VET CORNER: IL CONIGLIO
IL CONIGLIO COME PET: Il coniglio rappresenta un eccellente animale da compagnia. Essendo di natura gregario, cerca spontaneamente la compagnia delle persone e si attacca molto al proprietario. E’ intelligente e attivo, e interagisce con le persone che lo accudiscono offrendo ore d’ intrattenimento, a patto che non rimanga costantemente rinchiuso in gabbia. Il coniglio, specie se di taglia nana, non è invece indicato come animale per bambini al di sotto di 6-7 anni, a causa della sua estrema fragilità.
ALIMENTAZIONE DEL CONIGLIO: La maggior parte delle patologie del coniglio da compagnia, sono causate, direttamente o indirettamente, da errori alimentari. Il coniglio è un erbivoro stretto, con un apparato digerente ed una dentatura altamente specializzati, che tollerano male una dieta inadeguata. La dieta ideale è quella che più s’ avvicina a quella naturale, costituita da erbe e fiori di campo, relativamente povera dal punto di vista nutritivo, ricca di fibra e che richiede una masticazione prolungata. Sopperiscono ad una dieta relativamente povera dal punto di vista nutritivo con la coprofagia, che permette una più efficace utilizzazione dell’ alimento. Si consiglia dunque fieno di erbe miste in quantità illimitata, erba e verdure. Il pellet non è indispensabile, e va eventualmente razionato alla dose di un cucchiaio al giorno circa per un coniglio di media taglia. Un buon pellet deve essere composto di fieno e piante e contenere almeno il 18% di fibra. Saltuariamente si possono somministrare piccole quantità di frutta. Altri alimenti (pane, grissini, semi, cereali, dolciumi, etc.) devono essere completamente evitati. In un coniglio sano, la somministrazione di vitamine e lattobacilli è inutile. Anche i blocchetti minerali sono inutili se non potenzialmente dannosi. Una conseguenza dell’ alimentazione sbilanciata può essere l’ obesità, che a sua volta predispone a patologie cardiache, epatiche e renali ed all’ insorgenza di pododermatiti. Per ottenere una riduzione di peso l’ esercizio fisico è altrettanto importante di una dieta corretta.
ALLOGGIO DEL CONIGLIO: La gabbia deve essere sufficientemente spaziosa, robusta, priva di elementi taglienti e facile da pulire. Le dimensioni minime per un coniglio nano alloggiato da solo sono di 0,3 metri quadri. L’ altezza deve essere sufficiente da permettere al coniglio di alzarsi sugli arti posteriori, quindi di 45 cm circa per le razze nane. Maggiore è lo spazio a disposizione , migliori saranno le condizioni di vita del coniglio. Una gabbia di piccole dimensioni può essere accettabile se il coniglio ha la possibilità di trascorrere molto tempo in libertà. Il pavimento può essere costituito in parte di rete (la dimensione delle maglie deve essere 1 cm per 2,5 cm se sono presenti neonati), e in parte solido (plexiglas, metallo), per prevenire lesioni ai piedi, o tutto solido. La parte solida deve essere ricoperta da lettiera morbida ed abbondante (meglio paglia e fieno). Assolutamente da evitare in tutti gli animali da compagnia sono la segatura o i trucioli di pino o cedro, che contengono fenoli tossici per il fegato. Attenzione ai giornali, se ingeriti in quantità eccessiva causano ostruzione intestinale. Non è adatto come substrato il ghiaino per gatti, perchè è troppo abrasivo per le zampe. Nel caso la gabbia sia sistemata all’ aperto occorre che sia almeno in parte protetta dalla luce diretta per evitare i colpi di calore, cui i conigli sono facilmente soggetti in presenza di un’ elevata temperatura ambientale. Le basse temperature sono sopportate meglio. Il range di temperatura ambientale può andare da 4° a 29°, ma la temperatura ottimale è compresa tra 16° e 21°. L’ umidità non deve essere molto elevata (30-70 %). All’ interno della gabbia va posta una cassetta che funga da tana, in cui il coniglio, animale timido per natura, possa nascondersi quando si sente minacciato. Il resto dell’ arredo sarà rappresentato da recipienti per acqua e cibo che non possano essere rovesciati. L’ abbeveratoio ottimale è quello a goccia, facile da mantenere pulito. Non devono mancare dei giochi per tenere impegnato l’ animale: rametti da rosicchiare, palline di plastica dura, tubi di carta, etc. La pulizia della gabbia deve esere molto frequente; la lettiera andrebbe preferibilmente cambiata tutti i giorni. Un buon disinfettante è costituito dall’ ipoclorito di sodio (5%), diluito alla dose di 30 ml per litro d’ acqua. I conigli possono essere facilmente addestrati ad utilizzare una casetta per i bisogni, come i gatti, il che permette di lasciarli liberi per casa. Se il coniglio ha già spontaneamente scelto una zona per sporcare, la cassetta va posta in quella zona. Per incoraggiare l’ uso della cassetta si può collocarvi qualche pallina di feci. In ogni caso i conigli non devono mai essere lasciati liberi di girare per la casa senza sorveglianza, in quanto amano rodere e possono non solo rovinare il mobilio, ma anche rosicchiare fili elettrici, con immaginabili conseguenze.
RIPRODUZIONE: L’ ovulazione è indotta dall’ accoppiamento. La durata media della gestazione è di 31 giorni (29-33 giorni). Uno o due giorni prima del parto la coniglia si strappa i peli della regione addominale per impiegarli, assieme a paglia e fieno, nella costruzione del nido. I piccoli, in media 3-8, vengono partoriti in forma simil fetale: essi sono ancora ciechi e nudi e non sono ancora dotati di termoregolazione autonoma. Ad 8-10 giorni dal parto i coniglietti aprono gli occhi. La coniglia allatta i piccoli solo una volta al giorno per 3-5 minuti. All’ età di 4-6 settimane i conigli possono essere svezzati.
VACCINAZIONI: I conigli devono essere vaccinati contro due malattie: la MIXOMATOSI e la MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV). Entrambe sono malattie a denuncia obbligatoria che prevedono la soppressione dei soggetti colpiti e la loro distruzione. Non sono zoonosi. ATTENZIONE: in caso di anoresia e/o abbattimento portare subito il coniglio dal veterinario, molte patologie gravi del coniglio hanno infatti insorgenza improvvisa e decorso infausto, se non si interviene repentinamente.
La GERIATRIA (dal greco ‘geras’, età avanzata, e ‘iatrike’, medicina e chirurgia) è la branca della medicina che tratta problemi degli animali anziani. L’ invecchiamento è stato definito un processo biologico complesso, una tappa normale nel corso della vita dei nostri “amici”, nel corso della quale diminuisce l’ efficienza del sistema immunitario con la conseguente diminuzione della capacità di difesa nei confronti di agenti esterni (patogeni e non).
La leishmaniosi è una malattia parassitaria che colpisce l’ uomo e diverse specie animali. Il cane rappresenta senza dubbio la specie più sensibile a tale malattia, che si manifesta con la sintomatologia polimorfa e con le lesioni che, per la loro gravità, molto spesso conducono a morte l’ animale.