Monday, May 28, 2007

LA PALESTRA DELL’ ARDIMENTO…

…nuova puntata della Saga degli S-MEN

Il Gerarca che li aveva presi in consegna era uomo di poche parole, risoluto nel suo littorio portamento e brusco nei modi quel tanto che si addice ad un Figlio della Lupa Capitolina dotato di maschia e fascista cultura. Si chiamava Italo Massimo…l’ arte ginnico-bellica era la sua missione, il Fascio Littorio era il pennino che ne vergava il poetico Verbo…

“Bene, culattoni mangiapreti a tradimento, ora scanditemi con forza e chiarezza i vostri ridicoli nomi. Voglio assicurarmi che di bolsevicco e giudaico abbiate solo l’ aspetto…” esordì l’ Homo Italicus tormentandosi il palmo della mano, ormai deformato dai calli, con un nerbo di bue di senese memoria.

“Il mio nome?” - disse con tono pacato l’ uomo avvolto da logore bende - “E’ perso nella notte dei tempi, Messere…il popolino, bestia timorosa e vigliacca, è solito non far riferimento alla mia maledetta Persona, ma se proprio si vuol correre il rischio di rivolgersi a me, beh…generalmente lo si fa chiamandomi Untore…”

Un tuono scosse il ciel sereno, ma il virgulto dell’ Italica Patria non ne rimase intimorito “Per me non sei altro che uno straccione…e di grazia, dimmi…chi è quel buffo essere orecchiuto che sta offrendo caramelle alla mia perpetua negroide, per Diana Cacciatrice?”

“Cazzo! L’ hai fatta scappare, c’ero quasi riuscito…vabbè, la ritroverò. Mi chiamano il Cialtrone - rispose con aria di sfida l’ anello mancante tra il genoano ed il conigliolo - “ma per te sono il SIGNOR Cialtrone…”

“Bene Cialtrone di nome e di fatto, cialtrone tu, tutta la tua stirpe e tutti i tuoi amici…avrò cura di occuparmi personalmente di versare 1 litro di olio di ricino in ogni benedetto e sudato pasto che ti verrà assegnato in questo convivio. Per Giove Tonante! In questa palestra ci si addestra per la pugna e c’è un solo Signore: il Sottoscritto! Tu! Capellone comunista e nano, qual’ è il tuo nome!?”

“Yo bro’, comunista e capellone, si, hai capito bro’, il mio nome è Hair Wolverine, bro’, bella storia…” il triste deforme ipertricomunito non potè porre fine autonomamente al suo delirio hippopparo che fu afferrato per il folto e maleodorante pelame da Italo Massimo per poi essere scaraventato in un pozzo oscuro. Per la prima volta ebbe i sensi sopraffatti da un afrore che non era il suo “Ora due cose devi imparare bestiolina blasfema ed irritante” - gli gridava il Gerarca furente da quella lontana ferita di luce 20 metri sopra la sua testa - “La prima è che in questa palestra non si pronunciano parole albioniche. La seconda è che chi mi fa girare le palle finisce a far compagnia alla Bestia fino a nuovo ordine….ed il nuovo ordine tarda sempre a venire, sappilo…”

Il puzzo era nauseabondo e da una piccola apertura a livello pavimento echeggiavano versi disumani…CONTINUA DAGLI ALTRI S-MEN

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Monday, May 14, 2007

HAIR WOLVERINE…

…un nuovo S-Man per la Saga ideata dal CONTENEBBIA

Questo è il nome con il quale è noto ai più l’ orrenda e temuta bestia mutante nata, una fredda sera del 1978, dall’ incrocio tra una ghiottona (mustelide carnivoro femmina chiamato anche Gulo gulo) ed un professore di matematica dedito con impenitenza alla pratica del Gin dopo i pasti. Di abitudini simili a quelle di un pastore macedone, è il più grande di tutti i super mutanti da foresta (gli altri sono il tasso mannaro ed il cinghiale transgender), sufficientemente robusto da abbattere animali di notevole stazza come il cervo e così impavido da tener botta al bancone di un bar con Diego Armando Maradona.
Il corpo del Ghiottone Capelli è massiccio, lungo da 65 a 105 cm, esclusa la protuberanza posteriore che egli stesso si ostina a chiamare coda, ma che in realtà è più verosimilmente un’ estroflessione del suo scroto. Le zampe/mani sono corte e grosse e gli artigli lunghi e ricurvi (oltre che tristemente sporchi di terriccio e muffa). La testa è portata bassa, incastrata tra le spalle e ricoperta di quel folto manto setoloso ed idrorepellente che svolge la funzione di arma sia per la difesa che per l’ offesa, mentre il dorso è caratterizzato da una gobba, pronunciata ed adiposa, che rappresenta per il nostro eroe eterna fonte di cibo e preoccupazioni (provate voi ad essere un mutante….poi provate anche ad essere un mutante con la gobba e mi raccontate….). Il volto del nostro H.W. non è mai stato fotografato da nessuno, si racconta che
osservarlo procuri cecità prolungata e perdita della memoria, un po’ come l’ onanismo, quindi….visto che non si può rinunciare a quest’ ultimo si consiglia di risparmiarsi la vista del primo…Il Ghiottone Capelli vive nelle foreste di conifere e nelle pianure aperte delle regioni boreali più settentrionali, fino al limite del Circolo Polare Artico (casa grande è l’ unico lusso che ama concedersi). Ha abitudini notturne e non va in letargo, tranne che per rarissime occasioni dovute all’ eccessiva assunzione di alcool. A dispetto dei suoi movimenti, apparentemente goffi, è un birbantello velocissimo. Il suo principale superpotere consiste nel farsi crescere i capelli. Li fa crescere all’ infinito e ne fa una lunghissima treccia che poi annoda intorno alle braccia in modo da tessere una vera e propria rete nella quale riesce ad imprigionare cibo (uccelli, bacche e qualunque altro animale riesca a uccidere; in mancanza di prede vive, non disdegna le carogne), nemici storici come Laziali, Testimoni di Geova e Papa Boys. Famigerati e nefasti i suoi attacchi: la “Scurf Storm” ed il “Green Breath”. È tendenzialmente solitario, tranne che durante la stagione degli amori, quando ama intrattenersi sessualmente con cerbiatte e vigogne al grido di “Vabbè, te compro il Frontline e te porto a casa, basta che poi nun te innamori però…”.

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