di automobili: 14.202 - Pastai: 13.615 - Pescivendoli: 13.258 - Profumerie: 12.547 - Fruttivendoli: 12.328 - Cartolai: 12.310 - Commercianti giocattoli e sport: 12.221 - Tassisti: 12.033 - Ristoratori e Rosticceri: 11.903 - Commercio ingrosso abbigliamento: 11.516 - Fotografi: 11.291 - Ambulanti alimentari: 11.223 - Commercianti plastica e legno: 11.206 - Commercianti casalinghi e tv: 10.794 - Fiorai: 10.021 - Commercio tessuti: 9.734 - Sarti: 8.301 - Barbieri e Parrucchieri: 8.279 - Mercerie: 7.541 - Ambulanti arredamento: 7.507 - Ambulanti abbigliamento: 7.418 - Ambulanti calzature: 7.337 - Lavanderie: 6.787 - Ceramisti: -627 (non è un refuso, meno 627 euro all’ anno).